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Associazione tra obesità paterna e rischio di autismo, da uno studio di coorte norvegese

obesità maschile

In questo studio, prospettico su larga scala condotto in Norvegia, sono state indagate le associazioni tra obesità materna in pre-gravidanza, obesità paterna e rischio per patologia dello spettro autistico nei figli.

Su 92909 bambini, con età compresa tra i quattro e i tredici anni, ne sono stati identificati 419 con diagnosi nello spettro autistico (Autism Spectrum Disorder, ASD), di cui 162 con autismo, 103 con Asperger, 154 in PDD-NOS.

I casi di ASD sono stati identificati attraverso: (i) questionario di screening compilato dalle madri ai 3,5,7 anni di età del bambino, (ii) report sanitari o parentali di sospetto per ASD, (iii) correlazione con il registro norvegese dei pazienti, che raccoglie i dati di diagnosi da tutti gli ospedali e gli ambulatori in Norvegia.

Lo stato di obesità materna in pre-gravidanza si associava solo debolmente al rischio di ASD, mentre la relazione era più netta con autismo e Asperger per l’obesità paterna. Non sono state evidenziate associazioni tra lo stato di obesità, paterna e materna, e PDD-NOS.

Dallo studio emerge che l’obesità paterna rappresenta un fattore di rischio indipendente per ASD; il risultato deve essere ulteriormente indagato in studi di genetica ed epigenetica.

[highlight] Surèn P et Al. Parental Obesity and Risk of Autism Spectrum Disorder. Pediatrics. 2014 May;133(5):e1128-38. Epub 2014 Apr 7. [/highlight]