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LA VITA IN NOI E ATTORNO A NOI

La mente è il risultato della evoluzione e non di una pianificazione razionale. E’ questa ricchezza di livelli e non un nuovo principio esoterico a rendere così difficoltosa la riflessione sulla mente. I contenuti semantici sono privi di significato se manca l’intenzionalità. Negli esseri umani ciò richiede una coscienza ed un sé. Una teoria della mente non può eludere questo punto, che non è soltanto una questione di linguaggio, ma anche un grande problema biologico” Gerard Edelman
Solo se  le funzioni dei neuroni vengono considerate come conseguenza dell’attività di specifiche componenti molecolari delle cellule nervose è possibile apprezzare in tutta la loro importanza i nuovi progressi ottenuti dalle neuroscienze”  Eric Kandel
La proposta  che nasce dal dialogo tra Edelman e Kandel è quella di una struttura molecolare della nostra coscienza, che oggi sappiamo essere condivisa, diversa-mente, insieme a tutti gli esseri viventi, piante ed animali.

Infatti, la continuità della tela che la vita tesse sulla terra da oltre 3,5 miliardi di anni trova riscontro nei modelli funzionali di base: tutte le forme di vita traggono energia dal glucosio o da un suo segmento a tre atomi di carbonio e utilizzano molecole di ATP (adenosin-tri-fosfato) come monete di scambio energetico. Tutte racchiudono negli acidi nucleici le informazioni indispensabili alla riproduzione, al coordinamento metabolico, al montaggio delle proteine. Tutte fabbricano gli acidi nucleici con i medesimi 5 nucleotidi e le proteine con gli stessi 20 aminoacidi tra i circa 200 esistenti in natura. Tutte impiegano proteine come enzimi per catalizzare la miriade di reazioni chimiche. Tutte utilizzano 27 elementi chimici essenziali, meno di un terzo di quelli naturalmente esistenti nel pianeta.(Aldo Sacchetti).
Tutte vibrano sotto l’influenza dell’elettromagnetismo terrestre. Tutte dipendono dall’humus, che ricopre come una pellicola sottilissima la superficie del Pianeta. Tutte nascono dall’incontro della luce con la clorofilla e l’acqua. Tutte sono figlie del Tempo, che modula e inventa le loro storie infinite!
E se siamo fortunati da riconoscere e comprendere che la nostra vita mentale è espressione di questa comune matrice, potremo finalmente aprirci ad un dialogo e ad un’intesa nuova con le piante e gli animali!

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Professori, Ricercatori e Testimoni

I Professori si dividono in due grandi categorie: i Razionalisti sono coloro che vedono quello che credono e gli Empiristi, coloro che credono quello che vedono.
Il Ricercatore, invece è chi sa mantenere sempre aperta la porta tra la propria conoscenza e l’esperienza, con la consapevolezza di essere egli stesso parte di questo continuo esperimento.
Il Testimone, infine, è il Ricercatore “specializzato” nel praticare ciò in cui crede.
E’ una “scaletta” tratta da un testo in Inglese, che non riesco più a trovare e che mi sembra di qualche attualità.

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LETTERA APERTA ALLA REDAZIONE DI REPORT

Gentile Redazione di Report,
seguo con grande interesse le Vostre inchieste e stimo moltissimo Milena Gabanelli, per il coraggio e la competenza.
La condizione attuale  del nostro Paese ha raggiunto una gravità del tutto paragonabile a quella di una guerra, che nel nostro caso  è  di proporzioni particolarmente drammatiche, in rapporto al fallimento della leadership politica, romana e locale.
La mia proposta a Report è quella di selezionare e presentare persone eccezionali, per competenze, conoscenze, coraggio, solidarietà, anziché indagare persone equivoche e compromesse. Questa scelta alimenterebbe iniziative, proposte, sinergie di cui abbiamo un bisogno estremo. E’ come per la nostra Sanità, tutta dedicata alla patologia e terapia d’organo, che è diventata incapace di interpretare  il Paziente nella sua potenzialità e nella sua aspirazione alla salute e al  benessere.
Lottare contro il Sistema  è una scelta che non ha impedito a partire dagli anni 70 un progressivo aggravamento del disagio e del degrado  ambientale. La soluzione è, a mio avviso, affidata alla formulazione di progetti, esperienze, conoscenze capaci di avviare percorsi alternativi a quelli del Sistema e dedicati allo SVILUPPO  per la SOSTENIBILITA’.
Il tempo  dei Professori è scaduto . Il presente ha fame di TESTIMONI.
Vi ringrazio per l’attenzione e la disponibilità.

