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ALPHABET: Alfabetizzazione biologica, vita quotidiana e cambiamento

ALPHABET: Alfabetizzazione biologica

Alfabetizzazione Biologica

PREMESSA

Se noi immaginiamo di ascoltare i suoni della Vita sul Pianeta, ordinati in successioni temporali secondo la loro comparsa iniziata 3,4 miliardi di anni fa, potremmo udire la nostra voce negli ultimi 1,7 secondi, in una giornata di 24 ore.   Il controllo della forza di gravità, la scoperta  della matrice biologica comune a tutte le specie viventi (batteri, piante ed animali), l’invenzione dei farmaci,  la scoperta della natura biologica della mente, la conversione dello spazio in tempo, la verifica  della nostra simbiosi con il microbiota, l’esplosione demografica e la globalizzazione sono i principali fattori di cambiamento iniziato …100 anni fa. Troppo intenso e troppo rapido, eppure inevitabile e carico di nuove certezze, che la Ricerca Scientifica ogni giorno ci propone, attraverso un progetto di alfabetizzazione biologica della vita quotidiana. Alphabet, un Questionario Bio-Comportamentale Multidisciplinare costituisce l’Abbecedario di questa nuova alfabetizzazione e viene  distribuito da una Piattaforma digitale, Familia,  attraverso i servizi della rete, come la prima delle energie rinnovabili. Il Questionario alimenta:  a) aggiornamenti e verifiche in collaborazione con i Centri di Ricerca; b) orientamento alla salute e assistenza al servizio della Popolazione; c) banca dati, ricerca e impresa, dedicati alla Salute-Benessere ed alla Sostenibilità

INTRODUZIONE

Persone illuminate, enormi ricchezze, tecnologie in tutti i campi, che sembravano impensabili solo qualche anno fa, non hanno impedito il continuo declino della Società a partire dagli anni ’70. Alcuni aspetti del degrado ambientale, l’accelerata scomparsa di specie vegetali ed animali, il diffondersi dei conflitti armati ed i genocidi caratterizzano segnali certi di irreversibilità. Una “influenza” inquietante si è progressivamente affermata anche all’interno delle nostre famiglie: 1 bambino su 6 presenta un disturbo dello sviluppo e dell’apprendimento ed 1 su 50 viene diagnosticato come autistico (CDC:Marzo 2014). Se tutto questo è vero, di quale futuro possiamo ragionare? E’ possibile, ancora una volta, sperare in un miracoloso e salvifico cambio di rotta da parte del Sistema, lo stesso, che ha inventato e promosso l’attuale quotidianità?

Aldo Sacchetti, in un libro profetico, nel 1985 scriveva:

“L’uomo tecnologico si è comportato come se la terra fosse un sistema aperto capace di smaltire nell’universo l’entropia della materia, e la propria persona fosse impermeabile ai rifiuti che industria e macchine di ogni genere disperdono nell’ambiente. Dopo 3 miliardi e mezzo di anni l’evoluzione biologica si inverte in una tendenza involutiva caratterizzata dalla diminuzione nella varietà delle specie e da una generalizzata decadenza della loro qualificazione istochimica, del loro ordine interiore, della loro informazione.” (L’uomo antibiologico; Feltrinelli 1985).

Papa Francesco nel suo saluto al Presidente Obama, Mercoledì 23 Settembre 2015:

“La storia ci ha posto in un momento cruciale per la cura della nostra casa comune. Siamo, però, ancora in tempo per affrontare dei cambiamenti che assicurino uno sviluppo sostenibile e integrale. Cambiamenti che esigono da parte nostra un riconoscimento serio e responsabile del tipo di mondo che possiamo lasciare non solo ai nostri figli, ma anche ai milioni di persone sottoposte ad un sistema che le ha trascurate. La nostra casa comune è stata parte di questo gruppo di esclusi, che grida al cielo e che oggi bussa con forza alle nostre case, città, società. Riprendendo le sagge parole di Martin Luther King, possiamo dire che siamo stati inadempienti in alcuni impegni, ed ora è giunto il momento di onorarli.”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo discorso a Expo Milano, 5 Giugno 2015, affermava:

“Nutrire il Pianeta è una sfida epocale che l’umanità ha di fronte. Nutrire vuol dire assicurare finalmente il diritto al cibo e all’acqua per tutti gli abitanti della Terra, ma vuol dire anche restituire alla Terra, e dunque ai nostri figli e alle successive generazioni, quell’energia della vita che ogni giorno prendiamo in prestito e non dobbiamo più rischiare di consumare come è accaduto negli ultimi decenni. L’Esposizione Universale di Milano è per questo il luogo migliore dove celebrare la Giornata dell’Onu per l’ambiente. Oggi la sostenibilità è condizione stessa della pace e la cooperazione tra i popoli.”

