,

Passaporto per il Cambiamento

NEONATO 10 

 

PREMESSA

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 5 Giugno scorso, nel suo discorso a Expo Milano 2015 affermava:

“Nutrire il Pianeta è una sfida epocale che l’umanità ha di fronte . Nutrire vuol dire assicurare finalmente il diritto al cibo e all’acqua per tutti gli
abitanti della Terra, ma vuol dire anche restituire alla Terra, e dunque ai nostri figli e alle successive generazioni, quell’energia della vita che ogni giorno prendiamo in prestito e non dobbiamo più rischiare di consumare come è accaduto negli ultimi decenni . L’Esposizione Universale di Milano è per questo il luogo migliore dove celebrare la Giornata dell’Onu per l’ambiente . Oggi la sostenibilità è condizione stessa della pace e la cooperazione tra i popoli”.

La pronuncia del Presidente Mattarella ed il suo richiamo alla Giornata dell’ONU rimanda al documento solenne pubblicato dall’ONU nel 1987 “Our Common Future”, in cui analisi, documentazioni e certezze erano le stesse di oggi. Da allora la situazione internazionale è andata precipitando nel Primo Conflitto Universale della nostra storia: degrado ambientale, tossicità alimentare, diffusione di malattie cronico degenerative, carestie e fame per 1 abitante su sette, default di città e di nazioni a democrazia avanzata, proliferazione di conflitti armati e di genocidi. La salute del Pianeta e quella dei nostri figli e dei nostri nipoti è stata così degradata con tassi crescenti di irreversibilità. Per contro, la Ricerca Scientifica ha progredito con velocità vertiginosa in tutti i campi e la biologia molecolare quantistica ci offre le evidenze, le ragioni e gli strumenti per interpretare questo passaggio della nostra storia e della nostra evoluzione. Porre la SALUTE-BENESSERE dell’INDIVDUO al centro della vita sociale, della politica, della economia, della impresa, della ricerca, della cooperazione, attraverso un progetto di ALFABETIZZAZIONE BIOLOGICA DELLA VITA QUOTIDIANA, che distribuita attraverso i servizi della rete, costituisce la prima delle energie rinnovabili.
Il Passaporto del Cambiamento è aperto al contributo di chiunque condivida questa riflessione, per avviare una interpretazione nuova e diversa della nostra quotidianità .

VISTO:

  • Convenzione di Ginevra; 22 agosto 1864
  • OMS: Atto Costitutivo; 22 Luglio 1946
  • Convenzioni di Ginevra: 1949
  • Protocolli dell’Aja; 1977
  • ALMA ATA Declaration: 6-12 September 1978
  • African (Banjul) Charter on Human and People’s  Rights; 27 June 1981
  • Ottawa Charter; 17-21 November 1986
  • UN: “Our Common Future” ; 1987
  • UN: Ottawa; 1997
  • UNFCCC: Kyoto; 11 December 1997
  • The People’s Charter for Health; 4-8 December 2000
  • The Bangkok Charter for Health Promotion in a Globalized World; 11 August 2005
  • Millennium Ecosystem Assessment (MEA). 2005. Ecosystems and Human Well-Being: Synthesis. Island Press, Washington
  • Health literacy as a public health goal; Don Nutbeam, University of Sydney, NSW 2006
  • Cracking the nut of health equity; Baum F. Educ. 2007;14(2):90-5.
  • IPCC (2007) The Intergovernmental Panel on Climate Change Fourth Assessment Report.
  • WHO: Commission on Social Determinants of Health Report; Geneva: 2008.
  • WHO: World Health Report on Primary Health Care; 2008
  • UNEP: Integrated solutions for biodiversity, climate change and poverty; 2010
  • Commissione Europea: “Un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse – Iniziativa faro nell’ambito della strategia Europa 2020”; 2011
  • EPHA: European Charter for Health Equity; April 2011
  • UN :  “The future we want” ; Rio; 27 July 2012
  • Alberta’s Health Charter; March 2014

CONSIDERATO:

Durante gli ultimi 40 anni il Degrado Ambientale ha creato una IMPRONTA ECOLOGICA superiore al 150%.
Viviamo come se avessimo un pianeta in più a nostra disposizione. Stiamo utilizzando il 150 per cento delle risorse che la Terra può produrre e se non cambieremo rotta il numero crescerà rapidamente – entro il 2030 anche due pianeti non saranno sufficienti. Nel 1970 sottraevamo annualmente materie prime dalla Terra per circa 30 miliardi di tonnellate, oggi siamo a quasi 70 miliardi. Come hanno indicato i maggiori scienziati internazionali che si occupano di scienze del sistema Terra, ci troviamo in un nuovo periodo geologico definito Antropocene, perché l’intervento umano produce effetti equivalenti alle grandi forze della natura che hanno modellato il Pianeta stesso ” Gianfranco Bologna, Direttore Scientifico del WWF Italia (www.wwf.it).
La Biodiversità comprende la varietà di tutte le forme di vita: geni, specie, popolazioni ed ecosistemi e le loro interazioni hanno creato i fondamenti su cui la società umana si è evoluta. Educare, provvedere il cibo e l’acqua, regolare il clima e le malattie, promuovere i cicli nutritivi e la impollinazione: sono le sfide che ci attendono, per assicurare il mantenimento della vita sul Pianeta. L’attuale velocità di estinzione delle specie avviene con una accelerazione compresa tra 1.000 e 10.000 volte quella naturale. IPCC sostiene che il cambiamento del clima attuale è di
0,2°C per decade e che un aumento di 2-3 °C comporterebbe la scomparsa del 20-30% delle specie.
Il Diritto Internazionale Umanitario è nato con la Prima Convenzione di Ginevra del 1864, si è sviluppato attraverso 18 successivi trattati per far fronte, a posteriori, alle crescenti istanze umanitarie, conseguenza dello sviluppo dei nuovi armamenti, dei nuovi tipi di conflitto e delle dimensioni apocalittiche della loro capacità distruttiva. I CONFLITTI ARMATI ed i GENOCIDI costituiscono un tratto caratteristico delle scelte politiche e militari dei governi che si succedono in Europa, Asia ed Africa a partire dai primi anni del ‘900. Attualmente si sono particolarmente concentrati in Africa ed in Medio Oriente, caratterizzano le transazioni internazionali, sono causa di instabilità dei governi, di nuove povertà, di inquinamento. Il tributo in vite umane e la radicazione della violenza e del terrore sconvolgono il destino di intere generazioni di bambini e di giovani.
Nei paesi industrializzati Il mantra della “produzione per la produzione” sostenuto dall’etica del “profitto per il profitto” ha creato ed alimenta un LIBERO MERCATO, che libero non è, perché viene controllato e animato da una strettissima oligarchia finanziaria, politica e imprenditoriale.
Epidemie e Malattie Cronico Degenerative si sono diffuse nella popolazione adulta, a causa dell’inquinamento ambientale, della tossicità alimentare, di comportamenti e pratiche potenzialmente iatrogene, della inadeguatezza dei sistemi di prevenzione e di diagnosi precoce: sindrome metabolica, malattie neurodegenerative, patologie da tossicità ambientale, dipendenze, patologie da farmaci, disturbi dell’umore e del comportamento. I Disturbi dello Sviluppo e dell’Apprendimento interessano 1 bambino su 6, mentre l’Autismo viene diagnosticato in 1 caso su 68; l’incidenza nella sola popolazione maschile risulta di 1 caso su 42 (CDC: Marzo 2014). Con questa incidenza, nessuna famiglia in età fertile è immune dal rischio di generare un figlio con questi problemi.
ll Degrado del Pianeta, la diffusione di malattie cronico degenerative, i disagi della Popolazione vengono chiaramente percepiti nella loro drammaticità solo da una strettissima minoranza, perché la complessità, la sensibilità e la dinamicità dei temi, le preoccupazioni di una quotidianità precaria,  il ruolo giocato dalle tradizioni e la manipolazione dell’informazione da parte dei poteri forti alimentano una “PIAZZA” formalmente democratica, ma nei fatti intimamente condizionata e confusa. Persone illuminate, enormi ricchezze, tecnologie in tutti i campi, che sembravano impensabili solo qualche anno fa, non hanno impedito il continuo declino del nostro Sistema e confermano la”impossibilità” ad avviare anche solo un rallentamento dell’attuale processo involutivo, che presenta numerosi aspetti di irreversibilità.

PRESO ATTO:

Nello stesso intervallo di tempo, a partire dagli anni ’60,   la Ricerca Scientifica, nel settore della Biologia e della Medicina,  con la scoperta della NATURA BIOLOGICA della MENTE, ha creato nuove evidenze, che consentono di comprendere le cause dello status quo e di avviare il cambiamento. La Mente, con la quale pensiamo di identificarci e alla quale ricorriamo per comprendere, giudicare, scegliere e relazionarci, in realtà è antenna, manifestazione, sintomo del nostro Corpo, biologico, energetico e percettivo, astronomicamente più vasto e complesso, che pulsa attraverso miliardi di relazioni  atomiche, molecolari, cellulari e contiene ogni nostra potenzialità. Il suo nucleo centrale si forma soprattutto tra il concepimento ed i  primi anni di vita e, come una memoria continua, media  la nostra relazione con la quotidianità ed appare  nella postura, la mimica, il movimento, la flessibilità, l’energia, la resilienza, la salute, l’umore, l’empatia, la capacità di ascolto, la creatività, la speranza. Questa scoperta ci rivela e ci connette con il nostro vero interlocutore, il nostro CORPO, che la Ricerca Scientifica oggi legge ed interpreta in termini di SALUTE e BENESSERE.
La crisi e le esigenze a essa connesse sembrano creare un terreno fertile per la sperimentazione di soluzioni innovative che guardano al welfare non solo come risposta ai bisogni, ma anche come investimento e fattore di crescita e sviluppo. Lo Stato, il Mercato, il Terzo settore sono tutti attraversati dalla stessa crisi e sottoposti a sfide analoghe, crisi che investe anche la sfera della famiglia. L’ipotesi è che dalla capacità di individuare un nuovo equilibro tra queste sfere dipenda la tenuta del sistema sociale, nonché l’individuazione di un nuovo modello di «welfare rinnovato e sostenibile». Una soluzione che non presuppone più la separazione fra queste quattro arene o rapporti bidirezionali fra lo Stato e le altre sfere. Vi sono invece evidenze e segnali di una compenetrazione e sovrapposizione fra tutte e quattro le aree, per mettere in campo soluzioni «partecipate e frutto di collaborazione tra i soggetti che si muovono al loro interno.(Percorsi di Secondo Welfare: Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi; Radici e Libertà; 2013)
La Ricerca Scientifica, nel settore della Biologia e della Medicina, ha dimostrato che la Salute-Benessere contiene ed esprime la Identità dell’Individuo e, pertanto, costituisce il motore del Sistema Sociale, piuttosto che l’obiettivo di una rinnovata collaborazione tra i suoi soggetti, Stato, Terzo Settore, Mercato, Famiglie. La Salute-Benessere non è un prodotto od un bene, ma la identità stessa del singolo cittadino, e ne contiene ogni potenzialità ed ogni attesa. La nuova energia non consiste nella rinnovata collaborazione tra i soggetti che governano la vita sociale, ma nella ALFABETIZZZIONE BIOLOGICA DELLA VITA QUOTIDIANA, che dal singolo cittadino irradia ed alimenta lo sviluppo per la sostenibilità e attribuisce a tutto il sistema una coerenza esistenziale, non convenzionale e in armonia con il grande progetto dell’Evoluzione della Vita sul Pianeta. La premessa di questo nuovo percorso è che la MENTE AUTOREFERENTE va letta e verificata attraverso la MENTE CONNESSA, che la Ricerca Scientifica oggi interpreta in gradi di Salute e Benessere, nella relazione tra l’individuo, la comunità e l’ambiente.
Dalla cultura delle CREDENZE (IO della MENTE), alla cultura delle CONOSCENZE (IO della SALUTE), la Ricerca incontra la nostra storia e spalanca il disegno di un Nuovo Rinascimento su basi scientifiche. La alfabetizzazione biologica della vita quotidiana costituisce, dunque, la prima delle energie rinnovabili di questo mutato quadro sociale e lo connette ad un quinto soggetto, il più antico, corale e sinfonico, costituito dall’AMBIENTE! Cambia per sempre la nostra missione: da astronauti di un mondo fisico ad entronauti di un universo biologico, che attraversiamo non da soli, ma insieme a tutti gli esseri viventi. Tutti figli della stessa tela, che la vita tesse da centinaia di milioni di anni. Tutti energeticamente coordinati dall’elettromagnetismo terrestre. Tutti affidati alla prosperità di un lembo sottilissimo di humus, che ricopre come un velo la superficie del Pianeta. Tutti figli dell’incontro della radiazione solare con la clorofilla. Tutti attraversati dalla gravità temporale e dal cambiamento. Porre la Salute-Benessere, invece della Mente, al centro del nostro Sistema e della nostra quotidianità, comporta un cambiamento profondo, innanzitutto, della relazione con noi stessi, che richiede la formulazione di un progetto di Alfabetizzazione Biologica. Nasce così l’indicazione per realizzare un ABBECEDARIO della VITA QUOTIDIANA, quale Passaporto per il Cambiamento, con il contributo di Esperti, per i quali conoscenza sia sinonimo di testimonianza.