 

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LA PRIMA STAZIONE PER UN NUOVO VIAGGIO!

La mia convinzione é che chi vive oggi, compresi quelli che hanno solo un anno di vita, non riusciranno a vedere una società in cui gli orrori, che caratterizzano le cronache, vengono “curati” adeguatamente dalle Istituzioni, perché il male non é la mente delinquente di una oligarchia del potere, ma l’analfabetismo biologico della vita quotidiana, che accomuna vittime e carnefici, ciascuno essendo ben inserito all’interno del ruolo che si è scelto. Per cominciare a disinnescare “la pazzia” occorre che ciascuno di noi cominci a creare l’alternativa personale, elaborando con buon senso e assoluta determinazione una progressiva “uscita” dal Sistema. La bussola è rappresentata dalla riflessione che la nostra unica ricchezza é il tempo di vivere e quando lo capiamo veramente ci anestetizziamo nei confronti del canto delle “sirene” ed il nostro nuovo viaggio comincia ad accelerare. Per tutti vale la partenza dalla prima stazione, che in noi si forma tra il concepimento ed il terzo anno di vita, in una fase prevalentemente inconscia, preconscia e preverbale, ricchissima di memorie percettive, di stupore, di gratitudine, di affetti, di emozioni totalizzanti! E’ la nostra MATRICE, biologica, energetica e percettiva, che, in anticipo rispetto a tutto ed a tutti, modula ogni istante della nostra relazione con l’ambiente ed il tempo, 

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ISOLE DI SALUTE

Il SISTEMA TRADIZIONALE ha creato una Società disarmonica ed autodistruttiva a causa di un ANALFABETISMO BIOLOGICO, centrato sulla Mente invece che sulla Salute. La nostra mente, infatti, è  manifestazione di una realtà astronomicamente più vasta e complessa, rappresentata dalla nostra individualità biologica ed energetica.
Il Sistema Tradizionale è sostenuto da enormi ricchezze, concentrate nelle mani di una stretta oligarchia internazionale, dai governi e dalle  istituzioni internazionali, per cui il CAMBIAMENTO non può nascere da una fase rivoluzionaria di opposizione al Sistema, ma solo attraverso un PROCESSO di CONVERSIONE, di competenze, energie, volontà, attirate e coordinate da nuove opportunità di sviluppo per la SOSTENIBILITA’. Salute e Sostenibilità sono realtà “autocentrate”, che non temono il “troppo”, perché caratterizzate da una “gravità temporale” ad entropia negativa. La creazione di ISOLE DI SALUTE, é il nostro primo obiettivo, in cui una comunità informata e coesa crea modelli di sostenibilità e di convivenza, biologicamente alfabetizzati, che alimentano una cultura della TESTIMONIANZA e della CONDIVISIONE.Immagine

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Libertà di Coscienza e Vita Militare

L’avvocato Giorgio Carta difende un militare che ha rifiutato la vaccinazione e per questo è stato sottoposto ad un procedimento disciplinare di rigore e ad uno penale esclusivamente per aver negato il consenso ad un ciclo di vaccinazioni impostagli dai superiori. Un cittadino in uniforme, con un eccellente curriculum e padre di famiglia, rischia ora un anno di carcere per “insubordinazione aggravata e continuata”.

Riporto in estrema sintesi la riflessione dell’avvocato Carta:

1) In base all’articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario se non per disposizione di legge, od atto normativo ad essa equiparato: decreto-legge o decreto legislativo.

2) Gli obblighi vaccinali dei militari sono imposti da meri decreti ministeriali, quindi non sono vincolanti ed è legittimo rifiutarli.

3) Ai militari sottoposti a vaccinazione viene fatta sottoscrivere una previa dichiarazione di consenso, con la quale questi dichiara “di essere stato adeguatamente informato in merito alle pratiche vaccino profilattiche programmate …in ogni caso, non esistono controindicazioni alla somministrazione simultanea di vaccini diversi né evidenze scientifiche contrarie alla somministrazione di più vaccini diversi in tempi ristretti”.

L’Ordine Militare compie così le seguenti infrazioni:
a)      Applica un decreto ministeriale come disposizione di legge.
b)      Viola la libertà di coscienza avvalendosi del decreto ministeriale.
c)      Si tutela imponendo un consenso informato.
d)     Punisce con la galera chi afferma il proprio diritto.

