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Innocenza Biologica, Misericordia e Perdono

La Ricerca Scientifica nel settore delle Neuroscienze e della Medicina, a partire dagli anni ’70, ha prodotto una messe straordinaria di nuove conoscenze, nuove relazioni, nuove priorità, che suggeriscono un profondo cambiamento del nostro approccio alla vita quotidiana. Nello stesso periodo, il Sistema Internazionale, che regola la globalizzazione, ha manifestato segnali di squilibrio e di degrado, con crescenti caratteri di irreversibilità: inquinamento ambientale, tossicità alimentare, diffusione di malattie cronico degenerative, default di paesi e di città a democrazia avanzata, conflitti armati, trasmigrazioni di popoli, genocidi. Due caratteristiche fondamentali dello status quo sono di comune riscontro: il principio della produzione per la produzione, sostenuto dall’etica del profitto per il profitto. Si pensa che tutto questo succeda perché al centro del Sistema c’è il Denaro-Potere e l’uomo é fragile e corruttibile. Questa valutazione, antica, e sempre vera, non ci aiuta a comprendere perché questo succede. Un adagio recita: “quando tutto sembra perduto, ricordatevi di leggere il libretto delle istruzioni”. Nel nostro caso il libretto é rappresentato dalla storia evolutiva che caratterizza i primi anni di vita, a partire dalla fase prenatale. In breve: il primo modulo di conoscenza si forma attraverso la relazione con la madre, prevede due soli soggetti, uniti da una relazione esclusiva, attraverso la quale il neonato riceve i doni della maternità: il latte, le cure, gli abbracci, le consolazioni, la speranza. Il tutto durante una fase inconscia, preconscia e preverbale, che si estende per 20 lentissimi mesi, durante i quali si maturano le fasi strategiche per il nostro sviluppo fisico, mentale, emotivo. Sentimenti di sacralità e di gratitudine si imprimono nei nostri tessuti attraverso l’esperienza quotidiana, che prevede la certezza della madre ed i suoi doni. Questa esperienza pre e neonatale costituisce il fondamento biologico, mentale ed emotivo per ciascuno di noi e ad esso ricorriamo automaticamente negli anni successivi della adolescenza e della vita adulta, soprattutto nei momenti più intensi e delicati della nostra quotidianità. E’ questo il nostro oracolo: una memoria che in noi tutto anticipa, perché nasce prima della nostra intenzione e proietta e ci parla da una presenza statica, che contiene la memoria della madre, la sacralità della prima conoscenza e ci sovrasta e ci dispone ad una ricezione, necessariamente passiva. Quella che ha caratterizzato la nostra esperienza neonatale.  La frase “io non posso farci niente: sono fatto così!” traduce nel linguaggio comune questa esperienza. Ciascuno di noi porta con sé questa “riserva” percettiva, e dalla frequenza e dalla intensità delle sue rappresentazioni dipende il nostro grado di libertà mentale ed emotiva. La storia di questa relazione primaria e la sua evoluzione nei primi anni dello sviluppo infantile costituiscono il “credito di innocenza biologica“, che ciascuno di noi porta con sé. La nostra emancipazione comporta la progressiva marginalizzazione di questo riflesso, attraverso un’attiva ricerca di ciò che appare nuovo e diverso e promuove nuove abilità e nuove competenze. Una vera mutazione esistenziale: da una condizione caratterizzata dalla “ricezione” ad una animata dalla “proiezione”; dal ricevere passivo ed automatico, alla ricerca attiva del nuovo e del diverso. La nostra conoscenza, in gran parte mediata dal contatto oculare, passa così da un primo modulo binario, IO-TU, che comporta “dare e ricevere”, ad un modulo aperto: IO-MONDO, che evolve progressivamente verso “imparare e cambiare”. La quotidianità, dell’adolescente e dell’adulto, è caratterizzata da un continuo variare di esperienze temporali, in rapporto a: l’ora del giorno, gli alimenti assunti, gli impegni, le relazioni, gli obiettivi, gli incontri, le attese, la qualità della salute, il benessere. Tutto ruota, tutto cambia, per cui, quando cerchiamo un riferimento di certezza, inconsciamente e consciamente ricorriamo al nostro “oracolo” profondo e primitivo: alla relazione a due, affidata alla “legge” del dare-ricevere, che ciascuno di noi ha vissuto nel ruolo di “ricevente”. Questa verifica avviene in ciascuno di noi automaticamente e continuamente nel corso della giornata, “legittima” le nostre scelte e ci conforta.

Ad essa si riferiscono anche i dettati della legge, che regolano la vita delle società. La storia delle diverse civiltà riproduce costantemente il dialogo a due, che si realizza tra l’individuo e lo stato. La progressiva democratizzazione che si é affermata nelle carte costituzionali di questi ultimi 200 anni traduce il ruolo sempre più centrale e attivo assunto dall’individuo. Duemila anni fa, come oggi, il modulo che opera nella vita quotidiana é binario. l’IO ed il TU. In caso di “conflitto” questo modulo prevede una sola risoluzione: mors tua, vita mea, che, politicamente si traduce in rivoluzione o fondamentalismo. Nella esperienza comune colora le nostre relazioni di una intima ambivalenza: modula posture, disegna le pieghe del volto, articola proposizioni, formula progetti, alimenta silenzi, detta convenzioni, pubbliche e private. Duemila anni fa come oggi. Riconoscere questo nostro limite, non ci immunizza dalla sua dipendenza. Occorre affrontare una lettura quotidiana dei nostri vissuti e delle nostre attese, che, a ben guardare, costituisce il momento centrale del nostro impegno e la garanzia di una serenità non convenzionale, ma esistenziale. Giungiamo così per gradi ad un confronto tra la verità offerta dalla società e quella offerta dalla nostra individualità biologica. E’ l’incontro di due esperienze, che oggi hanno la possibilità di dar vita ad un cambiamento della nostra storia e della nostra evoluzione, quando Misericordia e Perdono scoprono nell’Alfabeto Biologico le lettere che consentono la loro formulazione e la loro esistenza. E’ la grande opportunità che il Concilio della Misericordia e la Ricerca Scientifica hanno di celebrare, insieme, una nuova fase della nostra storia e della nostra evoluzione!

 


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