La pronuncia del Presidente Mattarella ed il suo richiamo alla Giornata dell’ONU rimandano al documento solenne pubblicato nel 1987 “ Our Common Future”, in cui analisi e documentazioni certificavano, con assoluta chiarezza, la estrema gravità del quadro geopolitico ed ambientale. Da allora la Salute del Pianeta e quella dei suoi abitanti è andata precipitando nel Primo Conflitto Universale della nostra storia: degrado ambientale, tossicità alimentare, diffusione di malattie cronico degenerative, accelerata scomparsa di specie vegetali ed animali, carestie e fame per 1 abitante su sette, default di città e di nazioni a democrazia avanzata, proliferazione di conflitti armati e di genocidi
Per contro, la Ricerca Scientifica ha progredito con velocità vertiginosa in tutti i campi e la biologia e la medicina ci offrono le evidenze e gli strumenti per interpretare questo passaggio della nostra storia e della nostra evoluzione.
Porre la SALUTE-BENESSERE, quale contenitore della individualità biologica e mentale della persona, al centro della vita sociale, della politica, della economia, della impresa, della ricerca, della cooperazione, attraverso un progetto di ALFABETIZZAZIONE BIOLOGICA DELLA VITA QUOTIDIANA, che distribuita attraverso i servizi della rete, costituisce la prima delle energie rinnovabili. Dalla cultura delle CREDENZE alla cultura delle CONOSCENZE, la nostra storia spalanca il disegno di un Nuovo Rinascimento su basi scientifiche, dedicato all’incontro ed al dialogo tra le diverse culture, religioni, etnie, età, condizioni sociali ed allo sviluppo di una società sostenibile, in armonia con la Evoluzione della Vita sul Pianeta
Siamo dunque affacciati ad un nuovo progetto di alfabetizzazione, che richiede la formulazione di un NUOVO ABBECEDARIO DELLA VITA QUOTIDIANA. Papa Francesco,  primo Testimone del Cambiamento, ci conforta e ci rassicura con l’Enciclica Laudato Si’ e l’Incontro del Giubileo, perché questo nuovo percorso possa nascere con il contributo di tutti, in quanto figli dello stesso Dio, abitanti dello stesso Pianeta, cittadini del Cambiamento.

LO STATUS QUO

Durante gli ultimi 40 anni il Degrado Ambientale ha creato una IMPRONTA ECOLOGICA superiore al 150%.

“Viviamo come se avessimo un pianeta in più a nostra disposizione. Stiamo utilizzando il 150 per cento delle risorse che la Terra può produrre e se non cambieremo rotta il numero crescerà rapidamente – entro il 2030 anche due pianeti non saranno sufficienti. Nel 1970 sottraevamo annualmente materie prime dalla Terra per circa 30 miliardi di tonnellate; oggi siamo a quasi 70 miliardi. Come hanno indicato i maggiori scienziati internazionali che si occupano di scienze del sistema Terra, ci troviamo in un nuovo periodo geologico definito Antropocene, perché l’intervento umano produce effetti equivalenti alle grandi forze della natura che hanno modellato il Pianeta stesso.” (Gianfranco Bologna, Direttore Scientifico del WWF Italia)

La Biodiversità comprende la varietà di tutte le forme di vita: geni, specie, popolazioni ed ecosistemi e le loro interazioni hanno creato i fondamenti su cui la società umana si è evoluta. Educare, provvedere il cibo e l’acqua, regolare il clima e le malattie, promuovere i cicli nutritivi e la impollinazione: sono le sfide che ci attendono, per assicurare il mantenimento della vita sul Pianeta. L’attuale velocità di estinzione delle specie avviene con una accelerazione compresa tra 1.000 e 10.000 volte quella naturale. IPCC sostiene che il cambiamento del clima attuale è di 0,2°C per decade e che un aumento di 2-3 °C comporterebbe la scomparsa del 20-30% delle specie.

Il Diritto Internazionale Umanitario è nato con la Prima Convenzione di Ginevra del 1864, si è sviluppato attraverso 18 successivi trattati per far fronte, a posteriori, alle crescenti istanze umanitarie, conseguenza dello sviluppo dei nuovi armamenti, dei nuovi tipi di conflitto e delle dimensioni apocalittiche della loro capacità distruttiva.  I CONFLITTI ARMATI ed i GENOCIDI costituiscono un tratto caratteristico delle scelte politiche e militari dei governi che si succedono in Europa, Asia ed Africa a partire dai primi anni del ‘900. Attualmente si sono particolarmente concentrati in Africa ed in Medio Oriente, caratterizzano le transazioni internazionali, sono causa di instabilità dei governi, di nuove povertà, di inquinamento. Il tributo in vite umane e la radicazione della violenza e del terrore sconvolgono il destino di intere generazioni di bambini e di giovani.
Nei paesi industrializzati Il mantra della “produzione per la produzione” sostenuto dall’etica del “profitto per il profitto” ha creato ed alimenta un LIBERO MERCATO, che libero non è, perché viene controllato da una strettissima oligarchia finanziaria, politica e imprenditoriale.

*La tecnologia legata alla finanza non è in grado di vedere il mistero delle molteplici relazioni che esistono tra le cose. Paradigma tecnocratico e finanza soffocano l’economia reale con la massimizzazione dei profitti… il mercato divinizzato… un simile comportamento che a volte sembra suicida. Ritornare indietro prima che sia tardi… le vie di mezzo sono solo un piccolo ritardo del disastro… si tratta di ridefinire il progresso… Come mai prima d’ora nella storia il destino comune ci obbliga a cercare un nuovo inizio.

Epidemie e Malattie Cronico Degenerative si sono diffuse nella popolazione adulta, a causa dell’inquinamento ambientale, della tossicità alimentare, di comportamenti e pratiche potenzialmente iatrogene, della inadeguatezza dei sistemi di prevenzione e di diagnosi precoce: sindrome metabolica, malattie neurodegenerative, patologie da tossicità ambientale, dipendenze, patologie da farmaci, disturbi dell’umore e del comportamento. I Disturbi dello Sviluppo e dell’Apprendimento interessano 1 bambino su 6, mentre l’incidenza dell’Autismo nella sola popolazione maschile risulta di 1 caso su 42 (CDC: Marzo 2014). Con questa incidenza, nessuna famiglia in età fertile è immune dal rischio di generare un figlio con questi problemi

*L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme.

ll Degrado del Pianeta, la diffusione di malattie cronico degenerative, i disagi della Popolazione vengono chiaramente percepiti nella loro drammaticità solo da una strettissima minoranza, perché la complessità, la sensibilità e la dinamicità dei temi, le preoccupazioni di una quotidianità precaria, il ruolo giocato dalle tradizioni e la manipolazione dell’informazione da parte dei poteri forti alimentano una “PIAZZA” formalmente democratica, ma nei fatti intimamente condizionata e confusa. Il declino del nostro Sistema si è confermato in questi ultimi 40 anni  quotidianamente viene accertata la ”impossibilità” ad avviare anche solo un rallentamento dell’attuale processo involutivo, che presenta numerosi aspetti di irreversibilità.

