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Età dello Sviluppo, Nutrizione e Assistenza Materna

 

Il 27/03/2017 00:30, ha scritto:
Buonasera Dottore, sono A, la mamma di N. Le scrivo di seguito il resoconto dettagliato dal giorno della visita ad oggi.
N. ha quasi 5 anni e pesa 18 chili. Si esprime in maniera chiara ed appropriata, sostiene lo sguardo, conosce, scrive ed esegue operazioni con i numeri, che sono la sua passione, inizia a leggere, ha una particolare memoria a lungo termine, non solo fotografica, perché ricorda episodi, fatti….E’ affettuoso e accetta ben volentieri il contatto fisico. Ci siamo rivolti a Lei perché abbiamo sempre notato una estrema precisione nel gioco (allineare macchinine), una certa difficoltà a  socializzare all’infuori dell’ambiente famigliare e un atteggiamento ripetitivo (correre in tondo), caratteristiche che ci sono state fatte presenti anche dalle insegnanti della scuola materna. Alla luce di questi fatti lo scorso dicembre, dopo essermi documentata in merito, inizio per tutta la famiglia una dieta senza glutine e caseina che immediatamente porta benefici: la dermatite periorale scompare e le evacuazioni si regolarizzano (nel frattempo ho somministrato Saccaromyces Boulardii). N. si dimostra da subito più socievole e sicuro di sé, ha meno sbalzi di umore ed è più allegro. Dal 17 febbraio scorso, giorno della visita, iniziamo la dieta in maniera più mirata e N. inizia ad assumere gli integratori da Lei consigliati. Si tratta di: Interleukine 2 volte al giorno per 1 mese(terminate)+ Probiotici 1 capsula al mattino e 1 capsula sera per 20 giorni(terminato) + Butirrato 1 capsula mattina e 1 capsula pomeriggio per 2  mesi (lo sta ancora assumendo)I tre omeopatici (drenaggio linfatico e funzione intestinale): 1 fiala per tipo a giorni alterni per due mesi (lo sta assumendo). N. migliora di giorno in giorno, è sempre più allegro e socievole, è più sicuro di sé ed anche a scuola interagisce maggiormente con i compagni, accetta volentieri le attività proposte che prima non lo interessavano (chiede di partecipare al corso di yoga, mentre fino a poco tempo fa non voleva assolutamente). Anche quando si va  a scuola è sicuro di s e corre in classe tranquillo, mentre prima sembrava quasi intimorito dai compagni, inoltre le maestre riferiscono che mentre prima cercava sempre la loro presenza, ora riesce a staccarsi da loro e stare con gli altri bambini. Anche a casa è più allegro, accetta di più di giocare con la sorellina e di condividere i suoi giochi, è sempre interessato ai numeri ma in modo più “leggero”, meno maniacale. L’unico aspetto che persiste è la sua corsa in tondo, sul posto formando un cerchio o attorno al tavolo. Quando si cerca di distrarlo comunque , accetta di fermarsi ed occuparsi di qualcos’altro e mentre corre è comunque presente e sereno, se gli si parla risponde in modo pertinente. Si scarica regolarmente, anche due volte al giorno con feci morbide. Purtroppo non accetta ancora di andare in bagno a scaricarsi. L’estate scorsa ci andava  da solo senza problemi, ma ora è tornato a farla addosso. Dice che non riesce a farla sul water. Seguiamo la dieta scrupolosamente sia a casa che a scuola ad eccezione che con il pane. Provo a farlo senza utilizzare il lievito di birra, usando bicarbonato e cremortartaro, ma il risultato non è soddisfacente e soprattutto è un problema con la scuola, perché preparandolo il giorno prima, al mattino dopo diventa immangiabile. Acquisto delle focacce senza glutine della “Shar ” convinta che non contengano lievito e ne mangia una al giorno a scuola per circa 1 settimana fino a quando mi accorgo che in realtà contengono lievito. Non avendo notato disturbi di alcun tipo ne fisici ne comportamentali, faccio l’errore di sostituire le focacce con il pane, fatto da me in casa con farine senza glutine e lievito di birra. Questo per circa 10 giorni, fino a che ricevo dal laboratorio i risultati dei test sulle intolleranze che rivelano intolleranza al lievito sia naturale che chimico. Evidenziano anche intolleranza a fragole, limone, mandorle che in questo periodo aveva consumato spesso, perché non escluse dalla dieta. A colazione mangia volentieri la frutta e in questi ultimi giorni mangiava le susine che casualmente ho scoperto contengono lieviti. Appena ricevuti i risultati dei test (giovedì scorso) tolgo immediatamente dalla dieta i nuovi alimenti per lui nocivi e il pane che sostituisco con gallette di riso, mais e grano saraceno. N. inizia da subito ad aumentare le sue corse accompagnandole anche con una sorta di cantilena, si arrabbia se invitato a fermarsi per fare qualcos’altro, intensifica l’interesse per i numeri e soprattutto oggi, inizia a lamentare forti dolori alla pancia, che precedono ripetute scariche diarroiche. Questa è la situazione al momento. Le vorrei chiedere se è possibile che questa regressione comportamentale e questo malessere fisico siano dovuti al fatto di aver nuovamente eliminato alimenti nocivi (die-off) e soprattutto se il fatto che abbia mangiato alimenti per lui dannosi possa aver vanificato il programma seguito fino ad ora…oppure si tratta di momenti di regressione che fanno parte del percorso?Nell’ultima telefonata mi ha detto di farle presente un aspetto sul quale bisognerebbe intervenire; sicuramente la corsa in tondo. Facendo eccezione per questi ultimi giorni che le ho appena raccontato, da quando abbiamo iniziato il programma, la corsa è rimasta l’unica cosa che può sembrare strana, per il resto N. è diventato un bambino più sicuro, più allegro e più spigliato di com era solo qualche mese fa…In attesa di ricevere gli esiti degli altri esami, le comunico che non è stato possibile effettuare quello della serotonina nel sangue perché mi hanno detto che qui non lo eseguono,eventualmente si potrebbe fare nelle urine. La saluto cordialmente e La ringrazio per l’attenzione. A.

