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PREVENZIONE PRECONCEPIMENTO

 

Programmare una nuova vita è l’occasione più coinvolgente per una riflessione sul futuro e per il nostro impegno, con cui si misura  la nostra individualità, in termini di salute, di creatività e di testimonianza. La Ricerca Scientifica ci fornisce una messe straordinaria di informazioni, che ci aiutano ad esplorare le potenzialità, le attese, i rischi che un nuovo concepimento comporta ed a svolgere una riflessione approfondita dedicata alla prevenzione in fase di pre-concepimento. Per entrambi i genitori e le loro famiglie è anche una occasione per ripensare il proprio rapporto con la quotidianità, il valore della vita in comune e il cambiamento secondo una nuova prospettiva. E’ un percorso che richiede una disponibilità vera a metabolizzare informazioni e riflessioni in chiave strettamente personale ed a superare  la sorpresa di scoprirci impreparati nei confronti di realtà che diamo per scontate e che scontate non sono. La difesa della salute va combattuta giorno per giorno, in rapporto all’inquinamento ambientale, alla tossicità alimentare, al disorientamento generato dall’approccio della medicina specialistica dedicata alla patologia d’organo e farmaco dipendente. La prevenzione preconcepimento richiede una attenzione ed un impegno veramente dedicati per approfondire tematiche di detossificazione e di prevenzione allo scopo di limitare quanto più possibile il rischio di complicanze durante la gravidanza ed i primi tre anni di vita. Il buon decorso della gravidanza  e la qualità della salute e del benessere durante i primi anni costituiscono il miglior regalo che i genitori possono offrire al proprio figlio. In biologia hanno peso determinante le sommatorie e le interazioni, anche quando ciascuno dei fattori di danno è al di sotto della presunta soglia di pericolo. Identità biologica e individualità comportamentale richiedono una visione olistica della persona, che includa la storia famigliare, le attitudini, l’ambiente, la professione e le attese e consenta di integrare e superare l’approccio specialistico dell’offerta, espresso dalla comunità medica e dal mercato con la parcellizzazione e la proliferazione dei servizi e dei prodotti, sostitutivi o prevaricanti l’esperienza della persona. Gli interrogativi che noi ci poniamo sulla salute, ogni giorno con maggior insistenza, sono gli stessi che riguardano la nostra individualità e la qualità della nostra esistenza. Questo è il motivo fondamentale per cui la risposta del Medico Specialista non ci basta più e sentiamo l’esigenza di ottenere un parere che possa aiutarci ad interpretare ed a promuovere il nostro stato di salute, all’interno di un contesto che comprenda la nostra quotidianità e l’ambiente in cui viviamo. Ciascuno di noi è caratterizzato da una individualità, che continua ad evolvere per tutta la nostra esistenza, come risultato di una miriade di influenze, quali la famiglia, la scuola, il lavoro, la comunità, l’esercizio fisico, l’alimentazione, lo stress, l’ambiente. Un cielo sterminato di atomi, molecole, processi energetici modula l’attività dei nostri geni, la funzione neuro-immuno-endocrina, l’attività metabolica, la velocità con cui i nostri tessuti  invecchiano, non diversamente dai nostri pensieri, gli affetti, le memorie, le attese. In questa prospettiva, risultano particolarmente utili i test da carico perché ci permettono di esplorare la potenzialità delle nostre riserve, come ad esempio nel test cardiaco da sforzo, nel test da carico di glucosio o in quello con farmaci chelanti per valutare la intossicazione cronica da metalli pesanti. Occorre, dunque, passare da un approccio specialistico dedicato alla patologia e terapia d’organo e finalizzato alla prescrizione farmacologica alla formulazione di un programma personalizzato dedicato al recupero della salute, che coinvolge il paziente come primo attore responsabile del proprio benessere. La transizione dalla ricetta al programma finalizzato ad un positivo cambiamento delle scelte comportamentali rappresenta uno dei contributi più importanti ed efficaci della medicina funzionale, ma certamente anche uno dei più impegnativi. Infatti, l’esperienza soggettiva di un programma personalizzato di salute prevede un impegno costante a formulare scelte comportamentali, che necessariamente variano in rapporto alle condizioni della vita privata e professionale, in rapporto alle condizioni ambientali, alle stagioni, agli imprevisti dell’esperienza quotidiana. Occorre comprendere che ciò che appare come malattia non esiste come entità a sé stante e consiste piuttosto in un insieme di segni, sintomi, comportamenti e patologie tissutali, che si manifestano in un determinato individuo. La sofferenza é sempre mediata in qualche modo anche dalla paura, dai pensieri e dalle credenze, con cui noi valutiamo ed esprimiamo il fatto di essere ammalati. Questi mediatori cognitivi modulano gli stessi sintomi ed i mediatori biochimici. Le comuni attività quotidiane, dieta, esercizio, vita all’aria aperta, interazione sociale, pensieri e ambiente modificano i livelli dei mediatori molecolari, come d’altra parte l’età, il sesso, la fase del ciclo mestruale, la stagione, l’ora del giorno. Per cercare di individuare le cause scatenanti è indispensabile ascoltare con grande attenzione la descrizione del paziente, ricordare che le affezioni croniche sono caratterizzate da cause scatenanti multiple, che uno stesso sintomo in pazienti diversi può avere diverse cause scatenanti e che una stessa causa scatenante può manifestarsi con sintomi diversi in pazienti diversi. Il primo pilastro della guarigione è rappresentato, dunque, dalle relazioni e la restituzione dello stato di salute, guarigione, prevede percorsi necessariamente diversi da quelli previsti dalla terapia medica specialistica, che è dedicata alla soppressione della malattia attraverso l’uso dei farmaci. I medici in genere sopravvalutano la richiesta di farmaci e sottovalutano il desiderio del paziente di ricevere informazioni. Alfabetizzazione biologica significa acquisire conoscenze sulle principali funzioni che regolano la nostra “macchina biologica”, come la nutrizione, l’esercizio fisico, il sonno, il respiro, il sesso, il controllo dello stress, l’umore. Man mano che queste informazioni vengono acquisite producono un cambiamento delle nostre abitudini, migliorano la nostra salute ed il nostro benessere. E’ un po’ come una “attività sportiva”, che ci dà soddisfazione e che possiamo praticare ed allenare quotidianamente. E se questo nuovo percorso continua ad affermarsi ci rendiamo conto che l’attività mentale, con la quale abbiamo pensato fino ad oggi di identificarci, in realtà è antenna di una individualità astronomicamente più complessa, che pulsa attraverso miliardi di processi molecolari, atomici, energetici, coordinati da memorie che si sono formate in una fase precocissima del nostro sviluppo, quasi esclusivamente inconscia, tra il concepimento ed i primi due-tre anni di vita. La sfida della ricerca e della medicina è in gran parte affidata a leggere, interpretare e modulare questa MATRICE bio-energetica e percettiva che continua a scrivere ogni secondo della nostra esistenza la storia del nostro incontro con l’ambiente ed il tempo ed appare attraverso la postura, il ritmo del respiro, i tempi di reazione, l’energia, l’esercizio della memoria, il movimento degli occhi, la gestualità, la mimica, il timbro ed il controllo della voce, la gratitudine, l’empatia, la capacità di ascolto, la speranza…E se la nostra testimonianza è quella di programmare una nuova vita, noi  capiamo di dover esaminare i nostri comportamenti e le nostre scelte in modo critico, aiutandoci  con le informazioni, che oggi sono peraltro ampiamente disponibili anche in rete, e che riguardano, innanzitutto,  salute e quotidianità. L’inquinamento ambientale, la tossicità alimentare, il disagio che caratterizza le nostre giornate suggerisce di programmare un nuovo concepimento  con molti mesi di anticipo, allo scopo di poter acquisire un bagaglio adeguato di conoscenze e di ottimizzare  la nostra salute. La  fertilità della donna ed il successo della gravidanza cambiano sensibilmente  nel tempo:
Anni:                       20-24                  30-34                        40-44