 SI PROPONE:

1) PASSAPORTO PER IL CAMBIAMENTO

Un Comitato Scientifico Internazionale formula un Questionario Bio-Comportamentale che pone al centro del Sistema, sociale e politico, la SALUTE-BENESSERE dell’Individuo, come contenitore di ogni potenzialità e di ogni attesa, in armonia con le leggi della Vita sul Pianeta.
Il Questionario Bio-Comportamentale si articola su 7 Note:

-Famiglia e Scuola: sono due aree particolarmente sensibili, in cui il Questionario potrà suggerire ed alimentare il superamento di luoghi comuni e  tradizioni obsolete e, nel contempo, promuovere esperienze nuove e diverse, individuali e collettive, in relazione al progressivo affermarsi della nuova alfabetizzazione e delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie della informazione.

-Sanità: gli obiettivi comprendono: paziente informato, consapevole, responsabilizzato, centralità del paziente e della sua domanda di salute prima della diagnosi di patologia, approccio multidisciplinare a integrazione e superamento di quello specialistico, libertà di scelta terapeutica, liberalizzazione dei rimedi omeopatici, fitoterapici e delle medicine tradizionali, nutrizione, come primo intervento terapeutico, abbattimento dei costi sanitari in relazione alla contrazione della spesa farmaceutica ed ai risultati di una più efficace prevenzione e detossificazione.

Lavoro: costituisce buona parte della “motore” della nostra Società e le risorse umane (salute, benessere, formazione, competenze, motivazioni), così come gli obiettivi dedicati alla produzione per la sostenibilità trovano nel Passaporto argomenti, ripensamenti, sollecitazioni e nuove aperture di grande impatto per chi opera nel mondo del lavoro e dell’impresa.

-Ambiente: il nostro contatto con l’ambiente avviene soprattutto attraverso tre superfici: cutanea (2mq), polmonare (140mq) ed infine intestinale (250mq) ed il contatto è mediato da una popolazione batterica saprofita più numerosa delle cellule che compongono il nostro corpo. Mediatori di questo dialogo sono l’aria, l’acqua, gli alimenti, le vibrazioni. In altre parole, cute, polmoni, intestino e batteri costituiscono l’arena del nostro contatto con l’ambiente. La complessità di questo dialogo è vertiginosa e il suo accadere ineludibile. La nostra difesa nei confronti dell’ambiente coincide, dunque, con la difesa dell’ambiente. L’ambiente che siamo noi!

-Diritto: contiene e traduce riferimenti culturali, della tradizione, politici, religiosi, del momento storico, delle condizioni economiche. Una rilettura ed una interpretazione del diritto e della giustizia attraverso la nuova consapevolezza della nostra natura biologica, quale la ricerca scientifica ci ha fornito in questi ultimi 50 anni, sono al centro della sfida per lo sviluppo di una società più libera, democratica e solidale. Comportamento e stato di coscienza richiedono la integrazione con una attenta valutazione dello stato di salute, per formulare un giudizio, che sia comprensivo delle caratteristiche biologiche ed esistenziali dell’individuo e consenta un programma di recupero personalizzato, primo obiettivo dell’intervento giuridico.

-Cambiamento: alcuni argomenti di R&D ci consentono di apprezzare la dinamicità delle aperture, delle proiezioni e delle attese che nascono lungo i percorsi formulati dal Questionario:

  • Quotidianità a minimo impatto ambientale”
  • “Energie Rinnovabili e Internet”
  • “Acqua e Agricoltura a modulazione quantistica”
  • “La Cucina vegetariana della Salute e lo Sviluppo Sostenibile”
  • “Il Villaggio della Salute e del Benessere: Staminale del Cambiamento”
  • ” Comunicazione, Apprendimento e Salute: 0-3 anni”
  • “Imprinting Pre-natale: battesimo di solidarietà e tolleranza”
  • “Il Bambino in cattedra: che cosa e come imparare dai bambini”
  • “Every Day Theatre: Comunicazione e Quotidianità”
  • “Il corpo vestito di tempo”
  • “Vedere e Memorare: dalla gravità fisica a quella temporale”
  • “Biologia, Responsabilità, Devianza e Diritto”
  • “Biologia molecolare quantistica, musica, colore e tempo”
  • “Arte Biologica: transizioni e reciprocità tra esperienze dell’uomo e manifestazioni della natura”

 (2) Banca Dati:

L’attivazione di una Banca Dati dei “Passaporti” consente di registrare la Quotidianità nel suo accadere e continuo mutare, secondo una lettura scientifica al riparo da teorie filosofiche, politiche, economiche, finanziarie e non condizionata dalle esigenze del mercato e da convenzioni istituzionali. Il Passaporto svolge la funzione di RADAR DELLA DOMANDA, di cui raccoglie in tempo reale informazioni individuali sensibili e le processa all’interno della Banca Dati, che costituisce una vera “CASSAFORTE DELLO SVILUPPO PER LA SOSTENIBILITA’.
Non la lettura del Genoma, ma quella dei Comportamenti in tempo reale, come espressione epigenetica del vivere quotidiano, è la strategia di questo servizio!