 

 

Alfabetizzazione Biologica della Cultura

 Eugenio Serravalle scrive a Roberto Saviano

24 Marzo 2017

Caro Saviano,

 anche lei scende in campo nella battaglia sui vaccini con il tono pacato e fermo che apprezzo quando affronta argomenti drammatici quali la lotta alla camorra, ma il suo intervento sul morbillo parte da un dato che non trova conferma.

 In ambito scientifico è indispensabile usare quei pochi dati che sono inoppugnabili per sviluppare un ragionamento che non sia soltanto un’opinione. Lei afferma che in Italia, prima dell’introduzione della vaccinazione antimorbillosa morivano in Italia 200 bambini per le complicanze della malattia. Non cita la fonte di questa affermazione, come sarebbe doveroso quando si affrontano questi temi. Pertanto non posso apprezzare o confutare la veridicità del dato, devo solo crederle o approfondire. Sono andato a rileggere il Rapporto Unicef-ISTAT La mortalità dei bambini ieri e oggi l’Italia post-unitaria a confronto con i Paesi in via di sviluppo. A pagina 8, nella Tabella 1 è riportato il tasso di mortalità sotto i 5 anni per mille nati vivi in Italia, che è ZERO dal 1981, ben prima della vaccinazione di massa. Era 10,2 nel 1895, poi è crollato grazie ai profondi cambiamenti del nostro Paese, al miglioramento delle condizioni igieniche, sociali e sanitarie.Il presupposto del suo ragionamento non ha una base corretta. https://www.unicef.it/Allegati/RapportoUNICEF_ISTATlow-res.pdf
Condivide poi un articolo che, nell’annunciare la triste notizia di un bambino di sei mesi ricoverato per morbillo, si scaglia contro i genitori che non vaccinano i propri figli. Non è mio costume partecipare a “duelli” sul Web, e me ne astengo anche questa volta. Per la stima che nutro nei suoi confronti, le faccio notare che quello che è accaduto allo sfortunato bambino di Ancona è conseguenza proprio della vaccinazione. In epoca prevaccinale la madre che aveva contratto l’infezione naturale, forniva anticorpi protettivi al neonato efficaci per i primi mesi di vita, oggi la mamma vaccinata non riesce a fornire una protezione utile a prevenire la malattia e pertanto il morbillo, da malattia eccezionale nel primo anno di vita del bambino, oggi è più frequente anche in lattanti di pochi mesi. Non si fidi delle mie affermazioni, consulti la bibliografia che riporto nell’articolo
http://www.assis.it/2017-ritorno-del-morbillo-parte/.
 E’ vero che la malattia doveva essere eradicata in Europa nel 2015, e che siamo lontani dal raggiungere questo obiettivo perché la copertura vaccinale non è al 95% con due dosi di vaccino. Non ci siamo mai avvicinati a questo traguardo, eppure in alcuni anni i casi di morbillo sono stati comunque molto poco numerosi, a conferma dell’andamento ciclico della malattia. Oggi siamo all’inizio di un nuovo ciclo epidemico, che coinvolgerà purtroppo oltre ai lattanti, adulti e anziani, per i quali la malattia può avere un decorso grave. Il cambiamento epidemiologico è causato anche dalla vaccinazione così praticata. Non ci si è concentrati a raggiungere l’obiettivo prefissato per l’eliminazione della malattia, preferendo aumentare il numero dei vaccini consigliati, arrivando a proporne 15 nei primi 15 mesi di vita.
A tutti piacerebbe l’Italia senza morbillo, anzi ancor più un mondo senza morti per malattie infettive. Significherebbe vivere senza guerre, senza malnutrizione, senza sfruttamento e con cure gratuite per tutti. E’ un’utopia forse irrealizzabile, e allora più modestamente, per sconfiggere il morbillo, cerchiamo di fornire risposte ai genitori che non vaccinano i propri figli, indaghiamo davvero sui motivi delle loro esitazioni e dei loro dubbi, non ridicolizzandole ma con serietà e rispetto. La fotografia che ha riportato non va in questa direzione, serve consapevolezza, non obbligo. Se l’immagina l’efficacia di una legge regionale in cui si fa divieto di essere camorristi? Servirebbe a nulla perché diversa è la strada per battere le mafie, come ben sa. Applichi lo stesso principio nel comprendere le ragioni dei genitori, e cerchi di conoscere qualcuno tra i 631 danneggiati dalle vaccinazioni cui lo Stato ha riconosciuto il diritto all’indennizzo.