Fertilità                     93%                     85%                          71%
Aborti:                      10%                     12%                          34%
Rischio Down:     1/1.667                   1/952                         1/106
Difetti cromosomici:1/526                  1/385                           1/66
In caso di aborto è bene aspettare almeno sei mesi prima di cercare un nuovo concepimento, mentre, in caso di gravidanza regolarmente trascorsa è bene distanziare il successivo concepimento di almeno 18-24 mesi, allo scopo di permettere un  recupero biologico completo della madre, con particolare riguardo alla funzione endocrina ed immunitaria. La gravidanza successiva ad una pretermine va studiata con la massima attenzione preventiva, perché statisticamente la recidiva ricorre nel 20-30% dei casi.
La fertilità dell’uomo è  influenzata da una serie numerosa di parametri:  tabacco, alcol, steroidi anabolizzanti, droga, alimentazione inadeguata, parassitosi intestinale cronica, diabete, ipertensione, obesità,  varicocele, radiazioni e chemioterapia, infezioni sessuali, farmaci (betabloccanti, cimetidina, colchicina, corticosteroidi, ciclosporine, antibiotici, metadone, nitrofurantoina, spironolattone, sulfasalazina), metalli tossici, ipertermia dei testicoli, pesticidi, diossine. Il ciclo dello sperma, tra produzione ed eiaculazione dura 42-76 giorni; gli spermatozoi prodotti dalle cellule di Sertoli vengono  raccolti nell’epididimo, dove il loro DNA perde la capacità di autoripararsi. Con l’età si moltiplicano gli errori del DNA nelle fasi della riproduzione, per cui aumentano le possibilità di mutazioni genetiche: acondroplasia, Marfan, schizofrenia, autismo. Un Questionario bio-comportamentale, che comprende la storia medica e informazioni sensibili sul comportamento ed il benessere, con particolare riguardo all’ultimo anno, consente di orientare  l’analisi preventiva e la richiesta di accertamenti diagnostici e di laboratorio. Lo stesso questionario  proposto  anche ai nonni fornisce un utile approfondimento, soprattutto quando sono presenti patologie insorte prima dei 50 anni, quali cancro, complicanze della malattia metabolica,  disturbi del comportamento. In questo caso, test di genomica preventiva su entrambi i  genitori, possono risultare particolarmente indicati a scopo preventivo per  loro e per il nascituro, in particolare quando dovessero comparire polimorfismi in omozigosi. L’indagine medica deve includere sistematicamente la visita odontoiatrica per escludere la presenza di amalgame al mercurio e di foci attivi, che richiedono un trattamento radicale, in rapporto alla loro patogenicità cronica e multi sistemica. Dei vari inquinanti, i metalli tossici sono tra i primi responsabili dell’inquinamento ambientale, della tossicità alimentare e sono fattori predisponenti oppure co-fattori di qualsiasi malattia cronica ed in una elevata percentuale di casi assumono il ruolo di fattori scatenanti. I metalli tossici (MT) che oggi possiamo testare  comunemente sono 23 e comprendono: alluminio, antimonio, arsenico, bario, bismuto, cadmio, cesio, cobalto, cromo, gadolinio, gallio, mercurio, nickel, niobio, piombo, platino, rubidio, stagno, tallio, titanio, torio, tungsteno, uranio. Le amalgame al Mercurio costituiscono la prima causa di tossicità da Mercurio della popolazione adulta; si ritiene che un adulto sopra i 40 anni abbia in media 2-4 amalgame. Una donna portatrice di amalgame, scarica sul proprio feto un terzo del Mercurio che produce quotidianamente ogni volta che le sue amalgame vengono a contatto con i denti, durante la masticazione, il parlare od il digrignamento. Attraverso il filtro placentare i metalli tossici possono provocare nel feto:  effetti teratogeni, alterazione della neuro genesi con effetti sul quoziente intellettivo, coordinamento psicomotorio, iperattività, autismo, deficit immunitario. A fronte di una incomprensibile disinteresse da parte della autorità sanitaria e della comunità medica, la rimozione sistematica delle amalgame con tecnica protetta e la successiva detossificazione rappresentano oggi indicazioni preventive  assolute. Quello dei metalli tossici é un “pedaggio” che non risparmia nessuno e, per contro, può essere eliminato con la somministrazione di protocolli sperimentati da anni e di pratica, immediata ed efficace applicazione. La funzione intestinale della madre va testata con attenzione,  come premessa indispensabile per una corretta alimentazione sua e del feto e per potenziare il sistema immunitario, che concentra nell’intestino il 70% della propria attività. La personalizzazione della eubiosi intestinale comprende la integrazione costante di probiotici, antiossidanti, omeopatici e nutrienti, come glicina, taurina e glutammina, che assistono e detossificano  la mucosa intestinale. In caso di sovrappeso della madre, il programma alimentare  prevede un calo ponderale di circa 3-4 kg al mese; in caso di sottopeso, un aumento di 500-750  calorie quotidiane consente un  incremento di  500g nell’arco di 7-10 giorni. Il concepimento va cercato solo dopo aver raggiunto un peso corretto, con BMI compreso tra 19 e 24. Il sovrappeso predispone a: diabete gestazionale, pre-eclampsia, spina bifida, e resistenza insulinica  del bambino a partire dai primi anni. Il sottopeso predispone a prematurità, ritardo dello sviluppo e deficit immunitario. In relazione agli esami di laboratorio occorre formulare una integrazione con multivitaminici, minerali ed antiossidanti, per ottimizzare le condizioni di salute e correggere eventuali deficit, peraltro molto comuni,  con particolare riguardo  a ferro, zinco, rame, complesso vitaminico B, glutatione, vitamina D, omega 3 (DHA ed EPA). Le indicazioni nutrizionali oggi beneficiano di una informazione davvero molto ricca, che si è formata soprattutto a partire dagli anni ’80 in settori  diversi e distanti: dalla dieta degli astronauti a quella delle discipline sportive, dall’autismo alla sensibilità chimica multipla, alle intolleranze alimentari. Da queste esperienze  sono nate indicazioni convergenti che ci portano a ridurre fortemente od  escludere una serie di alimenti che fanno parte della nostra tradizione, come il glutine, il latte di origine animale ed i formaggi, la soia e lo zucchero, i pesci di grossa taglia( tonno, spada), i molluschi e i crostacei, la carne ed il pesce affumicato, la carne ed il pesce crudo, gli insaccati e le frattaglie. Si raccomanda inoltre di ridurre l’assunzione di grassi saturi contenuti nel burro e nelle  carni rosse, che oggi possono contenere  diossina, alimenti ad alto indice glicemico, come i dolci, il pane, il riso  bianco, allo scopo di mantenere costante la insulinemia nell’arco della giornata e impedire lo sviluppo di una resistenza alla insulina ed alla leptina, che predispone alla comparsa di  sovrappeso ed obesità, già a partire dai primi 10 anni; ricordiamo che il  pancreas del feto inizia a produrre insulina a partire dalla decima settimana. Vanno certamente esclusi: alcol, condimenti industriali, grassi idrogenati, bevande gassate, fast food. Si raccomanda un apporto proteico costante equivalente a 0,8-1g/kg peso e l’assunzione di grandi quantità di verdura e di frutta che forniscono  la maggior parte di vitamine, minerali e di fibra. In condizioni fisiologiche l’assunzione di 400mcg di acido folico è sufficiente e va iniziata precocemente e testata assieme alla vitamina B12 mediante gli esami di laboratorio alcune settimane prima del concepimento. Alimenti  che vanno raccomandati  comprendono: legumi, uova,noci, mandorle e semi, olio di oliva, cereali integrali senza glutine, pesce azzurro, frutta. I nutrienti che l’intestino seleziona  e versa nel circolo linfatico e nel sangue  forniscono l’energia, assistono il continuo ricambio dei tessuti, modulano l’espressione genica e l’attività mentale. In altre parole  vengono a far parte della nostra identità biologica ed energetica. Il feto è totalmente dipendente dalla nutrizione materna, che avviene attraverso la placenta, per cui possiamo affermare che noi siamo quello che nostra madre ha mangiato prima del nostro concepimento e durante la gravidanza e l’allattamento ! L’Alimentazione Occidentale, inquinata da pesticidi, anticrittogamici, metalli tossici, dominata da alimenti provenienti da animali stabulati e da alimenti processati con metodo industriale, è causa primaria di malattia al nord come al sud del pianeta e di degrado ambientale.