Sembra proprio di vivere nel mondo di Pinocchio!

Se, come in questo caso, la legge viene violata da una delle Istituzioni della nostra democrazia, quale può essere lo strumento che impedisce questa violazione?
La mia convinzione è che occorra riformulare l’articolo 32 della Costituzione sulla Salute:
– affermando la inviolabilità da parte dello Stato della libertà di scelta terapeutica del Cittadino;
– riposizionando il tema della Salute al primo Articolo della Costituzione, in quanto la Salute, prima di essere un diritto, contiene ed esprime la nostra identità. Occorre riflettere che in questi 66 anni che ci dividono dalla formulazione della Costituzione, si è verificato il cambiamento più profondo di tutta la storia dell’uomo e la Ricerca Scientifica, con la scoperta  della natura biologica della nostra mente, costituisce oggi un fattore di cambiamento evolutivo della nostra specie. La Salute ed il Benessere sono la manifestazione diretta della nostra individualità ed il Lavoro è lo strumento fondamentale per promuoverla. Rileggiamo in un confronto la formulazione offerta dalla nostra Costituzione e la nuova proposta:

Articolo 32:
“ La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

Articolo 1:
“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e dedicata alla Salute ed al Benessere dei cittadini, che tutela e promuove nel rispetto della libertà di scelta terapeutica”. Ritornando al caso del militare, la nuova formulazione sarebbe certa ed efficace per impedire la violazione di questo diritto fondamentale. Chi condivide questa proposta può firmare una petizione a Pietro Grasso e Laura Boldrini, che abbiamo lanciato su Change.org

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LA SALUTE E IL CAMBIAMENTO

La Domanda di Salute è diventata pressante in rapporto all’invecchiamento della popolazione, al diversificarsi degli stili di vita, all’inquinamento ambientale e alimentare, al moltiplicarsi delle malattie croniche degenerative, quali obesità, diabete, malattie cardiovascolari, affezioni autoimmunitarie, cancro.

Ma anche per il diffondersi del desiderio e della consapevolezza di poter conquistare e fruire nel tempo della nostra esistenza di livelli superiori di libertà fisica e mentale, contraendo il carico di dipendenze ancestrali prodotte dalla fame, dalle malattie, dall’ignoranza, dalle barriere sociali, dallo spazio.

La nostra quotidianità è attraversata da una gravità biologica, comune a tutti gli esseri viventi, piante ed animali, che, a differenza di quella fisica, ci proietta verso un divenire continuo di relazioni, di processi e di continui cambiamenti, scanditi dal tempo.

Gli interrogativi che noi ci poniamo sulla salute, ogni giorno con maggior insistenza, sono gli stessi che riguardano la nostra individualità e la qualità della nostra esistenza.

Questo è il motivo fondamentale per cui la risposta del Medico Specialista non ci basta più e sentiamo l’esigenza di ottenere un parere che possa aiutarci ad interpretare ed a promuovere il nostro stato di salute, all’interno di un contesto che comprenda la nostra storia, la quotidianità e l’ambiente in cui viviamo.

In realtà noi ci troviamo nel mezzo di un cambiamento epocale, e alcune considerazioni ci aiutano a meglio comprendere e valutare la dimensione evolutiva che caratterizza i nostri giorni.

La nostra Storia Biologica: inizia 5 milioni di anni fa, con la comparsa dell’Australopiteco.

La nostra Storia Culturale: ha inizio 10.000 anni, con la diffusione della Agricoltura.

In questi ultimi 30 anni il Cambiamento ha prodotto:

1) Superamento dello Spazio con Internet (tecnologia).

2) Globalizzazione della Società (politica, economia, cultura).

3) Scoperta della Priorità Biologica (scienza).

La scoperta della Priorità Biologica significa che:

a) la smisurata diversità che caratterizza il mondo animato, vegetale ed animale, origina da una matrice comune di aminoacidi, nucleotidi, processi energetici e metabolici.

b) ciascuno di noi è caratterizzato da una individualità unica, che continua ad evolvere per tutta la nostra esistenza, come risultato di una miriade di influenze, quali la famiglia, la scuola, il lavoro, la comunità, l’esercizio fisico, l’alimentazione, lo stress, l’ambiente.

E’ uno sterminato sistema di fattori che modulano l’attività dei nostri geni, la funzione neuro-immuno-endocrina, l’attività metabolica, i nostri pensieri e le nostre attese, la nostra capacità di apprendere e di affrontare il cambiamento.