LA RICERCA SCIENTIFICA

Nello stesso intervallo di tempo, a partire dagli anni ’60, la Ricerca Scientifica, nel settore della Biologia e della Medicina, con la scoperta della NATURA BIOLOGICA della MENTE, ha creato nuove evidenze, che consentono di comprendere le cause dello status quo e di avviare il cambiamento.
La Mente, con la quale pensiamo di identificarci ed alla quale ricorriamo per comprendere, giudicare e scegliere, in realtà è antenna, manifestazione, sintomo del nostro Corpo, biologico, energetico e percettivo, astronomicamente più vasto e complesso, che pulsa attraverso miliardi di relazioni atomiche, molecolari, cellulari e contiene ogni nostra potenzialità. Il suo nucleo centrale si forma soprattutto tra il concepimento ed i primi anni di vita e, come una memoria continua, media la nostra relazione con la quotidianità ed appare nella postura, la mimica, il movimento, la flessibilità, l’energia, la resilienza, l’umore, l’empatia, la capacità di ascolto, la creatività, la speranza. A questa nostra identità partecipa  a pieno titolo un “organo”: Microbiota, del peso di circa 1.300 grammi, costituito dai microbi che stazionano sulla nostra pelle, sulle mucose e soprattutto nel nostro intestino e che numericamente superano di dieci volte il numero delle cellule del nostro corpo. Sono prevalentemente batteri ed in minima parte funghi, che si alimentano dei nostri alimenti e delle nostre secrezioni e assistono una serie numerosissima di funzioni: combattere le specie microbiche patogene, regolare la pressione del sangue, la digestione, il metabolismo di sostanze tossiche e di antibiotici, modulare  l’umore e l’attività mentale, la produzione del grasso ed il peso, contrastare le patologie cardiovascolari, aumentare le difese immunitarie, regolare la sintesi degli ormoni. In una parola, la nostra individualità, biologica e comportamentale, è direttamente e continuamente modulata dalla flora, che vive con noi; la sua formazione durante gli anni della prima infanzia è strategica per promuovere salute e benessere negli anni della adolescenza e della vita adulta. Queste conoscenze ci rivelano e ci connettono con il nostro vero interlocutore, il nostro CORPO, che la Ricerca Scientifica oggi legge ed interpreta come un crogiolo di comunità diverse, che si manifesta come SALUTE e BENESSERE, in continua fase di adattamento,  in relazione alla comunità ed all’ambiente.

La crisi e le esigenze a essa connesse sembrano creare un terreno fertile per la sperimentazione di soluzioni innovative che guardano al welfare non solo come risposta ai bisogni, ma anche come investimento e fattore di crescita e sviluppo. Lo Stato, il Mercato, il Terzo settore sono tutti attraversati dalla stessa crisi e sottoposti a sfide analoghe, crisi che investe anche la sfera della famiglia. L’ipotesi è che dalla capacità di individuare un nuovo equilibro tra queste sfere dipenda la tenuta del sistema sociale, nonché l’individuazione di un nuovo modello di “welfare rinnovato e sostenibile”. Una soluzione che non presuppone più la separazione fra queste quattro arene o rapporti bidirezionali fra lo Stato e le altre sfere. Vi sono invece evidenze e segnali di una compenetrazione e sovrapposizione fra tutte e quattro le aree, per mettere in campo soluzioni partecipate e frutto di collaborazione tra i soggetti che si muovono al loro interno. (Percorsi di Secondo Welfare: Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi; Radici e Libertà; 2013)

La Ricerca Scientifica, nel settore della Biologia e della Medicina, ha dimostrato che la Salute-Benessere contiene ed esprime la Identità dell’Individuo e, pertanto, costituisce il motore del Sistema Sociale, piuttosto che l’obiettivo di una rinnovata collaborazione tra i suoi soggetti, Stato, Terzo Settore, Mercato, Famiglie. La Salute-Benessere non è solo un bene ed un diritto, ma contiene la identità stessa del singolo cittadino, e quindi, ogni sua potenzialità ed ogni attesa.
La nuova energia non consiste nella rinnovata collaborazione tra i soggetti che governano la vita sociale, ma nella ALFABETIZZAZIONE BIOLOGICA DELLA VITA QUOTIDIANA, che dal singolo cittadino irradia ed alimenta lo sviluppo per la sostenibilità e attribuisce a tutto il sistema una coerenza esistenziale, non convenzionale, e in armonia con il grande progetto dell’Evoluzione della Vita sul Pianeta. La alfabetizzazione biologica della vita quotidiana costituisce, dunque, la prima delle energie rinnovabili di questo mutato quadro sociale e lo connette al soggetto più antico, corale e sinfonico, costituito dall’AMBIENTE!

*Il Divino e l’Umano si incontrano nel più piccolo dettaglio  della veste senza cuciture della creazione di Dio, persino nel più piccolo granello di polvere del nostro Pianeta.

Tutto il Mondo è intimamente connesso. Dio non ama di più o diversamente gli uomini rispetto alle altre creature. La Terra ci precede e ci è stata data per coltivare e custodire. Voi siete presso di me come forestieri ed ospiti.”