Il benessere e la serenità della madre costituiscono il terzo fattore essenziale per il successo della gravidanza. Lo stress cronico è responsabile di aborto, difetti congeniti, pre-eclampsia, prematurità e sottopeso. Occorre ricordare che il 12% delle gravidanze avviene pretermine (oltre tre settimane in anticipo) ed  è responsabile dei due terzi delle morti in periodo neonatale. Lo stress stimola la placenta a produrre CRH, un ormone che partecipa all’avvio del parto, peraltro sollecitato anche dalla riduzione della vascolarizzazione della placenta prodotta dal cortisolo. Lo stress cronico, attraverso la produzione di cortisolo, induce una caduta delle difese immunitarie, che espongono la madre a rischi di infezioni e di malattie, accresciuti dal possibile, frequente ricorso a comportamenti di compenso emotivo, quali il fumo, l’alcol, l’alimentazione disordinata, la droga. L’ippocampo, l’amigdala e la corteccia prefrontale del feto sono particolarmente sensibili al cortisolo e una gravidanza stressata produce, in una elevata percentuale di casi: a) nel bambino: disturbi dello sviluppo, quali autismo, iperattività, disturbi di apprendimento, ritardo mentale; b) nell’adulto: disturbi comportamentali, diabete, obesità, cardiopatia, ipertensione.