Alla fine degli anni ’60 e primi anni ’70 la ricerca scientifica di base ha cominciato a fornire una messe straordinaria di informazioni sul funzionamento dei sistemi biologici, che ha permesso lo sviluppo di questo nuovo approccio al tema della Salute: Medicina Funzionale.

Alla luce di queste conoscenze la Salute viene interpretata come il mantenimento di attività metaboliche ed energetiche, che si fonda ed è affidato alle loro interconnessioni, pluripotenzialità, diversità e ridondanze. La contrazione o l’indebolimento di uno solo di questi parametri si traduce necessariamente in un impoverimento del nostro stato di salute, che, quando non viene corretto, porta alla sofferenza di uno o più organi.

Secondo questa prospettiva, la valutazione dello stato di salute consiste nella quantizzazione di questa riserva di caratteristiche e di potenzialità, piuttosto che nella definizione di uno stato patologico.

Ad esempio, in caso di un disturbo cardiaco occorre integrare la visita specialistica con un accertamento che comprende: assetto immunitario, funzione gastrica, quadro endocrino, con particolare attenzione al testosterone, vitamina D3, funzione tiroidea, stress ossidativo, insulinemia, acidi grassi polinsaturi, ferritinemia, metalli tossici.

In questa prospettiva, risultano particolarmente utili i test da carico perché ci permettono di esplorare la potenzialità delle nostre riserve, come ad esempio nel test cardiaco da sforzo, nel test da carico di glucosio o in quello con farmaci chelanti per valutare la intossicazione cronica da metalli pesanti.

In questo modo il paziente viene interpretato nella sua individualità biologica e comportamentale, costituendo il solo “universo” in cui si realizza l’unicità delle interconnessioni, dei potenziali, delle diversità e delle ridondanze.

L’evento patologico si manifesta in seguito a una perdita di “libertà” del grande sistema di relazioni e come tale va interpretato, se vogliamo passare dalla cura di una patologia d’organo alla promozione dello stato di salute ed alla guarigione dell’individuo, all’interno della sua avventura quotidiana.

Le malattie croniche sono precedute da un progressivo decadimento delle attività fisiologica di uno o più sistemi e la prevenzione e la diagnosi precoce hanno oggi lo scopo di intervenire tempestivamente per recuperare quelle funzioni e quei metabolismi che si stanno alterando.

In estrema sintesi possiamo affermare che “é meglio conoscere il Paziente che presenta una determinata malattia, piuttosto che conoscere la Malattia che affligge un determinato paziente.” (W. Osler)

L’arte di personalizzare l’intervento medico consiste nell’integrare gli elementi sensibili della storia del paziente, i fattori predisponenti ed i fattori scatenanti con le nuove conoscenze: la genomica, la biologia molecolare, la scienza dell’alimentazione, la metabolomica, la medicina quantistica.

Occorre, dunque, passare da un approccio specialistico dedicato alla patologia e terapia d’organo e finalizzato alla prescrizione farmacologica alla formulazione di un programma personalizzato dedicato al recupero della salute, che coinvolge il paziente come primo attore responsabile del proprio benessere.

La transizione dalla ricetta al programma finalizzato ad un positivo cambiamento delle scelte comportamentali rappresenta uno dei contributi più importanti ed efficaci della medicina funzionale, ma certamente anche uno dei più impegnativi.

Infatti, l’esperienza soggettiva di un programma personalizzato di salute prevede un impegno costante a formulare scelte comportamentali, che necessariamente variano in rapporto alle condizioni della vita privata e professionale, in rapporto alle condizioni ambientali, alle stagioni, agli imprevisti dell’esperienza quotidiana.

Certamente l’efficacia della trasmissione dei messaggi e prima ancora la capacità di ascolto da parte del medico sono affidate a percorsi ed esperienze, che il medico deve aver svolto e maturato a livello personale.

Il medico ed il paziente divengono, così, intrinsecamente partner nella soggettività e l’ascolto empatico rimane ancora lo strumento diagnostico più importante per il medico.

Le discrepanze fra ciò che il medico vede (illness) e ciò che il paziente sente (sickness) sono frequentissime, perché il non sentirsi bene non è causato solo dalla malattia in sé, ma da un insieme di funzioni disturbate, che coinvolgono parametri fisiologici, psicologici e certamente dimensioni culturali.

Occorre comprendere che ciò che appare come malattia non esiste come entità a sè stante e consiste piuttosto in un insieme di segni, sintomi, comportamenti e patologie tissutali, che si manifestano in un determinato individuo.