LA VITA IN NOI E ATTORNO A NOI

“La mente è il risultato della evoluzione e non di una pianificazione razionale. E’ questa ricchezza di livelli e non un nuovo principio esoterico a rendere così difficoltosa la riflessione sulla mente. I contenuti semantici sono privi di significato se manca l’intenzionalità. Negli esseri umani ciò richiede una coscienza ed un sé. Una teoria della mente non può eludere questo punto, che non è soltanto una questione di linguaggio, ma anche un grande problema biologico” (Gerard Edelman. Sulla materia della mente. Adelphi 1992)

“Solo se le funzioni dei neuroni vengono considerate come conseguenza dell’attività di specifiche componenti molecolari delle cellule nervose è possibile apprezzare in tutta la loro importanza i nuovi progressi ottenuti dalle neuroscienze” (Eric Kandel. Principles of neural Science. Elsevier 1985)

La proposta che nasce dal dialogo tra Edelman e Kandel è quella di una struttura molecolare della nostra coscienza, che oggi sappiamo essere condivisa, diversa-mente, da tutti gli esseri viventi, piante ed animali . Infatti, “La continuità della tela che la vita tesse sulla terra da oltre 3,5 miliardi di anni trova riscontro nei modelli funzionali di base: tutte le forme di vita traggono energia dal glucosio o da un suo segmento a tre atomi di carbonio e utilizzano molecole di ATP (adenosin-tri-fosfato) come monete di scambio energetico. Tutte racchiudono negli acidi nucleici le informazioni indispensabili alla riproduzione, al coordinamento metabolico, al montaggio delle proteine. Tutte fabbricano gli acidi nucleici con i medesimi 5 nucleotidi e le proteine con gli stessi 20 aminoacidi tra i circa 200 esistenti in natura. Tutte impiegano proteine come enzimi per catalizzare la miriade di reazioni chimiche. Tutte utilizzano 27 elementi chimici essenziali, meno di un terzo di quelli naturalmente esistenti nel pianeta.”(Aldo Sacchetti; L’uomo antibiologico; Feltrinelli 1985). Tutte vibrano sotto l’influenza dell’elettromagnetismo terrestre. Tutte dipendono dall’humus, che ricopre come una pellicola la superficie del Pianeta. Tutte nascono dall’incontro della luce con la clorofilla, l’anidride carbonica e l’acqua. Tutte sono figlie del Tempo, che modula e inventa le loro storie infinite e contiene il nostro destino! Se siamo così fortunati da riconoscere e comprendere che la nostra vita mentale è espressione di questa comune matrice, possiamo finalmente aprirci ad un dialogo nuovo con le persone, le piante e gli animali, come ci suggerisce il dialogo tra San Francesco e Papa Bergoglio:

“Laudato si, mi Signore, per sora nostra matre Terra,

la quale ne sostenta e governa, e produce diversi fructi con coloriti fiori ed erba.”

*La conversione temporale ci cura del peso e della gravità delle cose,
che hanno costituito i nostri beni ed occupato il nostro orizzonte fino ad oggi.
Possa la nostra epoca essere ricordata per il risveglio di una nuova riverenza per la vita. Reimpostare gli itinerari pedagogici di un’etica ecologica, una cittadinanza ecologica, diffondere un nuovo modello riguardo all’essere umano, alla vita, alla società, alla relazione con la natura, riconoscendo i legami con i quali il Padre ci ha unito a tutti gli esseri viventi. Incoraggiare uno stile di vita profetico e contemplativo, capace di gioire profondamente.
Aver bisogno di poco e vivere molto.

IL PROGETTO

1) Alphabet

E’ un Questionario Multidisciplinare della vita quotidiana, che pone al centro del Sistema, sociale e politico, la SALUTE-BENESSERE dell’Individuo.

Il Questionario Bio-Comportamentale si articola su 7 Note:

  • Famiglia e Scuola:

    sono due aree particolarmente sensibili, in cui il Questionario potrà suggerire ed alimentare il superamento di luoghi comuni e tradizioni obsolete e, nel contempo, promuovere esperienze nuove e diverse, individuali e collettive, in relazione al progressivo affermarsi della nuova alfabetizzazione e delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie della informazione.

*La Famiglia è il luogo della formazione integrale, dove si dispiegano i diversi aspetti, intimamente relazionati tra di loro della motivazione personale.

  • Sanità:

    gli obiettivi comprendono: paziente informato, consapevole,responsabilizzato, centralità del paziente e della sua domanda di salute prima della diagnosi di patologia, approccio multidisciplinare a integrazione e superamento di quello specialistico, libertà di scelta terapeutica, liberalizzazione dei rimedi omeopatici, fitoterapici e delle medicine tradizionali, nutrizione, come primo intervento terapeutico, abbattimento dei costi sanitari in relazione alla contrazione della spesa farmaceutica ed ai risultati di una più efficace prevenzione e detossificazione.

  • Lavoro:

    le risorse umane (salute, benessere, formazione, competenze, partnership, motivazioni), così come gli obiettivi dedicati alla produzione per la sostenibilità trovano nel Passaporto argomenti, ripensamenti, sollecitazioni e nuove aperture di grande impatto per chi opera nel mondo del lavoro e dell’impresa e  per le fasce economicamente più fragili.

  • Ambiente:

    il nostro contatto con l’ambiente avviene soprattutto attraverso tre superfici: cutanea (2mq), polmonare (140mq), intestinale (250mq) ed il contatto è mediato da una popolazione batterica saprofita più numerosa delle cellule che compongono il nostro corpo. Mediatori di questo dialogo sono l’aria, l’acqua, gli alimenti, le vibrazioni. In altre parole, cute, polmoni, intestino e batteri costituiscono l’arena del nostro primo contatto con l’ambiente. La complessità di questo dialogo è vertiginosa e il suo accadere ineludibile. La nostra difesa nei confronti dell’ambiente coincide, dunque, con la difesa dell’ambiente. L’ambiente che siamo noi!