Il benessere e la serenità della madre vanno dunque ricercate e “assicurate” per tempo attraverso interventi diretti alla organizzazione famigliare, alla condivisione con il partner di  un progetto di vita comune, al training con tecniche respiratorie, di preparazione al parto, di attività aerobiche, alla soddisfazione in ambiente di lavoro, alla acquisizione di una informazione aggiornata  sulla gravidanza, il parto ed i primi tre anni di vita. La prevenzione delle infezioni e degli stati infiammatori è il quarto fattore essenziale che occorre assicurare attraverso una prevenzione tempestiva e personalizzata. Le infezioni  sono responsabili di numerose complicanze, quali aborto, morte endouterina,  ritardo della crescita, prematurità, difetti congeniti. Cause frequenti comprendono: toxoplasmosi, rosolia, citomegalovirus, herpes, sifilide,varicella, gonorrea, clamidia, epatite B , vaginosi batterica, tricomoniasi,  uretriti, micosi, infezioni del periodonto. Un terzo dei bambini nati da madre HIV positiva risultano positivi. La difesa dalla tossicità ambientale è il quinto fattore essenziale. L’uomo non potrà mai controllare e pilotare il divenire mutevole e imponderabile della Biosfera,  di cui la sua stessa mente fa parte. Ciascun essere vivente, con i suoi meccanismi di autoregolazione, ha un preciso collocamento nell’architettura del tutto. Nulla è inutile, tutte le specie collaborano a mantenere l’equilibrio globale. E’ una complementarità naturale stupefacente. La tecnologia può permetterci di conquistare la luna, non di sostituire   la natura nel mantenimento della vita sulla terra. Non c’ è contraddizione tra la potenza dimostrata dall’uomo in un campo e l’impotenza nell’altro. La prima è dovuta alla prevedibilità matematica dei risultati sul piano della fisica classica, la seconda all’insuperabile imprevedibilità delle interazioni biologiche. Due piani collegati nella realtà, ma destinati a rimanere assolutamente distinti”. E’ possibile ridurre l’entropia planetaria generata dall’uomo solo a patto di contrarre al minimo ogni attività industriale e aumentare il flusso di entropia negativa nell’ecosfera attraverso l’estensione massiva delle superfici fotosintetiche, la rotazione e associazione delle colture, così da convertire in ogni stagione   la massima parte di energia solare in sostanza vivente. Lo sviluppo prenatale è un moltiplicarsi tumultuoso di attività cellulari, un continuo susseguirsi di fasi, sotto l’influenza di molecole ed energie, che provengono dal mondo esterno, fatto di nutrienti, ormoni, suoni, vibrazioni, sapori, movimenti, silenzi, luci ed ombre…Il futuro ed il successo della ricerca biologica e medica è affidato in massima parte alla capacità di approfondire il percorso dei primi nove mesi, che occorre saper leggere ed interpretare, come uno spartito musicale, per note, intervalli, sequenze, temi ed originalità, secondo un “diapason” rappresentato dall’amnios, che filtra e trasmette vibrazioni e suoni, vitali per lo sviluppo del feto…….ricordando che la sorte dell’uomo è legata soltanto al capitale biologico del pianeta: non dipende dalla quantità di energia e di risorse abiotiche di cui egli potrà disporre, ma da quella che l’omeostasi della biosfera e del suo organismo gli consentiranno di degradare.
Strumenti base: www.francoverzella.it/orientamento
a)Questionario Bio-comportamentale
b)Test di Genomica Preventiva.
c)Test e Questionari Psicologici
d) Esami di laboratorio ematochimico
e)Programma alimentare.

 

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BIOFILM E PROCESSI INFIAMMATORI INTESTINALI

Il biofilm è costituito da una matrice polisaccaridica, con carica elettrica negativa, coordinata con  ioni metallici  a carica positiva, quali Calcio, Magnesio e Ferro, che viene elaborata da specie microbiche patogene nel nostro intestino. All’interno di questa matrice le specie microbiche si annidano, per difendersi dalle reazioni del nostro sistema immunitario, dalla fagocitosi,  dagli antibiotici, da sostanze ad azione antimicrobica, dalle variazioni del pH. La matrice sembra non esprimere caratteristiche antigeniche di rilievo, per cui viene tollerata dal  nostro sistema immunitario, soprattutto quando è indebolito.
La somministrazione  di multivitaminici, di Calcio, Ferro e Magnesio e di antiossidanti deve seguire il trattamento antimicrobico, altrimenti va a nutrire le specie patogene, che proliferano all’interno del biofilm. La strategia di attacco  nei confronti del biofilm include la combinazione di farmaci chelanti (EDTA, DMSA, DMPS), per aprire il biofilm e di antibiotici per attaccare le specie microbiche. CD (diossido di cloro) esprime una doppia azione: ossida dapprima i metalli, Ferro, Calcio e Magnesio e una volta penetrato all’interno del biofilm attacca le specie batteriche patogene.
I frammenti del biofilm che vengono espulsi con il trattamento appaiono come pseudomembrane gelatinose, biancastre, spesse riflettenti od opache (vedi immagine).
Queste esperienze suggeriscono l’ipotesi che i processi autoimmunitari siano sostenuti dalla attività infiammatoria cronica di specie microbiche patogene, la cui ricerca ed il cui trattamento può dimostrarsi decisivo per il recupero dello stato di salute.
Alla luce di queste esperienze, il trattamento delle patologie infiammatorie dell’intestino comprende una serie di interventi in successione:
-Dieta: priva di zucchero, cioccolato, lieviti, latte di origine animale e derivati, glutine, soia, alimenti conservati, pesce di grande taglia, molluschi e crostacei, alimenti in contenitori metallici;
-Farmaci chelanti per assunzione orale: DMSA, EDTA, DMPS;
-CD:diossido di Cloro;
-Antibiotici, Antiparassitari, Antifungini;
-Probiotici, Antiossidanti, Minerali, Vitamine.
Parametri ematochimici, marker dello stato infiammatorio, regolarità della funzione intestinale, sintomi (intestinali e indiretti), energia, umore, sonno, peso, consentono di monitorare il recupero di una condizione che risulta, nella grande maggioranza dei casi, multifattoriale e multisistemica e richiede una assistenza dedicata da parte del medico e di una attiva e consapevole compliance da parte del paziente.