 

 

 

 

 

 

 

 

,

Bernard Rimland, 1964.

RIMLAND

 Lo scorso anno in occasione del cinquantesimo anniversario della pubblicazione di Infantile Autism: the syndrome and its implications for a neural theory of behaviour, Jessica Kingsley Publishers(www.JKP.com) ed Amazon hanno stampato una seconda edizione del libro. Riportiamo alcuni brani di questo volume.

La diversità dei sintomi e delle manifestazioni che caratterizzano l’autismo infantile può essere ricondotta ad una singola difficoltà: il bambino è incapace di riferire nuovi stimoli ad esperienze ricordate. Il collegamento tra sensazioni e memorie può essere fatto solo con difficoltà. Una nuova sensazione può essere posta in relazione solo con precisi e limitati frammenti di memoria. Il bambino viene così privato degli strumenti per estrarre il significato dalla propria esperienza. Questa difficoltà causa due conseguenze osservabili e interdipendenti: 1)il bambino non può comprendere le relazioni né pensare per concetti, simboli, analogie o astrazioni; 2)egli non può integrare le sue sensazioni all’interno di un complesso comprensivo ; la sua percezione del mondo è vaga ed oscura. Se esaminiamo analiticamente il comportamento del bambino autistico con l’intento di comprendere la patologia del suo pensiero, un aspetto emerge con particolare significato: la rimarcabile identità tra stimolo e risposta. Sembra che non esistano contatti o analogie, che possano permettere alle informazioni in entrata di essere selezionate, segregate, ridistribuite o integrate con informazioni precedenti o successive. Se possiamo fare una analogia: “i pacchetti “ arrivano e partono, ma non vengono mai aperti ed il loro contenuto non viene mescolato per formare un composto utile. La percezione è di per sè selettiva. Consiste nell’imparare che cosa occorre ignorare, che cosa è irrilevante, altrettanto bene come imparare su cosa puntare l’attenzione. Il bambino con disturbo sensoriale può essere severamente impedito nella capacità di sopprimere in maniera selettiva gli stimoli irrilevanti del suo campo percettivo, mentre per un bambino normale questa operazione avviene a livello subliminare o subconscio.
Nell’autismo le associazioni sembrano avvenire con grande difficoltà ed in modo estremamente limitato. Contrariamente, nel bambino schizofrenico le associazioni avvengono senza freni. La sostanza reticolare mesencefalica, che ha una importanza centrale nell’operare le associazioni, sembra non funzionante nel bambino autistico e mal funzionante in quello schizofrenico. E’ probabilmente troppo presto per suggerire che la psicogenesi sia una ipotesi da non considerare più. Nessuna strada per imparare tutto ciò che è possibile sulla etiologia del disordine mentale dovrebbe rimanere inesplorata. In questo capitolo, la spiegazione dettagliata degli argomenti che riguardano la etiologia dell’autismo è in parte intesa per facilitare e forse anche per provocare una considerazione da molto tempo dovuta, razionale ed articolata del problema, anche a costo di provocare una quantità di ire, articolate e disarticolate… Sembrerebbe più ragionevole esaminare le azioni dei bambini come sintomi, piuttosto che come indicazioni eziologiche. Nel caso di un adulto che insiste di essere perseguitato dai Comunisti o da un piccolo omino verde proveniente da Marte non si dovrebbero giudicare le sue affermazioni alla lettera, ma come indicazioni che è malato.

In sintesi, l’intuizione che ha guidato la ricerca di Bernard Rimland, è nata dalla osservazione quotidiana ed appassionata del figlio Mark, che lo ha portato ad affermare “mio figlio è malato, non è psicotico”. In altre parole, l’intuizione della natura biologica delle cause e delle manifestazioni che caratterizzano il disturbo autistico, gli ha consentito di elaborare negli anni il progetto per una approccio multidisciplinare al tema della salute e la centralità ed esclusività del paziente individuo, anziché della diagnosi specialistica.
Alleghiamo la sua Prefazione alla Conferenza DAN!, 19 Novembre 2003.

Mio figlio Mark è nato nel 1956. All’età di 5 anni ci fu detto che era un autistico senza speranza e incurabile e che avremmo dovuto metterlo in un Istituto. Ma non lo facemmo. A sette anni portava ancora il pannolino e fino all’età di otto anni non parlava e non rispondeva alle domande. Oggi, ha 47 anni, ed è un artista con attività in campo internazionale. Il mio libro del 1964, “Autismo Infantile”, confutò la precedente convinzione che l’autismo fosse un disordine psicologico, causato da una cattiva madre: disordine che doveva essere trattato con psicoterapia per la madre ed il figlio. Anche oggi le credenze dogmatiche prevalgono su quelle pragmatiche: come ad esempio, la politica dell’ FDA (Food and Drug Administration) sulla incurabilità dell’autismo. Oggi, per la prima volta nella storia, ci sono bambini autistici curati con successo, che non portano più la spaventosa etichetta di “autistico” e devono la loro liberazione dall’autismo a modalità di trattamento che erano, e sono tuttora, ridicolizzate e rifiutate dalla maggioranza delle autorità mediche. Il programma di ricerca dell’ARI (Autism Research Institute: www.autism.com) è aperto a tutte le forme di trattamento che dimostrano una significativa evidenza di benefici per i bambini autistici, includendo sia l’approccio comportamentale che quello biomedico. Una delle principali ragioni per cui fondai Autism Society of America nel 1965 fu di voler promuovere l’intervento precoce, conosciuto comunemente come “ABA”. Ero convinto che questa forma di trattamento poteva portare eccezionali miglioramenti in molti bambini autistici. Oggi, quasi tutta la comunità medico-scientifica più informata accetta la terapia ABA, sebbene ci siano voluti oltre 20 anni per ottenere questa “consacrazione”. Ora che l’approccio comportamentale è stato accettato e ha raggiunto la generale approvazione, dobbiamo dedicare tutti i nostri sforzi per promuovere trattamenti biomedici avanzati ed efficaci. Sentiamo e sappiamo che i farmaci non possono essere la risposta. Nessun bambino è diventato autistico per una deficienza di Ritalin o Risperdal! La ricerca medica nel settore della Prevenzione è dolorosamente lenta e non è raro che passino decine di anni prima che questi interventi vengano  riconosciuti ed utilizzati. Nel 1995 l’epidemia autistica era già stata scoperta. Altrettanto evidente era il fatto che molti bambini autistici mostravano eccezionali miglioramenti, senza l’uso di farmaci, ma con “medicine alternative” o “medicine intelligenti”.