  • Diritto:

    contiene e traduce riferimenti culturali, della tradizione, politici, religiosi, del momento storico, delle condizioni economiche. Una rilettura ed una interpretazione del diritto e della giustizia attraverso la nuova consapevolezza della nostra natura biologica, quale la ricerca scientifica ci ha fornito in questi ultimi 50anni, sono al centro della sfida per lo sviluppo di una società più libera, democratica e solidale. Comportamento e stato di coscienza richiedono la integrazione con un’attenta valutazione dello stato di salute, per formulare un giudizio, che sia comprensivo delle caratteristiche biologiche ed esistenziali dell’individuo e consenta un programma di recupero personalizzato, primo obiettivo dell’intervento giuridico.

  • Cambiamento:

    alcuni argomenti di R&D ci consentono di apprezzare la dinamicità delle aperture, delle proiezioni e delle attese che nascono nella quotidianità:

  • – Quotidianità a minimo impatto ambientale.
  • – Energie Rinnovabili e Internet.
  • – Acqua e Agricoltura a modulazione quantistica.
  • – Microbiota, Salute e Comportamento.
  • – La Cucina vegetariana della Salute e lo Sviluppo Sostenibile.
  • – Il Villaggio della Salute e del Benessere: Staminale del Cambiamento.
  • – Comunicazione, Apprendimento e Salute: 0-3 anni.
  • – Imprinting Pre-natale: battesimo della vita.
  • – Il Bambino in cattedra: che cosa e  come imparare dai bambini.
  • – Every Day Theatre: Comunicazione, Cambiamento e Quotidianità.
  • – Il corpo vestito di tempo.
  • – Vedere e Memorare: dalla gravità fisica a quella temporale.
  • – Biologia, Responsabilità, Devianza e Diritto.
  • – Biologia molecolare quantistica, musica, colore e tempo.
  • – Arte Biologica: transizioni e reciprocità tra esperienze dell’uomo e manifestazioni della natura.

 

2) Familia

E’ una piattaforma digitale, che collega attraverso Alphabet:  Ricerca, Domanda ed Offerta di servizi dedicati alla Salute. L’attivazione di una Banca Dati dei Questionari consente di registrare la Quotidianità nel suo accadere e continuo mutare, secondo una lettura scientifica, al riparo da teorie filosofiche, politiche, economiche, finanziarie, non condizionata dalle esigenze del mercato e da convenzioni istituzionali. Alphabet svolge la funzione di RADAR DELLA DOMANDA, di cui raccoglie in tempo reale informazioni individuali sensibili e le processa all’interno della Banca Dati, che costituisce una vera “CASSAFORTE DELLA INFORMAZIONE”.
Non la lettura del Genoma, ma quella dei Comportamenti in tempo reale, come espressione epigenetica del vivere quotidiano, è la strategia di questo servizio!
Il progetto ha l’obiettivo di creare un network per la raccolta e la diffusione di informazioni sulle problematiche della salute e sulle best-practices di intervento
Il progetto si basa sull’utilizzo dei nuovi media per lo sviluppo di un sistema in grado di gestire la Comunicazione fra gli specialisti e il pubblico. Un utilizzo diffuso delle tecnologie emergenti (web, streaming, social, ecc.) a supporto del dialogo fra le parti interessate consentirà di migliorare lo scambio di notizie, le esperienze e la formazione professionale a tutti i livelli. A questo scopo si propone di sviluppare un insieme di servizi integrati, comprendente più moduli funzionali, atti a gestire in modo efficace:

  • – Servizi informativi per le famiglie e gli specialisti.
  • – Servizi di supporto per l’organizzazione e la gestione di congressi, seminari e corsi on-line: a questo scopo verrà sviluppata una piattaforma web-tv per gestire canali video tematici on-demand e verrà utilizzato un servizio in outsourcing per eventuali trasmissioni video in diretta.
  • – Un portale per raccolta, archiviazione e diffusione di documentazione multimediale; dalle banche-dati “intelligenti” allo scambio di esperienze con approccio di tipo social-network.
  • – Applicazioni di assistenza medica remota a basso costo e larga diffusione basate su tecnologie “internet of things” e/o web-tv.
  • – Diagnostica computerizzata e analisi statistiche basate sull’uso di sistemi di intelligenza artificiale con tecnologie neural-network e big-data.

La Formula

Tra il concepimento ed il terzo anno la fragilità della evoluzione biologica e cognitivo comportamentale del bambino è estrema. I bambini che sono meno attrezzati dal punto di vista immunitario e gastrointestinale risentono della tossicità ambientale e manifestano la propria difficoltà attraverso un ritardo od una regressione dello sviluppo. L’attuale epidemia autistica costituisce pertanto un marker sensibile della tossicità ambientale  ed un segnale di inquietante irreversibilità, che la ricerca scientifica legge come conseguenze  dell’Analfabetismio Biologico del Sistema
Il miglioramento dello stato di salute dei bambini autistici ed il recupero di una loro crescente percentuale ad una regolare attività  scolastica, che abbiamo registrato in questi 15 anni, costituisce un segnale certo  di inversione di tendenza e conferma l’urgenza di avviare e diffondere una alfabetizzazione biologica della Famiglia, come premessa dell’unico cambiamento possibile, dedicato alla sviluppo per la sostenibilità.

La Strategia

-Alla radice del Cambiamento
-dalla gravità fisica alla immanenza temporale;
-dall’individuo in competizione, alla comunità connessa con tutti gli esseri viventi;
– dalla produzione per la produzione alla produzione per la sostenibilità;
– dalla sanità dedicata alla patologia d’organo, alla salute-benessere;
– dal mercato della malattia alla società della salute;
– dal consumismo alla connessione
-Il Nuovo Abbecedario della Vita Quotidiana: un libro come un “luogo” di incontro tra Testimoni del Cambiamento, le nostre attese e la testimonianza

La Piattaforma digitale: costituisce un Centro di Ricerca, di Cultura e di Impresa, che comprende:

a) sezione Ricerca: biochimici, biologi e fisici drenano Informazioni e Applicazioni Scientifiche dai Centri di Ricerca in campo internazionale. Ad esempio: Microbioma (www.american gut project.com; www.microbioma italiano.com).

b) sezione Domanda di Salute: psicologi, antropologi, medici e statistici: lavorano sull’analisi della Domanda di Salute. Ad esempio: Autismo e Disordine dello Sviluppo (www.autism.com) e Metalli Tossici (www. Celebration of Health Association.com).

c) sezione Applicativa: economisti, amministrativi, maneger: lavorano sulle Risposte alle domande indagate, fornite dai Servizi, con cui la Piattaforma viene in contatto.

a) + b) + c) = elaborano e condividono l’aggiornamento del Questionario, quale espressione epigenetica del continuo mutare della Domanda di Salute, in rapporto alle informazioni raccolte dalla Banca Dati e non inquinate da interessi di Mercato e da dettati Istituzionali.