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PARASSITOSI INTESTINALE DA ELMINTI

Il trattamento antiparassitario va praticato con regolarità, almeno ogni 2-3 anni, in rapporto  all’inquinamento ambientale ed alimentare, al moltiplicarsi dei contatti interpersonali, alla diminuzione delle difese immunitarie, ai frequenti viaggi in aree a rischio. Il più delle volte  i parassiti sono responsabili di una sintomatologia multisistemica, con andamento variabile, che tende a cronicizzarsi e che molto spesso non viene interpretata correttamente, perché non la si sospetta e il medico si focalizza sui sintomi. Il caso che riportiamo è di una infermiera di anni 46, che presenta: sindrome premestruale, cefalee ricorrenti, intensa rinorrea, abbassamento della voce a volte, afte, sonno disturbato, mal di schiena, rash cutanei, calo di energia, addome  a volte gonfio, ma funzione intestinale regolare da anni. Abbiamo iniziato un trattamento antiparassitario e abbiamo trovato una intensa parassitosi.

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PARASSITOSI INTESTINALE

Un numero elevato di PARASSITI concorre ad infestare una vasta percentuale della popolazione globale ed é responsabilie della morte, ogni anno, di 15Milioni di bambini. Secondo a British Academy of Medicine 90% delle patologie note riconoscono nella parassitosi intestinale una concausa oppure una causa scatenante. I parassiti si insediano nel nostro corpo in maniera insidiosa e provocano quadri clinici multi sistemici, spesso di difficile interpretazione, che tendono a cronicizzarsi, in rapporto alle difficoltà diagnostiche ed alla inefficacia degli esami di laboratorio. L’intestino è la sede prevalente, ma possono infestare molti altri organi: polmoni, fegato, muscoli, stomaco, cervello, articolazioni, occhi, sangue. Nell’intestino i parassiti rubano i nutrienti che assumiamo con il cibo, perforano la parete intestinale diffondendosi in altri organi e nel sangue.
In una persona adulta 2-12 kg di sedimento tossico incrostano la parete mucosa del colon, come risultato di una alimentazione non corretta e di stati infiammatori non interpretati e trascurati per anni. L’infestazione ha inizio con la ingestione di uova e di larve; richiede un trattamento prolungato e sistematico e l’acquisizione di norme igieniche precise, scrupolose e comunemente trascurate. Le mani, la bocca e la placenta sono le sedi principali di contaminazione. Il trattamento della carne e del pesce richiede una refrigerazione a (-)35°C x 15 ore oppure la cottura con una temperatura > (+)56°C. Massima attenzione va dedicata al nostro rapporto con gli animali domestici, che vanno sverminati almeno due volte l’anno. Un trattamento di idrocolonterapia ripetuto ciclicamente è certamente una pratica utile, in particolare quando sono presenti sintomi generali o intestinali. La decomposizione dei parassiti può manifestarsi con la comparsa di febbre e stanchezza in rapporto alla diffusione di sostanze tossiche. La parassitosi intestinale si accende ciclicamente con la luna piena, quando i parassiti si riproducono e si traduce in un riacutizzarsi dei sintomi: bruxismo, iperattività, stereotipie, disturbi del sonno, gonfiore addominale, attacchi epilettici, autolesionismo.
Quando compare una parassitosi in famiglia è bene estendere il trattamento a tutti i membri. Non fornendo alcuna difesa immunitaria, le parassitosi possono reinfestare. 6 indicazioni pratiche per procedere ad un trattamento antiparassitario: a) quando si incorre in una sintomatologia che tende a cronicizzarsi o si é già cronicizzata;b)quando si incorre in una condizione multifattoriale e multisistemica;c) quando si conduce una alimentazione non corretta;d) al ritorno da un viaggio in luoghi a rischio di contagio;e)sempre in caso di diturbi intestinali-immunitari;f) almeno una volta ogni tre anni se si segue un programma di salute attiva. Irregolaritàdella funzione intestinale, febbriciattola che va e viene,
I SINTOMI di una PARASSITOSI comprendono: Anemia ipocromica,  Rialzo di: ( IgE + Eosinofili + Ammonio + Ossalati),  Riduzione dei Valori  di: (Vitamina B12 +  Ferro  + Albumina), Nel bambino: sviluppo stentato e con ritardo, Capogiri, Ipogl…icemia, Debolezza-Astenia-Esauribilità, Estremità fredde e sensazione di freddo interiore, Bruxismo, Iperattività, Stereotipie,  Attacchi epilettici, Autolesionismo, Sonno disturbato, Sindrome delle gambe senza riposo, Addome gonfio, Dolori addominali,  Bruciore all’ano, Irregolarità della funzione intestinale, Sangue nelle feci, Emorroidi, Alitosi, Forte odore acido del corpo, Aumento della salivazione, Fame compulsiva: dolci, formaggi, alcol e aceto, Perdita di peso, Aumento del peso con la luna piena, Disturbi dell’umore, Confusione mentale,  Ansia, Riflessi particolarmente lenti, Dimenticanze, Disturbo del coordinamento motorio, Febbre ricorrente, Tosse persistente, Manifestazioni broncopolmonari,  Quadro tipo fibromialgia o CFS,  Impotenza, Aumento di volume della prostata, Sindrome premestruale, Sfoghi cutanei di ogni tipo: acne, orticaria, prurito, eczema, ulcere, bolle, dermatite, psoriasi,  piaghe, Formazione di granulomi contenenti larve e uova (colon,retto, polmone, fegato, peritoneo, utero), PANDAS: sensorialità estrema, alterazione della scrittura, incontinenza, peggioramento della motilità fine, comparsa di tics, facile distraibilità, perdita di memoria, attacchi di panico.La difficoltà nasce innanzitutto dal fatto che ai parassiti troppo spesso non ci si pensa, quando invece una larga maggioranza della popolazione li ospita  nell’intestino. La notizia buona é che il loro trattamento é davvero efficace, anche se richiede tempo e pazienza.