 

,

Intolleranza al Glutine e Autismo

Intolleranza  al Glutine e Autismo .

La eliminazione del glutine dalla dieta migliora le condizioni organiche e cognitive nella grande maggioranza dei bambini autistici e con disturbo dello sviluppo. Nga Lau e colleghi hanno studiato 37 bambini autistici, 27 dei loro fratelli neuro tipici e 76 bambini neuro tipici di altre famiglie. Sono stati studiati anticorpi (IgG) alla gliadina(una proteina del glutine). L’indagine  ha mostrato che i bambini autistici presentano una intolleranza alla gliadina con una differenza statisticamente significativa rispetto ai bambini non autistici e superiore, ma non statisticamente significativa, nei confronti dei propri fratelli non autistici. Nessuna differenza statisticamente significativa tra i tre gruppi rispetto alle caratteristiche genomiche predisponenti alla celichia.
Markers of celiac disease and gluten sensitivity in children with autism”Nga M. Lau et all; PLOS ONE, Vol 8, No 6, June 2013

cerealiUn dato interessante che conferma la distinzione tra le due condizioni:celiachia e autismo, è la diversa incidenza rispetto ai sessi: 2 femmine ed un maschio nella celiachia e 1 femmina e quattro maschi nell’ autismo.
E’ auspicabile che si moltiplichino le ricerche sui grani antichi e su nuovi cereali, per offrire  la migliore digeribilità e ridurre la diffusione di disturbi percepiti e registrati da una larga parte della popolazione. La intolleranza al glutine  dei bambini autistici era nota clinicamente oltre 10 anni fa e, in questi ultimi anni è stata dimostrata scientificamente. Non si comprende come e perché pediatri e neuropsichiatri nel nostro Paese continuino a negare queste evidenze e si carichino di responsabilità negative, contrastando attivamente un trend, che coinvolge una percentuale sempre maggiore di famiglie.

,

Percezione e Movimento nella diagnosi di Autismo

Percezione e Movimento nella diagnosi di Autismo

tai-chi

Lo Studio

La durata di fissazione dello sguardo nei confronti di una immagine fissa risulta più breve  in 54 bambini con fratello autistico rispetto  a quella  rilevata in 50 bambini senza storia famigliare di autismo,  compresi tra 6 e 9 mesi di età. Questo risultato risulta indipendente dalle immagine proiettate; il primo gruppo mostrava inoltre una minor varietà tra i soggetti esaminati. Il riconoscimento dei volti  richiede  un tuning molto fine da parte dei neuroni  del Nucleo Fusiforme, indispensabile per leggere  e interpretare le diverse espressioni e per distinguere  le differenze tra i diversi volti. Quando viene proiettata la immagine di un volto visto precedentemente  la intensità della attivazione del nucleo fusiforme risulta simile, ma il gruppo  con autismo ad alto funzionamento mostra una connettività nettamente ridotta con l’amigdala sinistra, il nucleo cingolato posteriore ed il talamo. I percorsi appaiono conservati, ma ridotta e la connettività tra i diversi centri.
Asimmetrie durante il movimento a cominciare dal crawling, incapacità a rotolare, incapacità di sedersi a 6 mesi, mancanza di protezione delle braccia in caso di caduta: sono segnali sensibili di una alterata connettività neuronale, che vanno ricercati a scopo preventivo e possono preludere anche ad un Asperger, la cui diagnosi viene comunemente fatta a 6-7 anni. Durante il test della spinta laterale di 45 gradi: il bambino neurotipico mantiene la testa verticale, mentre il bambino autistico mantiene il capo in linea con il corpo.
Elisabeth Torres, Rutgers University, ha studiato i movimenti di 34 soggetti autistici e 44 neurotipici con filmati a 240 immagini per secondo ed ha rilevato che tutti i soggetti autistici, bambini ed adulti, mostrano movimenti atipici, come da una percezione “disconnessa”, da una alterata integrazione somatica della informazione e del timing delle sequenze. La consapevolezza di queste peculiarità  ed il loro rilievo nel singolo individuo, consentono un approccio terapeutico personalizzato, che aggancia il dialogo tra terapista e paziente, oltre i limiti necessariamente generici della comuni pratiche riabilitative. Tics, fugacità del contatto oculare, riflessi scomposti, movimenti ripetitivi del corpo sono mezzi da loro utilizzati per stabilire un contatto, ancorarsi  all’ambiente e ridurre le incertezze  della loro relazione, che vanno percepite ed interpretate dal terapista.

Autism: the micro-movement perspective” E. Torres et all; Frontiers in Integrative Neuroscience, July 24,2013.
“Abnormal functional connectivity in autism spectrum disorders during face processing” N.M.Kleinhans et all;Brain; Vol131;2008
“Give spontaneity and self discover a chance in ASD ” E. Torres et all; Frontiers in Integrative Neuroscience, July 24,2013
Eshkol Wachnab movement notation in diagnosis: the early detection of Asperger’s syndrome” O.Teiteltbaum et all; Proceedings of the National Academy od Sciences; vol 101; N° 32; August 2004

Un Approccio Terapeutico

L’analisi della faccia richiede  una registrazione molto fine della connettività tra i diversi neuroni coinvolti nel processo di riconoscimento dei dettagli, che caratterizzano un volto umano; una ricerca su 15 autistici adulti ha rilevato che la loro capacità di analisi è generica, per cui  distinguere i diversi volti e le diverse espressioni  risulta difficile. Queste facoltà sono allenabili, ed un training ben condotto migliora sensibilmente  la qualità di vita anche in soggetti autistici adulti.
A quantitative link between face discrimination deficits and neuronal selectivity for faces in autism” Xiong J. et all; NeuroImage Clinical, Vol 2, 2013; 320-331

