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DELINQUENZA O MALATTIA ?

A Piazza Pulita, ieri sera, le continue conferme sulla mala-politica, il degrado ed il disagio hanno generato “l’Italia è marcia!” e qualche minuto fa su facebook mi è capitato di leggere “Perché non li muriamo? Vivi!”
E’ un tratto caratteristico della nostra specie: delinquere.
Quando un fenomeno in natura si ripete con tanta costanza e violenza, significa che una causa c’è ed è certa. Fino ad oggi nei confronti della delinquenza noi abbiamo avuto a disposizione solo la ragione morale, che per quanto comprensibile, non ci aiuta a capirne la causa e può solo coinvolgerci all’interno di una reazione, costringendoci a partecipare ad un Sistema Deviato, attraverso la lotta contro.
Oggi, per la prima volta nella storia, la Ricerca Scientifica, con la scoperta della natura biologica della mente, ci consente di comprendere che la Delinquenza, sia  quella schedata che quella…premiata, è una Dipendenza di tipo severo  nei confronti di un modulo relazionale neonatale. Chiuso e sigillato all’interno di un binomio IO-TU, dove il TU, di volta in volta, alterna il proprio ruolo, tra quello della madre e quello del competitor da uccidere, tra quello del figlio e quello dell’azienda da portare al fallimento…
Infatti, questo modulo di relazione e di conoscenza, che si forma tra il concepimento ed il secondo, terzo anno, caratterizza quella matrice biologica, energetica e percettiva che continua a modulare la nostra salute fisica e mentale, durante l’adolescenza e la vita adulta. Aver compreso questa “causa”  chiaramente e definitivamente costituisce, a mio avviso, un fattore di cambiamento evolutivo della nostra specie, che richiede la promozione di un  progetto dedicato alla alfabetizzazione biologica della vita quotidiana, indispensabile per poter affrontare le sfide della globalizzazione e della conservazione della vita sul Pianeta.

 

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