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IL CONTRASTO NELLA RISONANZA MAGNETICA

Il Gadolinio (Gd) è un metallo utilizzato come mezzo di contrasto nel test della Risonanza Magnetica Nucleare. La tossicità del Gd è ampiamente documentata ed interessa i principali organi del nostro corpo. A scopo preventivo la infusione contiene Gd chelato per creare un composto atossico. Tutte le case farmaceutiche affermano che il Gadolinio viene eliminato per via urinaria nell’arco delle 24-48 ore successive al test. In realtà il composto chelato, una volta iniettato in circolo subisce un processo di transmetallazione, per cui altri minerali, come il ferro, lo zinco, il rame e il calcio, si combinano con il complesso chelato, sostituendosi al Gd, che viene liberato e va ad interferire con il metabolismo cellulare.
Abbiamo raccolto una prima documentazione che comprende 22 pazienti che sono stati sottoposti a Risonanza Magnetica con contrasto, in cui il test per i metalli tossici nelle urine mediante  farmaco chelante (EDTA e DMPS) ha dimostrato la permanenza del Gd per molto tempo, in un caso fino a 10 anni! ed a livelli chiaramente tossici, in un caso fino a: 25,00mcg(<0,02mcg/dl). Occorre ricordare che il Gd libero ha un forte tropismo per i tessuti infiammati, dove tende a depositarsi, costituendo pertanto concausa di un possibile peggioramento della patologia indagata. Queste evidenze suggeriscono l’acquisizione da parte dei Servizi Medici di adeguate competenze nel settore della terapia chelante, per poter offrire protocolli personalizzati di detossificazione. I Servizi Medici che più frequentemente richiedono il test di Risonanza Magnetica sono: Neurologia, Neurochirurgia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Oncologia. Al Paziente, a cui viene proposto il test con mezzo di contrasto, suggeriamo di ricevere il parere e l’assistenza di un medico esperto di terapia chelante per la formulazione di un protocollo personalizzato, da iniziare, quando possibile, in anticipo rispetto al test di Risonanza Magnetica.

Per ulteriori informazioni: orientamento@francoverzella.it

 

 

 

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ASSISTENZA MEDICA A DISTANZA