,

I Circuiti della Voce nel Bambino Autistico

I Circuiti della Voce nel Bambino Autistico

Nel soggetto autistico la difficoltà a comprendere l’informazione trasmessa dalla parola nella relazione sociale ed emotiva è sostenuta, non da un difetto uditivo, ma da una alterazione dei circuiti  cerebrali, che interpretano la parola. La corteccia nel lobo temporale sinistro  deputata a selezionare la voce  risulta debolmente connessa con  il nucleo accumbens* e l’area tegmentale  ventrale*, che rilasciano dopamina in risposta alla ricompensa. La stessa area della corteccia temporale posta a destra, che rileva intonazione e frequenze, risulta solo debolmente connessa con l’amigdala*, che elabora  l’intonazione emotiva. Queste difficoltà ostacolano la capacità di sentire la parola come uno stimolo piacevole, che favorisce la relazione sociale ed il linguaggio.
Underconnectivity between voices-selective cortex and reward circuitry in children with autism”; D.A. Abrams et al; Proceedings of the National Academy of Sciences U.S.A.; June 17, 2013.
concentrazione

L’esperienza con il bambino autistico é una straordinaria palestra percettiva per il trainer ed i familiari ed un costante invito a dilatare il proprio registro, perché la interpretazione, la relazione e le indicazioni possano scaturire a livello percettivo e non essere ingabbiate in una sequenza didattica preconfezionata. L’esperienza con il bambino autistico é un “master-training” personale e professionale, che migliora sensibilmente la nostra capacità di ascolto e di relazione e ci ricorda che l’incontro avviene sempre tra due soggettività, all’interno di un timing in continua evoluzione.

*il nucleo accumbens: fa parte dei nuclei della base, bilaterale: é coinvolto nelle esperienze  di gratificazione, nei meccanismi di rinforzo, nella risata, nella dipendenza, nell’elaborazione delle sensazioni di piacere e paura e dell’effetto placebo.

*area tegmentale  ventrale: posta nel pavimento del IV ventricolo, svolge diverse funzione nel sistema di ricompensa, motivazione, cognizione, assuefazione e dipendenza da droghe ed é in grado di processare vari tipi di emozioni provenienti dall’amigdala.

*amigdala: è un’area del lobo temporale, ritenuta il centro di integrazione di processi neurologici superiori (sistemi della memoria emozionale). È attiva nel sistema di comparazione degli stimoli ricevuti con le esperienze passate e nell’elaborazione degli stimoli olfattivi. L’amigdala è dunque l’archivio della nostra memoria emozionale, analizza e confronta l’esperienza presente, con quanto già accaduto nel passato: quando la situazione presente e quella passata hanno un elemento chiave simile, l’amigdala lo identifica, lo associa, promuovendo l’azione, talvolta, prima di aver maturato una verifica adeguata. Una descrizione live, in diretta, delle funzioni dell’amigdala, ci viene offerta da una riflessione di Marcel Proust: “Ora, questa causa io la intuivo confrontando quelle diverse inflessioni felici, le quali avevano in comune questo, che io le provavo nell’istante attuale ed insieme  in un istante passato, dove il tintinnio del cucchiaio sul piatto, la ineguaglianza delle lastre, il sapore della madeleine arrivavano a sovrapporre il passato al presente, a rendermi esitante nel decidere in quale dei due mi trovassi; in verità l’essere che in me assaporava quell’impressione, l’assaporava in ciò che essa aveva di comune tra un giorno trascorso e ora, in ciò che essa aveva di extratemporale” .

,

LA SALUTE IN CORTE D’ASSISE

Sono lieto di segnalare:

AGGIORNAMENTO SUL DANNO DA VACCINAZIONI: CASISTICA,
PREVISIONI NORMATIVE E ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI

L’evento si terrà a Padova, presso l’Aula di Corte di Assise del Tribunale, Sabato, 4 luglio 2015 alle ore 10.00.
L’evento è aperto al pubblico, di seguito il link al programma per maggiori informazioni:  programma_convegno_padova

AGGIORNAMENTO:

Al termine dello splendido evento, ringrazio gli organizzatori per avermi invitato e pubblico di seguito le slide della presentazione:

,

Bisfenolo A: Molecola Tossica, Antibiologica

BISFENOLO-A-5

Bisfenolo A

Il bisfenolo A (BPA), è un composto organico, fondamentale per la sintesi di alcune materie plastiche e di alcuni additivi. La sua produzione annua è calcolata in  2–3 milioni di tonnellate, il 70% delle quali per la produzione di policarbonato ed il 20% per la produzione di resine epossidiche. Si tende a pensare che le plastiche siano composti stabili, mentre il legame chimico tra le molecole di bisfenolo A è altamente instabile, e quindi c’è un elevato rischio che la sostanza si diffonda nell’acqua, nelle bevande o nel cibo, che sono a contatto con le materie plastiche nelle quali è contenuto.

Effetti sulla salute

Le prime evidenze dell’interazione ormonale del BPA vengono dagli esperimenti condotti sui ratti effettuati negli anni trenta, ma dobbiamo aspettare il 1997 per avere prove sugli effetti avversi delle esposizioni a bassi dosaggi su animali da laboratorio. Da allora, le interazioni con il sistema endocrino sono state indagate, e più di 100 studi sono stati pubblicati sull’argomento. Nel 2008 alcuni studi hanno dimostrato la sua tossicità, gli effetti cancerogeni e gli effetti neurotossici, tanto da essere eliminato da molti prodotti, soprattutto quelli per i bambini, come biberon e giocattoli. Il bisfenolo A provocando un aumento del rilascio di calcio, causa aritmie. E’ stato accertato che altera l’attività dell’apparato endocrino, in particolare inibisce  l’azione degli estrogeni sulla crescita neuronale del feto. Studi recenti lo hanno correlato ad un maggior rischio di obesità. Esposizioni prolungate durante l’adolescenza possono favorire lo sviluppo di tumori. Il bisfenolo A è stato inoltre correlato allo sviluppo di numerose altre patologie a carico degli apparati riproduttori, della prostata e della mammella; Nonostante le evidenze scientifiche, gli enti come lo U.S. Environmental Protection Agency, e lo International Agency for Research on Cancer  non hanno ancora classificato il bisfenolo A come possibile cancerogeno per l’uomo.