 Cordiali saluti

 Dottor Eugenio Serravalle

 Presidente AsSIS

 

OMAGGIO A DAN OLMSTED

VACCINAZIONI PEDIATRICHE E AUTISMO

http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/2017/02/assassinato-il-giornalista-che-indagava.html?m=1

Come in un intervento chirurgico, occorre  fare definitiva chiarezza sulla successione delle sequenze, secondo priorità. Ragionamenti fondati su: conoscenze scientifiche, esperienze personali, ragionevolezza e buon senso, devono poter confluire su di un obiettivo, unico e prioritario, che non entra nel DIBATTITO, scientifico e mediatico, sulle VACCINAZIONI PEDIATRICHE, ma si concentra  sul diritto alla LIBERTA’ DI SCELTA TERAPEUTICA, come momento centrale  della vita democratica nella comunità in cui viviamo. Questo diritto fondamentale ha il grande merito di attribuire a ciascun abitante la stessa, identica dignità, spegnendo le ambivalenze intrinseche al giudizio morale, che divide e accomuna chi professa convinzioni opposte. L’applicazione di questo diritto  consente di liberare lo Stato di una responsabilità che non gli può competere e promuove  un aggiornamento  della nostra Costituzione, che restituisce alla Famiglia la piena  centralità del nostro ordinamento sociale. Quindici Paesi della Comunità Europea hanno sancito questo diritto: Spagna, Portogallo, Austria, Germania, Lussemburgo, Olanda, Lituania, Estonia, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Regno Unito, Irlanda, Islanda. Il principio di Libertà incontra la Salute, come contenitore della nostra stessa Identità, converte l’articolo 32 della Costituzione Italiana e ci aggancia, attraverso una NUOVA ALFABETIZZAZIONE BIOLOGICA DELLA VITA QUOTIDIANA, al grande progetto della Evoluzione, in comunione e risonanza con tutte le manifestazioni della Vita  sul Pianeta. I tempi sono accelerati e le energie in campo numerose, violente e contrastanti. Un PRINCIPIO, unico, prioritario ed assoluto, basta:
LIBERTA’ DI SCELTA TERAPEUTICA PER NOI ED I NOSTRI FIGLI.
Franco Verzella
Zola Predosa 24-02-17

VACCINO (1796)oppure UMANO (2017)?!

La Prevenzione Pediatrica evolve:

da una Salute Medicata ad una Salute Naturale.

I Fattori Positivi di questo Cambiamento:

-Migliorate Condizioni Igieniche, Nutrizionali, Educative, Socio Economiche, Progressi della Ricerca e della Terapia Medica, che hanno portato il crollo delle malattie infettive, della mortalità e delle complicanze materne e neonatali legate al parto ed ai primi 5 anni  di vita.

-Riforme Politico Sanitarie.

-Cultura dei Diritti dei Bambini.

-Approcci Olistici e Naturali alla Salute.

-Libertà di scelta Terapeutica:
che diffonde una migliore informazione e consapevolezza
da parte delle Famiglie
ed una loro competenza critica nei confronti delle offerte
del Mercato e dei Governi.

-Salute come Identità:
è la scoperta in cui si concentra il contributo della Ricerca Scientifica
di questi ultimi 50 anni, che promuove una
NUOVA  ALFABETIZZAZIONE  DELLA VITA QUOTIDIANA,
e l’avvio di uno sviluppo dedicato alla Sostenibilità,
in armonia con tutte le manifestazioni della Vita sul Pianeta.

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Autismo e Flora Batterica

Uscire dall’Autismo: un approccio biologico e medico; Giulia e Franco Verzella; Maggioli 2008

In realtà i disturbi intestinali che affliggono il bambino  con autismo sono intensi e cronici e costituiscono il primo obiettivo del trattamento medico. Coliche gassose, diarrea intrattabile alternata a stipsi serrata, reflusso gastro-esofageo, gastrite cronica, duodenite Helicobacter positiva, disbiosi batterica e fungina, parassitosi intestinale, riduzione della attività enzimatica digestiva, mal digestione e malassorbimento, alterata permeabilità intestinale, intolleranze alimentari, iperplasia nodulare linfoide, che può colpire qualsiasi tratto dell’intestino, in particolare il tratto  terminale dell’ileo ed il colon ricorrono costantemente, condizionano lo stato di salute e inducendo una dis-reattività del sistema immunitario con sviluppo di reazioni allergiche ed autoimmuni, interferiscono con lo stato di nutrizione per ridotta assimilazione di nutrienti essenziali, vitamine liposolubili, vitamina B12 e sovraccarico tossinico dell’emuntore intestinale ed epatico Pag. 96-97.