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L’assistenza medica in questi ultimi anni ha subito un profondo e continuo cambiamento, come la maggior parte  delle nostre consuetudini quotidiane, delle nostre attese, dei programmi familiari, dei modi di apprendere, della relazione con il tempo libero. Quando il problema di salute interessa noi od un nostro familiare il primo pensiero è di selezionare un medico che abbia la migliore competenza specifica nel settore che comprende il nostro disturbo, qual’é il suo curriculum, cosa si dice di lui, dove opera e quale è il suo onorario per un consulto. Se  il nostro disturbo richiede un intervento chirurgico, l’assistenza prevista è quasi esclusivamente affidata alla equipe medica che svolge l’intervento. Nel caso, invece, di  un disturbo  di competenza non chirurgica, in  modo particolare se si tratta di una condizione multifattoriale e multi sistemica, come tipicamente risultano la malattie cronico degenerative, e richiede pertanto una assistenza prolungata, le modalità della assistenza aprono una serie numerosa di quesiti, che comprendono: i costi, la disponibilità alle verifiche da parte del medico, come anche da parte del paziente, gli esami di laboratorio e le indagini strumentali, la integrazione del regime terapeutico all’interno della quotidianità del paziente, con riflessi familiari, sul lavoro ed il tempo libero, l’acquisizione da parte del paziente di una informazione adeguata e la sua compliance nei confronti del trattamento. Occorre riflettere che la MALATTIA, nella sua essenza, è una SOTTRAZIONE di SALUTE, che ha iniziato a svilupparsi il più delle volte mesi od anni prima, per cui il primo obiettivo della indagine è  dedicato a valutare la qualità della salute manifestata negli anni precedenti dalla persona che presenta quella determinata malattia. La storia della sua prima infanzia entro il settimo, ottavo anno, l’attuale ambiente familiare, il lavoro, le abitudini, l’attitudine nei confronti delle avversità, la capacità di formulare e sviluppare progetti, l’esperienza della attività sportiva, il regime alimentare, eventuali dipendenze, le prospettive del proprio lavoro, la condizione economica…convergono e caratterizzano la condizione attuale e vanno comprese e attentamente valutate dal medico, per la loro incidenza sullo stato di salute attuale e sulle prospettive di successo  della assistenza. Le conoscenze scientifiche per diventare esperienza clinica e capacità di cura dipendono da due condizioni indispensabili: a) la ricerca che il medico ha saputo svolgere per potenziare la propria salute nel corso degli anni; b) la empatia nei confronti del paziente, la cui condizione organica e comportamentale viene “percepita” soggettivamente dal medico. In altre parole medico e paziente devono diventare partner di uno stesso progetto, dedicato al recupero della salute e del benessere. Il cambiamento  delle condizioni organiche  che il programma terapeutico produce comprende, soprattutto quando la patologia è di vecchia data, fasi alterne, di miglioramento, stasi e regressione, che possono riconoscere concause organiche o comportamentali, quali alimentazione, stress emotivo, compliance. L’esperienza nel settore dell’autismo si dimostra una straordinaria “palestra” per la complessità dei quadri sindromici, multifattoriali e multi sistemici, sempre fortemente individualizzati, la ipersensibilità nei confronti dei rimedi terapeutici,  che impongono a volte gradualità  che possono apparire maniacali, il rapporto con la famiglia, che va aiutata a completare una curva di apprendimento davvero impegnativa per i primi sei mesi e ad assumere nuove abitudini  a cominciare dalla alimentazione. I costi della assistenza in caso di malattie cronico degenerative sono nella maggior parte dei casi davvero pesanti e per troppe persone  affrontabili solo in parte o non affrontabili: farmaci, alimenti, integratori, omeopatici, fitoterapici, accertamenti diagnostici riconosciuti dal SSN e non riconosciuti, quali ad esempio il test dei metalli tossici ed il test genomico. L’assistenza a distanza oggi si avvale dei servizi della rete ed in particolare di skype, per cui consente nella grande maggioranza dei casi di impostare un protocollo di assistenza efficace e conveniente, purché il medico sia in grado di offrire un follow-up aderente alle esigenze del singolo paziente. La possibilità di completare le indagini diagnostiche e gli esami di laboratorio nella propria città e di poter ricevere una valutazione integrata in tempi immediati costituiscono una opportunità apprezzata e comportano una sensibile abbattimento dei costi. Il percorso inizia con l’analisi  del QUESTIONARIO BIO-COMPORTAMENTALE, che consente la prescrizione degli esami di laboratorio di base ed, eventualmente, un test genomico se compaiono condizioni a rischio od il test per i metalli tossici. Grazie a Skype l’incontro  e la trasmissione delle informazioni avviene con piena soddisfazione da entrambe le parti, paziente e medico, al di fuori di percorsi burocratici, che comportano dispendio di tempo, denaro e stress. Abbiamo per questo allestito il sito: www.francoverzella.it,  in cui la sezione”orientamento alla salute” comprende una galleria di questionari, che offrono al paziente l’opportunità di una interpretazione olistica della propria condizione e suggeriscono una riflessione sul numero e la sensibilità dei parametri della vita quotidiana, che modulano il nostro stato di salute.

Chi è interessato ad un approfondimento per la salute propria o di un famigliare oppure desidera svolgere uno degli esami  descritti, può collegarsi tramite il seguente indirizzo: orientamento@francoverzella.it

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METALLI TOSSICI E TERAPIA CHELANTE

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Da una trentina di anni la ricerca scientifica riporta costantemente segnali di tossicità ambientale che interessano e minacciano la vita sul Pianeta, quali la diminuzione nel numero e nella varietà delle specie vegetali ed animali e la diffusione di malattie cronico  degenerative nella società globalizzata.Il livello di tossicità che caratterizza ogni aspetto della nostra vita quotidiana supera sistematicamente i limiti analitici delle più sofisticate tecnologie a nostra disposizione per