 

RIFERIMENTI

  • Convenzione di Ginevra; 22 agosto 1864
  • OMS: Atto Costitutivo; 22 Luglio 1946
  • Convenzioni di Ginevra: 1949
  • Protocolli dell’Aja; 1977
  • ALMA ATA Declaration: 6-12 September 1978
  • African (Banjul) Charter on Human and People’s Rights; 27 June 1981
  • Ottawa Charter; 17-21 November 1986
  • UN: “Our Common Future”; 1987
  • UN: Ottawa; 1997
  • UNFCCC: Kyoto; 11 December 1997
  • The People’s Charter for Health; 4-8 December 2000
  • The Bangkok Charter for Health Promotion in a Globalized World; 11 August2005
  • Millennium Ecosystem Assessment (MEA). 2005. Ecosystems and Human Well-Being: Synthesis. Island Press, Washington
  • Health literacy as a public health goal; Don Nutbeam, University of Sydney,NSW 2006.
  • Cracking the nut of health equity; Baum F. Promot. Educ. 2007;14(2):90-5.
  • IPCC (2007) The Intergovernmental Panel on Climate Change Fourth Assessment Report.
  • WHO: Commission on Social Determinants of Health Report; Geneva: 2008.
  • WHO: World Health Report on Primary Health Care; 2008
  • UNEP: Integrated solutions for biodiversity, climate change and poverty; 2010
  • Commissione Europea: “Un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse – Iniziativa faro nell’ambito della strategia Europa 2020”; 2011
  • EPHA: European Charter for Health Equity; April 2011
  • UN : “The future we want” ; Rio; 27 July 2012
  • Alberta’s Health Charter; March 2014
  • Enciclica “Laudato si’; 24 Maggio 2015
  • Conferenza di Parigi sul Clima; 30 Novembre 2015
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APPUNTI

La società globalizzata, quotidianamente, ci propone segnali di distacco e di novità nei confronti dell’ambiente in cui  ci siamo formati.  L’impressione  è quella di essere all’interno di un grande ”pentolone”, in cui tutto cambia continuamente.

La ricerca scientifica negli ultimi 30 anni ci fornisce gli strumenti adatti per poter ordinare e coordinare la pioggia di informazioni  che ci investe. In particolare, la tecnologia informatica e la biologia  molecolare quantistica convergono  per traghettarci da un mondo oggettuale, caratterizzato dalla gravità fisica, ad un universo processuale animato dal tempo. Non più cose, corpi, oggetti, ma una rete di processi in continuo cambiamento. L’attenzione si sposta dalla ricerca dei dati alla interpretazione  di relazioni temporali, che divengono e cambiano per ciascuno di noi, in rapporto all’ora del giorno, agli alimenti assunti, al lavoro, ai nostri progetti, alle attese, secondo un “volano”  che si svolge attraverso cicli quotidiani, settimanali, mensili….E’ questo volano individuale  lo strumento che ordina e coordina le nostre esperienze secondo criteri che si sono formati in una fase precoce del nostro sviluppo, tra il concepimento ed i primissimi anni, dove possiamo distinguere cinque intervalli  particolarmente importanti: la vita prenatale, la nascita, i 12 mesi, i 3 ed i 7 anni. Il susseguirsi di queste diverse fasi di “accreditamento “ nei confronti della quotidianità crea e caratterizza una “matrice” biologica, energetica e percettiva, che ci accompagna per tutta la vita e “suggerisce”  attitudini, sensibilità, energie, scelte e comportamenti, in cui noi ci riconosciamo.

Leggere ed interpretare questa prima matrice in termini di salute e benessere è la sfida della ricerca, in biologia e medicina, dal cui successo dipende la fortuna dello sviluppo sostenibile e della conservazione della vita sul pianeta.

Mi capita spesso di interrogarmi sul percorso svolto, a partire dalle 13,5 di quel lontano 30 Agosto del 1939, per cercare di leggere segretamente, all’insaputa dell’Io quotidiano, le ragioni che hanno caratterizzato la mia storia. E’ una consuetudine che oggi riconosco come il nucleo centrale di tutto il mio lavoro, che ho svolto senza distinguo, tra la vita privata e quella professionale. In questi ultimi dieci anni, l’esperienza con i bambini ed  i disturbi del loro sviluppo hanno attribuito a questa ricerca una determinazione, che alimenta l’impegno della mia testimonianza. Non più random, ma quotidiana , prioritaria, sistematica.

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L’uso di prebiotici può aiutare a ridurre i livelli di ansia

relax 1I prebiotici, la fibra solubile che costituisce il nutrimento dei batteri benefici dell’intestino, presentano effetti neurotropici nei ratti. Uno studio recente conferma tali proprietà anche per l’uomo. Per tre settimane sono stati somministrati un placebo e due diversi tipi di prebiotici (fruttooligosaccaridi, FOS e galattooligosaccaridi, GOS) a 45 volontari neurotipici. Al risveglio sono stati misurati i livelli di cortisolo nella saliva, prima e dopo la somministrazione dei prebiotici.