Alla luce di queste esperienze, oggi possiamo affermare che l’”organo “ più difficile da riparare è probabilmente rappresentato dalla flora intestinale, per la vastità e complessità delle relazioni largamente inesplorate, fra i suoi componenti  ed il nostro intestino Pag. 100-101

Addome globoso: parassitosi intestinale

Redazione ANSA ROMA 

24 gennaio 2017; 3:40

ROMA – E se la cura dell’autismo si nascondesse nella flora intestinale? In uno studio pilota su 18 pazienti, infatti, si è dimostrata la potenzialità del trapianto di flora batterica contro i principali sintomi dell’autismo, ad esempio difficoltà di relazione. Pubblicato sulla rivista Microbiome, lo studio è stato condotto da Ann Gregory della Ohio State University.Il trapianto di flora intestinale da donatore sano è oggi in uso clinico per gravi e incurabili infezioni intestinali (come da Clostridium resistente a antibiotici). Ma la ricerca su questo fronte è molto attiva in quanto si ritiene che ripristinando la flora batterica si possano curare svariate malattie, non solo intestinali (morbo di Crohn, colite etc), ma anche neurologiche, come ad esempio l’autismo. Peraltro in passato è emerso che i pazienti autistici presentano alterazioni della flora intestinale e manifestano spesso anche varia sintomatologia a carico dell’intestino (da diarrea ricorrente a costipazione, etc). Di qui l’idea di vedere ‘ripulire’ l’intestino di pazienti autistici eliminandone la flora batterica e poi ricolonizzarlo con batteri che compongono il microbiota di individui sani. E’ quanto hanno fatto nel loro studio clinico pilota i ricercatori Usa, coinvolgendo pazienti autistici di 7-16 anni. Il loro intestino è stato prima “bonificato” con un ciclo di antibiotici e una serie di clisteri. Successivamente ricolonizzato con la tecnica del cosiddetto trapianto fecale che non è altro che, appunto, la somministrazione di nuova flora intestinale ottenuta da donatori sani. Tutto il trattamento è durato diverse settimane, dopo di che per altri due mesi i ricercatori hanno osservato i pazienti e riscontrato miglioramenti sia nei sintomi di carattere intestinale, sia in quelli più tipici dell’autismo, come le difficoltà relazionali o i problemi del sonno. Per quanto si tratti di un piccolo studio, i risultato sono, a detta degli autori, così significativi da costituire la premessa per uno studio clinico più ampio.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

MICRO E NANO CONTAMINAZIONE DEI VACCINI

New Quality-Control Investigations on Vaccines: Micro- and Nanocontamination

Abstract
Vaccines are being under investigation for the possible side effects they can cause. In order to supply new information, an electron-microscopy investigation method was applied to the study of vaccines, aimed at verifying the presence of solid contaminants by means of an Environmental Scanning Electron Microscope equipped with an X-ray microprobe. The results of this new investigation show the presence of micro- and nanosized particulate matter composed of inorganic elements in vaccines’ samples which is not declared among the components and whose unduly presence is, for the time being, inexplicable. A considerable part of those particulate contaminants have already been verified in other matrices and reported in literature as non biodegradable and non biocompatible. The evidence collected is suggestive of some hypotheses correlated to diseases that are mentioned and briefly discussed.
Keywords: Vaccine; Disease; Contamination; Protein corona; Biocompatibility; Toxicity; Nanoparticle; Immunogenicity; Foreign body; Environment; Industrial process; Quality control

Volume 4 Issue 1 – 2017
1National Council of Research of Italy, Institute for the Science and Technology of Ceramics, Italy
2International Clean Water Institute, USA
3Nanodiagnostics srl, Italy
*Corresponding author: Dr. Antonietta Gatti, National Council of Research of Italy, c/o Nanodiagnostics
Via E. Fermi, 1/L, 41057 San Vito (MO), Italy, Tel: 059798778; Email:
Received: November 30, 2016 | Published: January 23, 2017

 

 

 

