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Neonati ad elevato rischio di ASD presentano movimenti oculari anomali

bright closeup potrait of adorable baby

Un nuovo studio dimostra che i bambini che sviluppano autismo presentano, in età neonatale, movimenti anormali degli occhi.

Sono stai misurati i movimenti oculari verso immagini statiche in 104 bambini tra i sei e nove mesi di vita. 54 neonati erano ad alto rischio per ASD, avendo un fratello maggiore nello spettro, gli altri 50 invece non presentavano una storia famigliare di autismo.

La durata di fissazione era più breve in quei neonati che, successivamente, a 36 mesi, hanno poi ricevuto diagnosi per ASD.

Altri dati emersi sono l’associazione dei bassi tempi di fissazione in fase neonatale con maggiori difficoltà di comunicazione sociale a tre anni di vita, mentre mancava tale associazione per i disturbi cognitivi. Le differenze nella durata dei tempi di fissazione non erano specifiche per stimoli sociali (es. visi, case), il che potrebbe rivelare una differenza nella processazione dell’informazione visiva o una diversità dell’attenzione. I neonati ad elevato rischio per ASD, inoltre, presentavano una minor variabilità della durata dei tempi di fissazione, che suggerisce una riduzione della flessibilità nei comportamenti di orientamento.

Deficits precoci nell’orientamento visivo, ipotizzano gli Autori, potrebbero successivamente impattare apprendimento e comportamenti sociali.

[highlight] Wass SW et Al. Shorter spontaneus fixation durations in infants with later emerging autism. Nature. Feb 6, 2015 (online) [/highlight]