Dai dati emerge che la risposta cortisolica al risveglio era significativamente più bassa dopo somministrazione di GOS. Tali effetti erano simili a quelli osservati in seguito a somministrazione di farmaci (citalopram, inibitore selettivo del reuptake della serotonina e diazepam, benzodiazepina)

Tali dati sono in accordo con uno studio recente con fMRI, in cui i soggetti somministrati con probiotici (batteri benefici) presentavano una riduzione della risposta neuronale ad espressioni faciali di ansia e paura. Nello studio non sono emersi effetti della somministrazione dei prebiotici sulle misure soggettive di ansia subclinica e stress percepito.

 

[highlight] Schmidt K et Al. Prebiotic intake reduces the waking cortisol response and alters emotionale bias in healthy volunteers. Psychopharmacology. Dec 3, 2014 (online) [/highlight]

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Obesità materna e rischio di autismo

donne gravide obeseRisultati recenti correlano l’obesità materna prima della gravidanza con autismo e deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD). I dati sono stati raccolti dall’Infant Feeding Practices Study II e l’analisi di correlazione è stata svolta su 1311 madri.

I ricercatori hanno trovato che i bambini figli di donne obese o gravemente obese (BMI >35) prima della gravidanza avevano una più alta probabilità di ricevere diagnosi di autismo o ADHD rispetto ai figli di donne normopeso, rispettivamente di tre e quattro volte maggiore. La condizione di obesità in pre-gravidanza inoltre correlava con sintomi emotivi nei figli, problemi con i coetanei, difficoltà psicosociali.

Il controllo per alcune importanti variabili (aumento di peso in gravidanza, diabete gestazionale, tempo di allattamento, depressione post-partum e peso del neonato alla nascita) non ha modificato la correlazione emersa.

Secondo i ricercatori, lo stato infiammatorio cronico, che caratterizza la condizione di obesità, interferirebbe negativamente con lo sviluppo del cervello in fase fetale.

 

[highlight] Heejoo J et Al. Maternal prepregnancy body mass index and child psycosocial development at 6 years of age. Pediatrics, April 27, 2015 (on line) [/highlight]

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Gli emulsionanti alimentari alterano il microbiota intestinale nei topi e promuovono colite e sindrome metabolica

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Col termine microbiota si indica l’insieme dei microrganismi simbionti (flora intestinale saprofita) che popola il nostro intestino. Ad oggi gli vengono riconosciute importanti funzioni benefiche nei confronti dell’ospite, in particolare per il metabolismo, lo sviluppo del sistema immunitario e la funzione immunitaria. L’alterazione di questo rapporto tra microbiota e ospite è già stata associata alle patologie infiammatorie intestinali e alla sindrome metabolica.

La superficie mucosa dell’intestino è coperta da formazioni di muco multistratificate, alle quali è attribuito un ruolo protettivo nell’impedire il contatto diretto tra i microrganismi presenti nel lume intestinale e la membrana mucosa. Conseguentemente, le sostanze in grado di alterare lo strato di muco o le interazioni tra lo stesso e i batteri, si pensa possano promuovere l’insorgenza di patologie associate all’infiammazione intestinale.

Gli emulsionanti sono sostanze con proprietà simili ai detergenti, ubiquitarie negli alimenti processati, per le quali in vitro è stata dimostrata la capacità di aumentare la traslocazione batterica attraverso gli epiteli; per essi è stato ipotizzato un ruolo causale nell’aumento di patologie infiammatorie intestinali, registratosi a partire dalla metà del secolo scorso.

Da questo studio di Chassaing e collaboratori, emerge che basse concentrazioni di due emulsionanti di uso comune (carbossimetilcellulosa e polisorbato-80) inducono uno stato di infiammazione lieve e sindrome metabolica/obesità in topi wild-type, mentre in ceppi di topi predisposti portano a forme gravi di colite. Si dimostra inoltre che la sindrome metabolica indotta dagli emulsionanti è associata al passaggio dei microbiota attraverso l’epitelio mucoso intestinale e ad aumento del potenziale proinfiammatorio; cambiano inoltre le specie dei microrganismi, fatto dimostratosi necessario e sufficiente (topi germ-free e trapianto fecale) ad innescare infiammazione lieve e sindrome metabolica.

I dati emersi confermano che l’alterazione del rapporto ospite-microbiota può innescare processi infiammatori, portare ad un aumento dell’adiposità e agli effetti metabolici ad essa associati; suggeriscono inoltre che l’ampio e diffuso uso degli emulsionanti nei prodotti alimentari può contribuire all’aumento epidemico di obesità, sindrome metabolica e patologie infiammatorie croniche.

 

[highlight] Chassaing B et Al. Dietary emulsifiers impact the mouse gut microbiota promoting colitis and metabolic syndrome. Nature 2015 Mar 5; 519(7541):92-6. [/highlight]

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Integrazione materna con vitamina D3 e stati carenziali nel neonato allattato al seno

donna che allattaPer i neonati allattati al seno può essere raccomandabile l’integrazione con vitamina D.

In questo studio di March e collaboratori, si valuta se l’integrazione della madre con vitamina D3 durante la gestazione e l’allattamento può offrire una copertura al neonato contro stati carenziali della vitamina.

226 donne in gravidanza sono state randomizzate per ricevere diversi dosaggi di vitamina D3 (10, 25, 50 microgrammi/die) dalla 13ma alla 24ma settimana e nelle prime otto settimane di allattamento. Al termine dell’ottava settimana di allattamento, sono stati testati i livelli di 25-idrossivitamina D [25(OH)D] nel sangue delle madri e dei neonati.

Nel gruppo delle madri integrate con 50 microgrammi/die di vitamina D3, si otteneva un effetto protettivo contro stati carenziali [25(OH)D < 30nmol/L]  nel 98% dei neonati allattati al seno e non integrati; lo stesso effetto protettivo copriva l’84% e il 57% di bambini le cui madri erano state integrate rispettivamente con dosaggi di vitamina D3 di 25 e 10 microgrammi/die.

