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Adesso… o quando?!

L’estrema precarietà dell’equilibrio internazionale, il moltiplicarsi di enormi scandali, la tossicità ambientale ed alimentare, il diffondersi di nuovi segnali sulla nostra cattiva salute promuovono un fiorire di analisi, ipotesi, progetti da parte di politologi, economisti, antropologi, medici, politici, scrittori, giornalisti, che ci convincono della impossibilità di trovare una deriva allo stato attuale o, quanto meno, un rallentamento della pressione. Indipendentemente da quello che viene pubblicato e comunicato! Indipendentemente! Perché chi parla o chi scrive ipotizza cause, che in realtà sono sintomi di una causa generale, che rimane ignorata, non sospettata. Per una ragione semplice: che vive in noi. In ciascuno di noi!

Cerco di spiegarmi.

La ricerca scientifica ha dimostrato e confermato nell’arco di oltre 40 anni, che quella mente, alla quale ci riferiamo come momento centrale della nostra individualità, e alla quale continuamente ricorriamo per comprendere, valutare, giudicare, amare, decidere, non ha una identità e non potrà mai averla, perché è un complesso di sintomi. Là dentro non c’è proprio nessuno. Solo immagini a volte a fuoco, a volte sfuocate. Che cambiano come dèi dal volto umano, in continua dissolvenza. Fantasie, che attraversano l’alba ed il tramonto. E’ la mente psicologica, sintomatica, autoreferente. Per contro, la mente che contiene ed esprime la nostra individualità, siamo noi, in carne ed ossa! Una Mente Biologica, astronomicamente più vasta, che pulsa continuamente attraverso miliardi di contatti atomici, molecolari, cellulari. Il suo nucleo centrale si forma tra il concepimento ed i primi anni di vita e ci veste come una memoria continua, diviene e media ogni secondo della nostra esistenza ed appare con la postura, la mimica, la gestualità, la capacità di ascolto, l’energia, la resilienza, la condizione fisica, la creatività, l’empatia, la speranza. Questa mente biologica oggi viene indagata e interpretata dalla ricerca scientifica come SALUTE E BENESSERE: connessa per risonanza a tutto il creato e in particolare a tutte le forme di vita sul Pianeta, secondo il progetto di una evoluzione che avanza da centinaia di milioni di anni…

Bene! Se questo è vero, il primo passo che dobbiamo fare è di collegare la nostra mente autoreferente e psicologica alla propria matrice, biologica, che va, così, ad occupare il centro della nostra attenzione e della nostra quotidianità. Non più i nostri pensieri, i nostri sentimenti, le nostre speranze, ma la nostra Salute ed il nostro Benessere, che li coordina, secondo una esperienza ed una saggezza, che ci sorprende e che non sapevamo di albergare.

Cambia la nostra pw e ….non è uno scherzo!

Analizzando lo scenario internazionale secondo la nuova pw, il “precipizio” in cui ci troviamo appare ancora più nero e si insinua la sensazione inquietante di fare comunque tutti parte dello status quo. Onesti e disonesti. Entrambi confusi su di un “particolare” delicato, come la propria identità!

Come possiamo classificare questa nostra condizione? Forse, come una caratteristica della nostra specie. Quando eravamo in pochi, un re od un imperatore potevano assicurare un certo ordine nell’immaginario collettivo, che la globalizzazione e la efficacia delle applicazioni della chimica e della fisica hanno messo in crisi. Gli orrori e le tragedie, alle quali assistiamo quotidianamente, possono trovare in una riflessione biologica ed evolutiva l’avvio di una interpretazione, che il giudizio morale, per quanto comprensibile e condivisibile, non è mai stato in grado di offrirci.

Occorre dunque un Nuovo Libretto delle Istruzioni, per avviare un nuovo progetto di ALFABETIZZAZIONE BIOLOGICA, che ponga la Salute-Benessere al centro della quotidianità, come contenitore del Bene, individuale e collettivo, e che attraverso la rete possa diffondersi come la prima delle energie rinnovabili.

 

 

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Sono Franco Verzella. Fin dai tempi della scuola ho nutrito la convinzione che le persone e le diverse realtà che incontravo oltre alla loro "faccia" avessero dentro una sorpresa da indovinare e conoscere. Così l'istinto della ricerca ha caratterizzato i miei percorsi privati e professionali ed è stato sostenuto dal desiderio di contribuire alla realizzazione di "fatti" utili e nuovi. La microchirurgia oftalmica, la medicina funzionale e l'esperienza nel settore dell'autismo e dei disturbi dello sviluppo sono gli argomenti che mi hanno coinvolto ed alimentano ottimismo e gratitudine.

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