SALUTE E CAMBIAMENTO

Il Cambiamento richiede il nostro distacco dal “mercato”
e l’avvio di un percorso individuale,
che ha due soli riferimenti: Salute e Tempo di vivere.
Il termine Salute contiene la nostra Identità ed ogni nostra possibile attesa,
secondo una competenza biologica, che avanza da alcuni milioni di anni.
La Ricerca Scientifica la indaga
e ci propone un nuovo progetto di alfabetizzazione.
Non dobbiamo difenderci, distinguere e giudicare.
E’ sufficiente vivere Salute. In noi e attorno a noi.
I burattinai non sono “cattivi”,
ma sono malati speciali e soffrono di una malattia,
che guarisce solo con la parola Salute Quotidiana.
Facciamo tutti parte di un Sistema centrato sulla relazione IO-TU,
un modulo di conoscenza funzionale per il Neonato,
in rapporto alla totale dipendenza dalla Madre,
che diventa impraticabile, quando ci apriamo alla complessità delle relazioni,
che caratterizzano la vita adulta.
Si sviluppa in una fase inconscia, come primo modulo di conoscenza,
e costituisce il nostro riferimento profondo,
al quale ricorriamo nei momenti di “verità”,
alla ricerca di una certezza automatica.
“Guardami negli occhi !”
In realtà questa verifica è “neonatale”, convenzionale,
e consente due sole opzioni: obbedienza assoluta o conflitto.
Pensiamo alla monotonia ossessiva dei dibattiti televisivi!….
E’ anche la matrice di ogni fondamentalismo:
etico, religioso, politico, giuridico.
Il Cambiamento prevede l’apertura al modulo IO-Tempo,
il Tempo di Vivere,
la cui caratteristica è assenza di ritorno.
Possiamo solo cambiare!
Tutto il resto è convenzione.
Certamente si può scendere dal treno,
ma non pretendere di vivere come se si stesse viaggiando….
Smettiamo di parlare dei “cattivi” e promuoviamo Salute,
in noi e attorno a noi.
Cambia tutto !
E’ una liberazione totale, ontologica.
Ci accorgeremo che il nostro fare, piano piano,
acquista la credibilità di un Testimonianza.
Ultimo controllo di questo check up: capacità di ridere e di gioire!

neonato

 

2017: IL PASSAGGIO

 

L’allarme, per la nostra Specie,
é entrato in Famiglia.
Si chiama Autismo: 1 bambino su 50
e fra 30 anni: 1 su 2.
I Medici lo cercano nei geni
e suggeriscono esercizi di apprendimento.
E’ una malattia dell’inconscio,
subita dai nostri figli e alimentata dal Mercato.
Segnala l’inizio di una nuova era, cominciata 70 anni fa.
Antropocene.
La Ricerca Scientifica ci offre diagnosi e terapia!
Il motore al centro del Sistema é guasto:
si chiama Denaro-Potere,
una convenzione della Mente Autoreferente,
che non si può riparare, perché non ha radici!
Occorre sostituirlo con Salute-Benessere,
la  nostra Mente Biologica,
e attraverso una Nuova Alfabetizzazione,
diffonderla con i sevizi della Rete,
come la prima delle energie rinnovabili.
Da una Convenzione Sociale,
alla Connessione con la Vita sul Pianeta,
dove la gravità diviene temporale
e la competizione muta in risonanza.

Vaccinazioni Pediatriche: tra Costituzione e Biologia

Premessa:  L’argomento delle vaccinazioni pediatriche è di estrema sensibilità, perché riguarda la salute dei  bambini in una fase particolarmente delicata del loro sviluppo. L’argomento è complesso, divide l’opinione pubblica e anche quella dei medici.  Ho formulato una serie di domande che un genitore non medico può porsi. Di seguito le mie risposte.

1)Domanda:  La responsabilità genitoriale, (d.Leg 154/2013), quale diritto dovere dei genitori nei confronti dei figli, può essere sospesa e  vicariata da parte dello Stato, per un argomento come le  vaccinazioni pediatriche?

Risposta:  In uno Stato democratico, certamente NO. Lo affermava il 4 Luglio 1776, Benjamin Rush,  firmatario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, “Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. Ed il tentativo di limitare l’arte della medicina solo ad una classe di persone e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica”.
Allo Stato si riconosce la facoltà di prescrizione obbligatoria in caso di guerra o di emergenze epidemiche o ambientali.  In questi casi la obbligatorietà viene riconosciuta per tutti, genitori e figli. Al di fuori di queste emergenze, privare i genitori della libertà di scelta terapeutica nei confronti dei propri figli è un atto che intacca e impoverisce la loro responsabilità e la loro libertà come cittadini di uno Stato libero e democratico nei confronti della relazione più delicata e preziosa della loro esperienza: la cura della salute e del benessere dei propri figli. Prevaricare la libertà di scelta terapeutica dei genitori è un atto  che impoverisce  tutta la Costituzione.
In Europa il quadro è il seguente:
a) Vaccinazioni Obbligatorie: Belgio (solo per Polio), Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria (14 Paesi).
b) Vaccinazioni Non Obbligatorie: Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, UK (15 Paesi)
Quali sono le ragioni: geografiche, ambientali, sociali, storiche, politiche, sanitarie, biologiche, culturali, per cui questo diritto fondamentale, oggi, non può essere riconosciuto anche alla famiglia italiana?

2) Domanda: Qual’ è la attualità delle Malattie Infettive trattate dalle Vaccinazioni Obbligatorie?