All’ottava settimana di allattamento, i livelli medi di vitamina 25(OH)D nei tre gruppi di madri a diverso dosaggio di integrazione erano rispettivamente 88, 78 e 69 nmol/L.

[highlight] March KM et Al. Maternal vitamin D3 supplementation at 50 μg/d protects against low serum 25-hydroxyvitamin D in infants at 8 wk of age: a randomized controlled trial of 3 doses of vitamin D beginning in gestation and continued in lactation. Am J Clin Nutr August 2015 vol.102 no. 2 402-410 [/highlight]

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Associazione tra fosfati alimentari, livelli serici di fosforo e funzione renale

latte e cerealifosforoIn questo studio è stato stimato il contenuto di fosforo introdotto con la dieta nelle 24 in un campione di 7895 adulti partecipanti al NHNES (National Health and Nutrition Examination Survey). L’apporto di fosforo è stato distinto in componente organica e inorganica e la correlazione con il contenuto serico di fosforo è stata valutata attraverso l’analisi di regressione multipla.

Dai dati emerge che i derivati del latte e i cereali trattati con fosforo inorganico come additivo fanno aumentare in modo significativo le concentrazioni seriche di fosforo, anche se vengono consumati con una frequenza inferiore agli altri alimenti non additivati. I contenuti serici di fosforo erano più alti per valori più bassi di velocità di filtrazione glomerulare stimata (<30); la stessa correlazione inversa emergeva con l’indice di massa corporea (BMI <18.5)

Gli Autori suggeriscono che sarebbe buona pratica riportare sempre le informazioni sul contenuto di fosforo nelle etichette nutrizionali e di valutare alternative ai fosfati come additivi.

 

[highlight] Moore LW et Al. Association of dietary phosphate and serum phosphorus concentration by levels of kidney function. Am J Clin Nutr August 2015 vol. 102 no. 2 444-453 [/highlight]

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Dieta ad elevato indice glicemico come fattore di rischio per la depressione nelle donne dopo la menopausa

Dolci

Studi longitudinali hanno già evidenziato che il consumo di bevande dolcificate, alimenti raffinati e prodotti di pasticceria si associa ad un aumento del rischio di depressione.

In questo studio di Gangwisch, si è indagata la relazione tra indice glicemico alimentare, carico glicemico e altre misure relative ai carboidrati (zuccheri aggiunti, zuccheri totali, glucosio, saccarosio, lattosio, fruttosio, amido, carboidrati) e la depressione in un campione di donne in post-menopausa, che parteciparono al WHIOS (Women’s Health Initiative Observational Study) tra il 1994 e il 1998 (n=87618), e dopo un tempo di follow-up di tre anni (n=69954).

I risultati dello studio suggeriscono che una dieta ad elevato indice glicemico  può rappresentare un fattore di rischio per la depressione nelle donne in post-menopausa.

In particolare, è emerso un rischio di depressione via via crescente per regimi alimentari a indice glicemico più elevato, per le diete ricche in zuccheri aggiunti e per un consumo di cereali raffinati. Un maggior consumo di fibra, frutta non in succo, verdure e lattosio, era associato invece in modo significativo ad una riduzione del rischio di depressione.

[highlight] Gangwisch JE et Al. High glycemic index diet as a risk factor for depression: analyses from the Women’s Health Initiative. Am J Clin Nutr August 2015 vol.102 no.2, 454-463. [/highlight]

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OGM: CRIMINALITA’ LEGALIZZATA

Questo è il testo del messaggio che ho scritto sulla pagina facebook di Deborah Serracchiani.

https://www.facebook.com/deboraserracchiani

https://www.facebook.com/serracchiani?fref=ts

 

No OGM, si alla Biodiversità ed alla Vita.
Oggi nella tua Regione si decide il destino del nostro paese e della nostra salute cara Debora.
Spero che tu possa farti portavoce della tutela delle nostre Vite dichiarando un trasparente e deciso NO a qualsiasi possibilità di realizzare questo geno-cidio. Non aver paura di diventare un esempio per i Governatori delle altre Regioni e per l’Europa tutta. Anche se questo significa confrontarsi e contrastare le grandi lobby che da sempre comandano il nostro paese. E’ giunto il momento di cambiare e tu oggi lo puoi fare.
Oggi puoi scrivere una pagina di storia : si alla Biodiversità ed al rispetto della Vita, NO OGM.
 

 

Al Governatore Luca Zaia : https://www.facebook.com/pages/LUCA-ZAIA-IL-NOSTRO-PRESIDENTE/209651732923?fref=ts

e a Renzi : https://www.facebook.com/matteorenziufficiale?fref=ts

No OGM, si alla Biodiversità ed alla Vita.
Oggi in Regione FVG si decide il destino del nostro paese e della nostra salute caro Presidente.
Spero che Lei si possa fare portavoce della tutela delle nostre Vite dichiarando un trasparente e deciso NO a qualsiasi possibilità di realizzare questo geno-cidio. Non abbia paura di diventare un esempio per i Governatori delle altre Regioni e per l’Europa tutta. Anche se questo significa confrontarsi e contrastare le grandi lobby che da sempre comandano il nostro paese. E’ giunto il momento di cambiare e Lei oggi lo puoi fare esercitando la sua pressione politica a tutela della Regione Veneto e della Salute dei suoi cittadini.
Oggi Lei può scrivere una pagina di storia : si alla Biodiversità ed al rispetto della Vita, NO OGM.

 

In allegato trovate il volantino con una breve spiegazione di ciò che sta avvenendo ovviamento all’oscuro di tutti noi!!

Fatevi sentire anche Voi!

Fate girare a tutti i vostri contatti !!!

 

sara cunial