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Latte artificiale a base di soia e frequenza di attacchi epilettici nei bambini con autismo

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La ricercatrice Westmark stava valutando gli effetti di un farmaco antiepilettico su topi di laboratorio con problemi neurologici, quando, dopo aver sostituito il mangime standard soia-derivato con un secondo derivato dal latte, osservò una riduzione del 50% degli attacchi epilettici. Dopo aver identificato nel fitoestrogeno daidzeina il fattore promotore degli attacchi, decise di verificare se il latte di svezzamento derivato dalla soia esercitava effetti simili in bambini neurologicamente vulnerabili.

L’epilessia è un fenotipo comune a molte patologie del neurosviluppo, X fragile, sindrome di Down, autismo. Nello studio condotto dalla Westmark e collaboratori si è verificata l’ipotesi secondo cui il latte di svezzamento derivato dalla soia potrebbe abbassare la soglia di innesco dell’attacco epilettico in bambini con autismo.

Basandosi sul database SFARI (Simons Foundation Autism Research Initiative), la ricercatrice ha raccolto i dati di 1949 bambini con autismo, di cui oltre l’80% erano maschi: latte di svezzamento usato, incidenza di attacco epilettico, tipo di epilessia, QI.

Nella popolazione studiata il latte di svezzamento a base di soia era in uso nel 17.5% dei soggetti, percentuale di poco inferiore a quella che caratterizza la popolazione infantile totale negli Stati Uniti (25%).

L’analisi dei dati raccolti ha evidenziato che nei bambini con autismo che facevano uso di latte di svezzamento soia-derivato v’era un aumento di epilessia febbrile di 2.6 volte e di 4.0 volte di attacchi semplici parziali. Non si sono osservate associazioni significative con QI, età di inizio degli attacchi, atonia e spasmi infantili, attività generalizzate tonico cloniche, assenze e attacchi complessi.

Lo studio condotto presenta diverse limitazioni, a cominciare dal fatto che le informazioni riguardo il tipo di latte di svezzamento e gli attacchi epilettici si basavano su quanto i genitori potevano ricordare; il numero di femmine nello studio era poi significativamente inferiore a quello dei maschi. Mancavano inoltre molti dati circa i possibili fattori confondenti: le ragioni per cui era in uso, l’età di inizio e il periodo di assunzione del latte di svezzamento soia-derivati. Per queste ragioni, le associazioni qui osservate richiedono conferma da uno studio prospettico.

 

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Westmark CJ. Soy infant formula and seizures in children with autism: a retrospective study. PLOS Vol. 9, No.3, March 2014

http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0080488

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