L’esposizione umana al bisfenolo

Studi da parte di CDC hanno trovato bisfenolo A nelle urine del 95% degli adulti sottoposti a campionamento nel periodo 1988-1994  e nel 93% dei bambini e degli adulti testati nel periodo 2003-2004. Neonati nutriti con alimenti liquidi sono tra i più esposti, e quelli alimentati con alimenti contenuti in bottiglie in policarbonato possono assumere fino a 13 microgrammi di bisfenolo A per kg di peso corporeo al giorno (μg / kg / die; vedi tabella sotto). Gli studi su animali più sensibili mostrano effetti a dosi molto inferiori, mentre l’EPA ritiene sicure esposizioni fino a 50 mcg / kg / die. Nel 2009, uno studio ha trovato che bere da bottiglie in policarbonato ha aumentato i livelli urinari di bisfenolo A di due terzi, passando da 1,2 microgrammi / grammo di creatinina a 2 microgrammi / grammo di creatinina. Le associazioni di consumatori raccomandano alle persone che vogliono ridurre l’esposizione al bisfenolo A di evitare gli alimenti in scatole di plastica o policarbonato (che condivide il codice di identificazione 7 con molte altre materie plastiche) a meno che la confezione indichi che la plastica è esente da bisfenolo-A. Il National Toxicology Panel raccomanda di evitare di mettere contenitori in plastica nei forni a microonde e di lavarli nelle lavastoviglie o utilizzando detergenti aggressivi. Liberamente tratto da Wikipedia.

 

Popolazione Assunzione giornaliera stimata, μg/kg/giorno. Tavola adattata da National Toxicology Program Expert Panel Report
Bambini (0–6 mesi) allattamento artificiale 1–11
Bambini (0–6 mesi) allattamento al seno 0.2-1
Bambini (6–12 mesi) 1.65–13
Bambini (1.5–6 anni) 0.043–14.7
Adulti 0.008–1.5

Il nostro organismo  metabolizza i Bisfenoli A  attraverso  un processo di coniugazione con l’acido glucuronico, che avviene nel fegato. La ricerca condotta su 46 bambini autistici e 52 bambini neurotipici ha misurato  le concentrazioni di BPA coniugato  e di quello totale ed ha trovato che il 20% dei bambini autistici presentava livelli di BPA oltre IL 90simo percentile e la quota di BPA coniugato era sensibilmente ridotta rispetto  a quella evidenziata nel bambini non autistici. “Bisphenol A expousure in children with autism spectrum disorders” T.Peter Stein ed all; Autism Research, January 13,2015,on line.

BISFENOLO-A-4

 

,

Inquinamento dell’aria come concausa di Autismo

INQUINAMENTO AEREO   L’analisi si riferisce a un campione di 245 madri di bambini autistici e 1.522 madri di bambini non autistici, monitorate  prima, durante e dopo la gravidanza in relazione al particolato aereo, valutato secondo i parametri formulati dalla Agenzia Nazionale per la protezione ambientale. Il rischio di autismo è risultato 50%  più elevato nelle donne  comprese  nel gruppo a maggior inquinamento aereo, soprattutto con riferimento all’ultimo trimestre di gravidanza. Il particolato aereo è ricoperto da numerosi contaminanti, che penetrano all’interno delle cellule, causando stress ossidativo e danno mitocondriale. In esperimenti su roditori il particolato stimola la produzione di citochine pro infiammatorie, che danneggiano cervello e sistema immunitario. Autism spectrum disorder and particulate matter air pollution before, during and after pregnancy” Environmental Health Perspectives Vol 123, N°3; March 2015; 264-270.    

,

RIFORMA SCOLASTICA. LETTERA APERTA AL MINISTRO GIANNINI

GERMOGLIO-2

 

Ministro Giannini,

persone illuminate, enormi ricchezze, tecnologie  in tutti i campi, che sembravano impensabili solo qualche anno fa, non hanno impedito il continuo declino della Società Internazionale ed il degrado del Pianeta, a partire dagli anni ’80.

La Ricerca Scientifica nel settore della biologia e della medicina ci fornisce la chiave per poter interpretare  il disagio che caratterizza questa fase della nostra storia e ne indica la causa primaria, come ANALFABETISMO BIOLOGICO DELLA VITA QUOTIDIANA. E’ sempre esistito e oggi viene esploso dalla attuale crescita demografica, dalla babele delle culture, dalla capacità distruttiva ed antibiologica della chimica e della tecnologia, dal mantra della “produzione per la produzione “, affidato all’etica del “profitto per il profitto”.

E’ sufficiente porre al centro la Salute ed il Benessere dell’Individuo e tutto diventa coerente, in leggerezza!

La premessa di questo nuovo percorso è che la mente non può “autocertificarsi”  e va letta e verificata  attraverso quella MATRICE, biologica-energetica-percettiva, che si forma soprattutto, tra il concepimento ed il terzo anno di vita e che la biologia molecolare quantistica oggi interpreta in gradi di SALUTE e BENESSERE, nella relazione tra l’individuo, la comunità e l’ambiente.

E’ uno strumento di “mutazione”  per la nostra specie, che ci traghetta direttamente nella  prima fase del Cambiamento.

Le propongo questa riflessione in merito alla Riforma della Scuola, che il Governo  si appresta a varare nella prospettiva di una autentica RIVOLUZIONE, che pensa e guarda ai prossimi 30 anni.
A  mio avviso, prima ancora della rivoluzione, la Scuola ha bisogno  della  CONVERSIONE di conoscenze, competenze, energie e testimonianze, per promuovere la  ALFABETIZZAZIONE BIOLOGICA DELLA VITA QUOTIDIANA, alla quale è affidato l’avvio del cambiamento e che attraverso i servizi della rete potrà costituire la prima delle energie rinnovabili.