quattro ragioni elementari:
1)      Il numero astronomico di sostanze inquinanti prodotte dall’ uomo ed immesse nell’ ambiente.
2)      La mancata certificazione dei nuovi prodotti chimici relativamente ai rischi connessi alla loro distribuzione.
3) La incapacità di valutare il potere detossicante del singolo individuo, nei confronti di specifiche tossine.
4)  La impossibilità di valutare nel tempo la sommatoria biologica dell’azione esercitata dalle diverse sostanze tossiche nel singolo individuo.
La banca dati del Chemical Abstract Service (CAS REGISTRY) contiene a partire dal 1957  il nome commerciale di oltre 71 Milioni di  nuove sostanze, organiche ed inorganiche, prodotte dall’industria. Il CAS Registry è aggiornato quotidianamente e ogni giorno sono aggiunte, in media, 12.000 nuove sostanze!
L’inquinamento, ambientale, alimentare e da farmaci, che caratterizza la attuale Società Globalizzata é in larga parte caratterizzato dalla presenza di Metalli Tossici (MT).
I MT penetrano in maniera insidiosa nel nostro organismo attraverso amalgame dentali al mercurio, vaccini contenenti mercurio e alluminio, protesi ed impianti endo-ossei, farmaci, prodotti cosmetici, alimenti, bevande, aria atmosferica, materiali di contatto, ambienti di lavoro, abiti e trasporti.Nel cervello, fegato, rene, sistema immunitario, ossa, polmoni, i MT creano reazioni localizzate di tipo infiammatorio e reazioni generalizzate, con genesi tossica e/o immunitaria, che ci predispongono ad una lunga serie di disturbi e di malattie: stress ossidativo, insulino-resistenza, ipertensione, aritmie ventricolari, bronchiti e polmoniti, asma, calcolosi, nefropatie, anemia, diarrea, affezioni infiammatorie croniche dell’intestino, ulcera duodenale, epatite, sensibilità chimica multipla, sindrome della fatica cronica, cefalea, disturbi dell’umore e del comportamento, psicosi, autismo e disturbi dello sviluppo, dipendenze, sclerosi a placche, parestesie, paralisi, deficit motori, Alzheimer, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Parkinson, ototossicità, rinite cronica, dermatite da contatto, cancro.Gli ambienti di lavoro in cui possono verificarsi le intossicazioni da metalli sono numerosissimi e comprendono: odontotecnica, odontoiatria, oreficeria-gioielleria, ceramica, vetreria, carrozzerie (auto, treni, aerei), reattori nucleari, rottamazione, edilizia, concerie, industria dei cappelli, industria del legno, vernici, tipografia, fotografia, litografie, radiologia, prodotti farmaceutici, erbicidi, batterie, accumulatori nastri magnetici, estrazione e trattamento dei minerali, leghe metalliche, industria elettrica, elettronica, impianti di soda caustica, plastica, munizioni, forze armate, pompieri, industria petrolifera. Per queste ragioni l’accertamento della eventuale intossicazione cronica da metalli deve rappresentare una delle prime attenzioni preventive, in fase di pre-concepimento, di attività lavorativa a rischio (prevenzione primaria); sistematicamente, quando la diagnosi è incerta ed in caso di una malattia cronica degenerativa (prevenzione secondaria e terziaria).Una larga percentuale della popolazione adulta presenta in media 3-5 amalgame al mercurio, che rappresenta oggi la prima causa di tossicità da mercurio. A fronte di una incomprensibile indifferenza da parte della autorità sanitaria e della comunità medica, la rimozione sistematica delle amalgame con tecnica protetta e la successiva detossificazione rappresentano oggi indicazioni preventive assolute.Il metodo più obiettivo e scientificamente valido per la determinazione della tossicità da metalli è rappresentato dal test di chelazione, che consiste nel confronto tra i valori di metalli tossici presente nelle urine prima e dopo la somministrazione di un agente chelante. La chelazione è un meccanismo chimico utilizzato nel mondo vegetale e animale attraverso il quale una molecola biologica incorpora all’interno della propria struttura un minerale, usualmente uno ione metallico. Una volta chelato, il minerale perde le sue proprietà fisiologiche o tossiche, in quanto viene sequestrato all’interno della struttura dell’agente chelante e con esso viene eliminato.La detossificazione da metalli oggi si avvale di farmaci (EDTA, DMPS, DMSA) e nutrienti (Glutatione, NAC, Acido Alfa-Lipoico, Clorella, Coriandolo), Zeolite e fa riferimento ad una esperienza svolta in campo internazionale da oltre 30 anni.Il trattamento di detossificazione va personalizzato in rapporto alle esigenze individuali, attraverso una visita medica, l’analisi del Questionario e dei risultati delle analisi di laboratorio, che comprendono il test da carico con farmaco chelante( DMPS, DMSA, EDTA) e raccolta delle urine.Prima di iniziare il trattamento chelante è fondamentale osservare alcune attenzioni:

  • Ridurre la esposizione ai metalli tossici: rimozione delle amalgame dentali contenenti mercurio e argento, evitare il consumo di pesce di grandi dimensioni, dei crostacei e dei molluschi, bere acqua purificata, consumare alimenti biologici, escludere vaccini contenenti thimerosal e alluminio.
  • Formulare un programma alimentare personalizzato e integrato con nutrienti ed antiossidanti.
  • Ottimizzare la funzione intestinale, eliminando disbiosi da candida, batteri patogeni, parassiti, reintroducendo pre- e pro-biotici, rinforzando l’attività digestiva con enzimi vegetali, nutrendo la mucosa intestinale con vitamina A, glutammina, antiossidanti: vitamina C, vitamina E e glutatione.
  • Controllo dei parametri laboratoristici per accertare lo stato di salute, con particolare riguardo alla funzione epatica, renale ed ai minerali.
  • Il trattamento di detossificazione, che si protrae in genere per diversi mesi, viene monitorato con regolari controlli mensili e ogni 6 mesi prevede un secondo test dei metalli con prova da carico. I Protocolli di Terapia Chelante sono stati messi a punto attraverso una esperienza intensa di oltre trenta anni in campo internazionale e possono essere applicati in una vasta percentuale della popolazione, a partire dai primissimi anni di vita.

 

 

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ORIENTAMENTO ALLA SALUTE ON SKYPE

La prima esigenza di chi cerca una risposta alla domanda di salute è di poter ricevere una indicazione di orientamento generale, che consenta di aiutarlo ad interpretare sintomi e pensieri all’interno del contesto umano ed ambientale in cui vive ed avviare una valutazione fruibile, in cui non si senta “oggetto passivo” di un possibile trattamento tecnico-scientifico-sanitario, ma soggetto attivo e coordinatore del proprio stato di salute.
L’assistenza che conduco nel settore dell’Autismo e delle Malattie Cronico Degenerative dell’adulto, è affidata in massima parte ad una comunicazione via internet: e-mail e skype, perché occorre monitorare continuamente il cambiamento e aggiustare di conseguenza i rimedi. Annullamento dell’impegno burocratico, abbattimento dei costi, rapidità della risposta, disponibilità di testi specifici selezionati per il Paziente, apertura multidisciplinare per approfondimenti specialistici, sono i principali vantaggi di questo servizio, che il TIME di questa settimana descrive e conferma: The Doctor will skype you now.
Per facilitare ed estendere questo servizio, cliccando su: www.francoverzella.it/orientamentoallasalute, abbiamo reso disponibili
questionari ed esami di laboratorio ed alla barra: Relazioni, vengono aggiornati testi e riflessioni.
Per ulteriori informazioni:orientamento@francoverzella.it.

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INCONTRI INSOSPETTATI …E UTILI

Se noi incontrassimo un Signore con questo aspetto, dopo la prima  sorpresa un po’ sgomentita, cominceremmo a  porre molta attenzione  a:

-Ciò che mangia

-Quali parole pronuncia

-Come usa le mani

…proprio le cose che ci ripeteva sempre la Nonna, ma che questo  Signore,  ci aiuta a ricordare con una evidenza nuova !
D’altra parte, se é proprio fatto così dentro al cervello…non possiamo farci niente!Image