La sofferenza é sempre mediata in qualche modo anche dalla paura, dai pensieri e dalle credenze, con cui noi valutiamo ed esprimiamo il fatto di essere ammalati.

Questi mediatori cognitivi modulano gli stessi sintomi ed i mediatori biochimici.

Le comuni attività quotidiane, dieta, esercizio, vita all’aria aperta, interazione sociale, pensieri e ambiente modificano i livelli dei mediatori molecolari e l’equilibrio energetico, come d’altra parte l’età, il sesso, la fase del ciclo mestruale, la stagione, l’ora del giorno.

Per cercare di individuare le cause scatenanti è indispensabile ascoltare con grande attenzione la descrizione del paziente, ricordare che le affezioni croniche sono caratterizzate da cause scatenanti multiple, che uno stesso sintomo in pazienti diversi può avere cause scatenanti diverse e che una stessa causa scatenante può manifestarsi con sintomi diversi nello stesso paziente in  tempi diversi.

Il primo pilastro della guarigione è rappresentato, dunque, dalle relazioni e la restituzione dello stato di salute, guarigione, prevede percorsi necessariamente diversi da quelli previsti dalla terapia medica specialistica, che è dedicata alla soppressione della malattia attraverso l’uso dei farmaci.

I medici in genere sopravvalutano la richiesta di farmaci e sottovalutano il desiderio del paziente di ricevere informazioni.

L’effetto placebo è la capacità nel medico di far sentire meglio il paziente, indipendentemente dalla terapia e costituisce indubbiamente il fattore principale all’interno della visita.

Il placebo dunque non è una pillola o un procedimento, ma una relazione!

La sfida più importante e la promessa più forte della medicina di oggi non è il controllo dei costi, l’ingegneria genetica o lo sviluppo di nuove tecnologie, per quanto preziose, ma la implementazione di programmi finalizzati a motivare la gente ad un cambiamento positivo delle proprie abitudini di vita, attraverso la acquisizione di una adeguata educazione biologica.

Il rapporto tra medico e paziente è una risorsa critica per questo cambiamento. Per ottenere una buona relazione con il medico è bene che il paziente presenti i suoi obiettivi e le sue attese, spieghi il tipo di informazione di cui ha bisogno. Questa riguarda i rischi, gli effetti collaterali, le strategie non farmacologiche, i risultati negli altri pazienti, le statistiche.

Altrettanto importante per il paziente è esprimere i propri sentimenti nei confronti della malattia e come quest’ultima abbia modificato la qualità della sua vita. E’ indispensabile che il paziente si disponga a giocare un ruolo assolutamente attivo nella implementazione del programma ed infine valuti criticamente la disponibilità del medico a seguirlo lungo questi percorsi soggettivi.

Guarire é un viaggio, comunque carico di sorprese e di tante cose da imparare, in cui le relazioni giocano davvero un ruolo essenziale e prioritario!

Pressante, inoltre, è la richiesta perché il medico condivida e pratichi un approccio multidisciplinare, che include operatori di diversa formazione, dalla medicina specialistica a quella funzionale, molecolare ed energetica.

Noi vediamo, parliamo, trattiamo di “cose” e non ci accorgiamo di vivere e di partecipare, comunque, all’interno di un universo di processi, di relazioni, di energie in continuo cambiamento  in rapporto all’ora del giorno, agli incontri, alle attese, agli alimenti assunti, ai desideri, alle memorie, alla speranza !….

La nostra coscienza, con la quale riteniamo erroneamente di coincidere, è una parte della nostra vita mentale molto più piccola di quanto pensiamo o immaginiamo: una funzione pulsante, episodica, discontinua, auto referenziale, facilmente affaticabile, perché non possiamo essere coscienti, di quando non siamo coscienti,…….. come camminiamo senza pensare, così pensiamo senza pensare !

La certezza scientifica e la consapevolezza che i nostri vissuti quotidiani sono espressione di una realtà infinitamente vasta, rappresentata dalla nostra individualità biologica ed energetica, è il fondamento della Educazione Biologica, che rappresenta il nuovo ed unico alfabeto davvero universale.

Quello che i cittadini pensano e percepiscono del mondo influisce sul loro comportamento di elettori, di consumatori e di possessori di risorse.

Questo significa che lo sviluppo sostenibile oggi e nei prossimi anni è affidato innanzitutto ad un PROGETTO DI EDUCAZIONE BIOLOGICA, finalizzato a motivare la gente verso un cambiamento positivo delle proprie abitudini di vita.