Risposta: Le vaccinazioni pediatriche obbligatorie in Italia si riferiscono a

  • Polio: introdotta nel 1966 e scomparsa nel 1982;
  • Tetano: introdotta nel 1968 e scomparso nel 1982;
  • Difterite: introdotta nel 1981 e scomparsa nel 1996.

Quando vennero introdotte queste tre vaccinazioni, l’incidenza delle rispettive malattie infettive era drasticamente scesa a partire dalla fine del secondo conflitto mondiale, per le migliorate condizioni socio sanitarie di igiene, nutrizione, salute e scolarità della popolazione. Se sono state debellate in un intervallo di 14-16 anni e sono scomparse da 21-35 anni, qual è il criterio che oggi rende ragionevole l’obbligo delle rispettive vaccinazioni a tutta la popolazione infantile? In Italia nel periodo 2002-2014 sono stati registrati 7 casi di difterite, 2 maschi e 5 femmine, di età: 9, 14, 44, 61, 62, 70 ed una non nota.

  • La Epatite B viene trasmessa esclusivamente da persona infetta; se la madre non è infetta, perché la si rende obbligatoria per tutti?

3) Domanda: Che cosa sono i vaccini e cosa contengono ?

Risposta: I vaccini sono farmaci e contengono una vasta gamma di ingredienti: frazioni batteriche e virali, virus inattivati, Idrossido di Alluminio, Fosfato di  Alluminio, Solfato di Alluminio, Formaldeide, Glutaraldeide, 2 Fenossietanolo, Solfato di Potassio; Solfato di Ammonio, Fosfato di Sodio, Amorfo  Borato di Sodio, Thimerosal (50% Mercurio), Formalina,  Estratto di bovini, Proteine di siero di vitello, Polisorbato 80, Gelatina, Peptone, Saccarosio, Lattoalbumina, Solfato di Neomicina, Polimixin B, MRC-5 Proteina cellulare,  Peptone di soia, Proteina di lievito, Neomicina, Polimixina B, Streptomicina, Nano particelle di Metalli Tossici.

4) Domanda: Al genitore che vuole vaccinare secondo la vigente legge si propone un vaccino esavalente, che oltre ai quattro vaccini obbligatori  aggiunge: Haemophilus influenzae tipo B (HIB) e Pertosse; nel caso si volesse ricorrere ai vaccini singoli, manca quello antidifterico.

Risposta: Perché chi intende seguire la norma, non è nelle condizioni di poterlo fare?

5) Domanda: La formula dei diversi vaccini, può rimanere la stessa e continuare ad essere valida, ogni anno, in Italia ed in Europa, per alcuni milioni di neonati, tutti diversi per ragioni biologiche, familiari ed ambientali?

Risposta: La personalizzazione del protocollo farmacologico, è la premessa ed il fondamento di qualsiasi intervento medico, che, nel caso delle vaccinazioni di massa, viene sistematicamente disatteso e negato. La nostra individualità è estrema: molecolare e temporale. In altre parole il  trattamento medico va  sempre personalizzato in rapporto alla individualità del singolo paziente ed alla sua attuale condizione di salute.

6) Domanda: E’ giustificabile un trattamento farmacologico a solo scopo preventivo, in un neonato di pochi mesi di vita?

Risposta: Sei (6) farmaci somministrati contemporaneamente per via iniettiva sono comprensibili in caso di una emergenza acuta, in un pronto soccorso, una rianimazione o in sala operatoria, in cui è a rischio la vita del paziente. A scopo preventivo non riesco ad immaginare nulla di simile. Una tale concentrazione farmacologica dovrebbe sollevare, a mio giudizio, un quesito legale di <mal practice>, perseguibile in termini di legge. In Europa le condizioni ambientali, igieniche e di salute della popolazione neonatale sono migliorate drasticamente dopo l’ultimo conflitto mondiale ed hanno portato al crollo delle malattie infettive a partire dal 1950, prima della introduzione degli attuali vaccini. L’uso di farmaci va limitato quanto più possibile e, soprattutto prevenuto, ottimizzando lo stato generale di salute del minore, attraverso la cura dell’ambiente, le condizioni igieniche, la nutrizione, la qualità e l’armonia delle cure parentali.

7) Domanda: Come risponde il sistema immunitario di un neonato al programma vaccinale ?