Se 1 bambino su 6, oggi,  presenta un ritardo dello sviluppo e dell’apprendimento, per cui nessuna famiglia in età fertile è immune dal rischio di generare un figlio con questi problemi, e le cause sono state accertate  come antropogeniche, di quale futuro possiamo ragionare ?
E’ pensabile che questa  epidemia possa essere interpreta dai Servizi offerti dalla Neuropsichiatria Infantile?

Occorre costituire  una task force multidisciplinare, che sappia offrire una risposta adeguata ad esigenze elementari e prioritarie e assista le Famiglie, attraverso un progetto di educazione alla salute, a cominciare dal preconcepimento e dalla scuola materna.

Ministro Giannini, i “Professori” hanno fallito per oltre 30 anni. Occorrono Testimoni  del Cambiamento, che con la loro esperienza ci aiutino a raccogliere energie, volontà e risorse, perché la Famiglia possa  ritrovarsi e possa ritornare a credere in se stessa e nella comunità  che la accoglie.

Con stima e fiducia.

Franco Verzella

Zola Predosa 16-05-15

 

 

 

 

 

 

, , , , ,

25 Aprile 2015 Papa Francesco, Presidente Mattarela, Presidente Renzi e il Bambino Autistico

 

Secondo le statistiche del Governo USA, 1 bambino su 6 presenta un disturbo dello sviluppo e dell’apprendimento e 1 su 68 viene diagnosticato come autistico; nella sola popolazione maschile l’incidenza è di 1 caso su 42 (CDC Marzo 2014).
Siccome nel 1985 l’incidenza dell’Autismo era di 1 caso su 2.500, si ritiene che fra altri 30 anni 1 caso di autismo potrà essere diagnosticato ogni 2 -3 bambini.
Dieci anni fa, nell’Ottobre 2005, ho avuto la fortuna di promuovere il collegamento tra il nostro Ministero della Salute ed il Fondatore di Autism Research Institute, Bernard Rimland, che a partire dal 1995 ha lanciato l’approccio multidisciplinare in questo settore, spalancando, per la prima volta, concrete possibilità di recupero e di guarigione per questi bambini. Da allora nulla di nuovo è accaduto nel nostro Paese, per quanto riguarda le Istituzioni Universitarie ed Ospedaliere ed i servizi alle famiglie.
Se oggi, Papa Francesco, il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio si mettono attorno al tavolo per risolvere i problemi del bambino autistico e della sua famiglia, non possono fare altro che radunare un gruppo di Professori Esperti e affidare a loro un testo condiviso di indirizzo politico sociale, con tutte le raccomandazioni e l’urgenza che l’attuale epidemia richiede.
Ragionevolmente, passerà un certo numero di  anni, perché prevenzione preconcepimento, diagnosi precoce e approccio multidisciplinare possano venire coordinati e assicurati nella pratica quotidiana. Nel frattempo i Professori di oggi saranno diventati un po’ più vecchi e alcuni di loro saranno entrati in pensione, venendo sostituiti da chi vorrà portare qualche modifica al protocollo iniziale ed alla linea guida. E’successo, ad esempio, per la Linea Guida pubblicata dall’Istituto Superiore di Sanità, che, a distanza di due anni, ha contraddetto e negato le indicazioni  contenute nella relazione finale del Tavolo dell’Autismo, in cui si raccomandava la realizzazione di un nuovo standard multidisciplinare e la creazione di un gruppo di ricerca dedicato ad approfondire le relazioni tra nutrizione, intestino, funzione immunitaria e sviluppo cognitivo comportamentale.
Una seconda considerazione rende ancora più improbabile la soluzione dei “Professori”, fosse anche scientificamente la più avanzata. Infatti, se é vero, come è vero, che l’attuale epidemia autistica è secondaria a cause ambientali, l’approccio dovrà necessariamente comprendere, come prioritarie, adeguate strategie per migliorare l’ambiente. L’esperienza statunitense lo dimostra. Dal 1995 in USA si sono moltiplicate con ritmo serrato nuove conoscenze e nuove esperienze, grazie agli investimenti, alla attività di ricerca ed alla continua sollecitazione da parte di associazioni di famiglie, per cui il “modello” statunitense è stato e rimane di guida in campo internazionale. Nonostante tutto questo, l’incidenza dell’autismo ha continuato ad impennarsi, dimostrando che il Mercato viaggia ad una velocità molte volte superiore a quella della Ricerca Applicata.
Se questa riflessione appare ragionevole, l’autismo, con la sua diffusione epidemica e la gravità delle lesioni che lo caratterizzano, sta a segnare una linea di non ritorno per tutta la nostra società e, pertanto, non può in alcun modo essere affidato alla sola cura di una comunità medica e richiede un intervento da parte dello Stato e del Governo, con misure di emergenza assoluta, secondo un criterio ordinatore, che sappia porre la SALUTE ed il BENESSERE DELLA FAMIGLIA al centro di tutto il Sistema. Cominciando dal dettato costituzionale, con la integrazione dell’articolo 32, che occorre integrare con la affermazione solenne della LIBERTA’ DI SCELTA TERAPEUTICA. Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, il 17 Settembre 1787, scriveva:

“Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. Ed il tentativo di limitare l’arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica”.

Oggi, 25 Aprile 2015, l’adesione a questo fondamentale principio di tutela della libertà trova la nostra comunità ancora drammaticamente in ritardo!
Occorre comprendere che ci troviamo nel mezzo di un CONFLITTO UNIVERSALE, il primo di tutta la nostra storia, in cui ci scopriamo corresponsabili, TUTTI, perché ANALFABETI, nei confronti del grande progetto della EVOLUZIONE DELLA VITA sul Pianeta.
Attorno al Tavolo di Papa Francesco e dei due Presidenti, questa volta, dovranno accomodarsi, non più Professori, ma solo TESTIMONI DEL CAMBIAMENTO, per avviare e promuovere lo sviluppo di una democrazia biologicamente alfabetizzata e sostenibile.