Il cambiamento che stiamo attraversando, di cui la globalizzazione rappresenta l’aspetto macroscopico, è di proporzioni evolutive più che storiche ed il salto che la specie “uomo” é chiamata a compiere é reso possibile dall’acquisizione e dalla maturazione della consapevolezza della sua natura biologica.

Le nostre storie sono in gran parte prodotti del caso: ambiente, attitudini, educazione, apprendimento e incontri si intrecciano e definiscono quella struttura neuro-comportamentale che ci caratterizza e che rimane in gran parte inesplorata per tutta la nostra esistenza.

Alimentazione, detossificazione, visione, parola e udito, postura e movimento, sesso, sonno, strategie del quotidiano, sono gli strumenti e insieme le occasioni attraverso cui si esprimono le nostre scelte e si realizza la nostra capacità di apprendimento e di cambiamento, la nostra performance fisica e mentale, la nostra capacità di amare e di essere amati.

La Salute, dunque, contiene la nostra individualità biologica e comportamentale e la esprime con una trasparenza assoluta, necessaria, che oggi possiamo interpretare attraverso 7 Chiavi fondamentali, che comprendono: Prevenzione, Detossicazione, Nutrizione, Percezione e Movimento, Mente e Relazioni, Ambiente, Educazione Biologica.

In un’epoca come la nostra, caratterizzata dalla emergenza e dal degrado a molti e vari livelli, ma anche dalla straordinaria disponibilità di mezzi e di conoscenze, per la prima volta abbiamo l’opportunità di formulare comportamenti di salute come progetti di sviluppo dedicati all’uomo e creare una risposta forte e coerente a quella domanda di salute e di benessere che vive in ciascuno di noi!

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#Dogmi e #Credenze

” logore stanno rapidamente cedendo il passo a fatti dimostrabili. Non è la malattia che dobbiamo curare, ma il corpo. Deve essere ripulito, liberato dai rifiuti e dal materiale estraneo, dal muco e dalle tossine accumulati dalla infanzia. Non si può curare la salute in bottiglia…Il mio sistema non è una cura o un rimedio, è una rigenerazione, una completa pulizia di casa e l’acquisizione di una perfetta salute mai immaginata prima”

Queste riflessioni sono di Arnold Ehret(1866-1922) in “Il sistema di guarigione della dieta senza muco”, Juppiter 2013.
Non c’è la salute e la fortuna, la salute e il carattere, la salute e la condizione sociale, la salute e l’intelligenza, la salute e la sensibilità, la salute e l’onestà……perché la SALUTE comprende tutto il nostro orizzonte e le nostre potenzialità e ci chiama, uno ad uno, a testimoniare gratitudine nei confronti del dono della vita…..cominciando a pronunciare le lettere dell’alfabeto biologico….e ad ogni nuova lettera un soprassalto, un’emozione nuova !

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happiness

happiness

il modo migliore per iniziare al meglio la giornata

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Riflessioni sul mio Compleanno

franco_verzella

L’esperienza a contatto con la malattia vissuta per tanti anni negli Ospedali mi ha
spinto a cercare un’alternativa alle ragioni ed alle tante incertezze della terapia,
alla prepotenza della accidentalità, al naturale decadimento delle energie….. per
cui ho preso a fantasticare su di un Luogo di Salute e di Rigenerazione.
Ne ho parlato con tutti, a volte anche al di là del buon senso …..Ho ascoltato con
attenzione le loro risposte: ovvie, banali, convinte, simpatiche, tecniche, originali,
informate, sincere, desolate, scettiche, ragionevoli, opportune, magari
sapientemente esposte e circostanziate ….
Comunque tutte eguali, quando si trattava di iniziare… e tutte sempre negative!
E così mi sono trascinato questa irrinunciabile passione, quella dei miei 30 anni,
come un pensiero dominante, un sogno apparentemente negato ai più, che in me
vince qualsiasi incertezza e mi proietta in un cielo brulicante di iniziative, di
desideri, di gratitudine e di continue e nuove attese.
Che cancella il lutto della dipendenza percettiva, dell’attesa coatta, della
superstizione ebete e totemica relativa all’esistenza di un mondo oggettivo…
nonostante il gioco dei bambini, Einstein, Internet, i nostri sentimenti, le correnti
dell’oceano, la musica, il movimento delle nuvole, i silenzi della montagna!