Risposta: La somministrazione dei vaccini per via iniettiva viene a bypassare le barriere di difesa naturale, rappresentate dalle mucose e dalla cute e quindi “sorprende” il sistema immunitario, costringendolo ad una reazione di difesa altrettanto improvvisa e violenta. Occorre riflettere che il sistema immunitario di un neonato di 3 mesi è fragilissimo e le difese sono affidate soprattutto agli anticorpi che ha ricevuto dalla madre. La vaccinazione dei primi mesi è una “lezione” durissima per ogni neonato, che mette in crisi il sistema immunitario e le due grandi banche dati connesse: cervello e intestino. L’Autorità Sanitaria sostiene che si deve continuare a vaccinare per garantire la immunità di “gregge”. Certamente vera in caso di epidemia conclamata, ma, nel nostro caso non si applica, perché non esiste l’epidemia e ci riferiamo  a patologie scomparse da oltre venti anni. Tutta la Ricerca Scientifica di questi ultimi 50 anni, conferma che la vera immunità di gregge coincide con la qualità della salute della popolazione e dell’ambiente, una <salute naturalmente sana> e non <medicata e stressata> da 24 farmaci iniettati nei primi 13 mesi di vita.
Altra, invece, è l’epidemia che ammala bambini ed adulti. Non infettiva, ma tossica, sostenuta dall’inquinamento ambientale, dalla tossicità alimentare e da pratiche iatrogene, quali  le vaccinazioni di massa, l’uso indiscriminato di antibiotici, gli amalgami dentali al mercurio. Oltre il 30% dei bambini è sovrappeso od obeso, i disturbi dello sviluppo e dell’apprendimento  interessano 1 bambino su 6 e la diagnosi di autismo 1 su 68 ( 1:42M; e 1:189F; CDC: Marzo 2014). Questo significa che, con una popolazione di 60.656.000, di cui il 13,8% è al di sotto dei 15 anni (8.370.530), i disturbi dello sviluppo (1:6) comprendono: 1.395.088 soggetti, mentre l’autismo (1:68) comprende 123.096.  Con l’attuale incidenza, nessuna famiglia in età fertile è immune dal rischio di generare un figlio con questi problemi e la statistica calcola che fra 40 anni l’autismo interesserà il 50% della popolazione infantile. Alla luce di questi accertamenti, come possiamo interpretare la grave preoccupazione espressa dal Governo e dall’Istituto Superiore di Sanità nei confronti delle vaccinazioni pediatriche e la mancanza di allarme nei confronti dei disturbi dello sviluppo, che vengono affidati ad una gestione rigorosamente mono specialistica neuro psichiatrica, del tutto inadeguata nei confronti della estrema complessità biologica ed evolutiva del minore?

8) Domanda: Esiste una scheda tecnica di valutazione del bambino, che lo accompagni per tutto l’iter vaccinale?

Risposta: Non esiste e questa assenza rappresenta uno dei momenti più critici di tutto il programma. Una scheda dettagliata bio-comportamentale consentirebbe di avviare una vera personalizzazione del trattamento e, in caso di reazioni avverse, assicurerebbe una informazione adeguata e  l’avvio di  interventi medici tempestivi.

9) Domanda: Se si sostiene la obbligatorietà delle vaccinazioni, perché viene richiesta la firma di consenso  ai genitori, che, in questo modo diventerebbero responsabili unici delle eventuali complicanze?

Risposta: In termini di legge, la obbligatorietà annulla di fatto la responsabilità dei genitori, per cui unico responsabile delle vaccinazioni rimane lo Stato.

10) Domanda: Perché la sorveglianza delle possibili complicanze è passiva, a fronte di un obbligo imposto dal Governo?

Risposta: Mi pare una arroganza nei confronti della famiglia e una ambivalenza nei confronti del  medico vaccinatore, che è chiamato a rispondere per colpa grave in caso di inadeguata o omessa valutazione delle possibili controindicazioni alla vaccinazione.

11) Domanda: Perché in caso di reazione avversa di un vaccino non obbligatorio, il Governo e non l’Azienda Farmaceutica deve risponderne in Tribunale?

Risposta: E’ una domanda particolarmente attuale, che ci introduce alle relazioni tra Governo,  Aziende Farmaceutiche e Mercato.

12) Domanda: Come è possibile e che senso ha discriminare una stretta minoranza di bambini non vaccinati all’interno della popolazione scolastica?

Risposta

La nostra Costituzione garantisce:

– La libertà di insegnamento (art. 33, comma 1 Cost.).

– La presenza di scuole statali per tutti i tipi, ordini e gradi di istruzione (art. 33, comma 2 Cost.).

– Il libero accesso all’istruzione scolastica, senza alcuna discriminazione (art. 34, comma 1 Cost.).

– L’obbligatorietà e gratuità dell’istruzione dell’obbligo (art. 34, comma 2 Cost.).

13) Domanda: Se tra il 2009 e il 2011 le infezioni da morbillo sono risalite del 455%, da 7.499 a 26.721 , nonostante la copertura vaccinale del 94%, come possiamo reinterpretare la raccomandazione per questo tipo di vaccinazione?

Risposta: E’ una domanda complessa, che richiede un controllo innanzitutto dei vaccini utilizzati e conferma  come la immunità di gregge sia il risultato di una attenzione preventiva ben più complessa della copertura vaccinale. D’altra parte, che senso ha parlare di immunità di gregge in Italia quando la quasi totalità dei Paesi della Comunità Europea ha liberalizzato le vaccinazioni pediatriche?

14) Domanda: I fondi attualmente destinati alle vaccinazioni sono pari a 350 milioni di euro/anno (OsMed 2013), che saranno raddoppiati se il nuovo piano nazionale vaccini sarà approvato. E’ stato calcolato l’acquisto in salute da parte delle nuove generazioni se questi fondi venissero stanziati per promuovere l’Educazione alla Salute delle famiglie ed il Benessere dei loro bambini?

Risposta: Mi pare una proposta sensata, che dovrebbe far parte delle priorità di qualsiasi Governo, come progetto di Nuova Alfabetizzazione Biologica dedicato alla Famiglia.

15) Domanda: E se una famiglia decide di non vaccinare i propri figli quali rimedi, quali strategie possiamo consigliarle ?

Risposta: Lo chiamerei UMANO: un percorso di educazione e di formazione, che inizia in fase di pre-concepimento e consente di creare le condizioni biologiche ed emotive più adatte allo sviluppo del feto e del neonato. Durante i primi 3-4 anni di vita si forma una memoria biologica, energetica e percettiva che costituisce il nostro suggeritore profondo e inconscio. Caratterizzerà la nostra salute ed il nostro comportamento negli anni dell’adolescenza e della vita adulta. In questa fase precoce occorre ottimizzare la funzione intestinale-immunitaria e la detossificazione, anche in rapporto alla estrema tossicità dell’ambiente in cui viviamo, attraverso la formulazione di programmi personalizzati di integrazione alimentare, con multivitaminici, minerali, pre e probiotici, omega 3 e 6, fermenti lattici, antiossidanti. Potenziare il sistema immunitario mediante lo choc di farmaci per via iniettiva, appare oggi una pratica violenta e intempestiva, in relazione alla fragilità ed estrema complessità della biologia del neonato. Oggi, la immunità di gregge non deve più essere ricercata attraverso una pratica farmacologica, violenta e non rispettosa della individualità del singolo bambino, ma promuovendone la salute ed il benessere con rimedi naturali, cominciando dalla alimentazione e dalla difesa e dalla cura dell’ambiente in cui vive. Obiettivo comune deve essere quello di una <Salute Naturalmente Sana>; certamente non quello di una  <Salute Farmacologicamente e Preventivamente Medicata>. Ce lo ricorda Papa Francesco nella Enciclica Laudato Si’:
Possa la nostra epoca essere ricordata per  il risveglio di una nuova riverenza nei confronti della vita. Reimpostare gli itinerari  pedagogici di un’etica ecologica, una cittadinanza ecologica. Diffondere un nuovo modello relativo all’essere umano, alla vita, alla società, alla relazione con la natura, riconoscendo i legami con in quali il Padre ci ha unito a tutti gli esseri viventi.

RIFERIMENTI

Tracy Hogg: Il linguaggio segreto dei neonati; Oscar Mondadori; 2004

Giulia e Franco Verzella: Uscire dall’autismo: un approccio biologico e medico; Maggioli ; 2008

Roberto Gava: Le Vaccinazioni Pediatriche; Salus Infirmorum; 2010

Roberto Gava: Le vaccinazioni di massa; Salus Infirmorum; 2013

Eugenio Serravalle: Vaccinazioni: alla ricerca del rischio minore; Il Leone Verde 2014

-Difterite: Eugenio Serravalle; Difterite: Informazioni e Riflessioni; www.ASSIS:26-08-2015.

 

 

 

IL MIO AUGURIO 2017

 

Il mio Augurio!

 

La nuova era iniziata negli anni ’50, Antropocene, sembra orientata alla estinzione di massa, di specie vegetali , animali e di intere popolazioni. Il risultato é sotto gli occhi di tutti. Ma non la soluzione, che non può essere filosofica, politica, economica, tecnologica, finanziaria, ma biologica e che ci viene offerta da  un’esperienza “ufficialmente” senza speranza, quella con il bambino autistico. La Famiglia con Figlio Autistico é un frattale della Società Globalizzata: cattiva salute in famiglia, difficoltà economiche, una sanità ingessata da cartelli diagnostici ed incapace di porre al centro il singolo individuo, farmacodipendenza,  notti  trascorse in rete per cercare una alternativa. Per contro, la formula, che consente di guarire  il bambino autistico, è certificata da tutta la  Ricerca Scientifica di questi ultimi 50 anni: porre al centro della vita quotidiana la Salute-Benessere, come priorità esclusiva dell’intendere e dell’operare, in quanto contenitore della nostra stessa identità biologica e comportamentale e renderci conto, definitivamente,  delle caratteristiche  anti-biologiche espresse dalle scelte e dalle priorità che caratterizzano l’attuale Sistema ed il Mercato.  Per avviare il Cambiamento  dobbiamo far tesoro di questa recentissima conquista  e porre al centro la Salute-Benessere, invece del Denaro Potere, attraverso  una nuova alfabetizzazione biologica della vita quotidiana, che distribuita attraverso i servizi della rete possa diffondersi come la prima delle energie rinnovabili. Da una Società  governata dalla convenzione Denaro-Potere, ad una  animata da una priorità esistenziale, la Salute-Benessere, in armonia con il grande progetto della evoluzione della Vita sul Pianeta.