EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Autismo: quale prevenzione ?

 

VITA PRENATALE++++

BERNARD RIMLAND  incontra EMILIO DEL GIUDICE

Un ricerca sull’Autismo condotta in Corea del Sud nel 2011 riporta una incidenza complessiva del 2,64% in un campione di bambini compresi tra 7 e 12 anni (American Journal of Psychiatry; May 9;2011). Tra il 1985 ed il 2014 la incidenza dell’Autismo è passata da 1 caso su 2.500 ad 1 caso su 68; 1 caso su 42, per la sola popolazione maschile (CDC: Marzo 2014). Questa incidenza, chiaramente epidemica, viene dunque riscontrata anche negli USA, dove gli investimenti per la Ricerca Scientifica e la qualità dei servizi sanitari in questo settore sono alla avanguardia internazionale. Le cause accertate sono tutte di origine antropogenica: inquinamento ambientale, tossicità alimentare, pratiche mediche potenzialmente iatrogene (vaccinazioni di massa, antibiotico dipendenza), mancanza di multidisciplinarietà, di prevenzione preconcepimento e di diagnosi precoce. Questo “mercato” ha dunque una velocità di espansione ed una pervasività di molte volte superiori a quelle della Ricerca e della Assistenza Medica. Le statistiche sopra riportate significano che nessuna famiglia in età fertile è immune dal rischio di generare un figlio con questi problemi. La cura, dedicata al trattamento delle cause, deve dunque riguardare innanzitutto il Sistema…..ma in che modo ?! Se il Sistema, nella sua astronomica complessità e con un potere di fatto al di fuori di ogni controllo è responsabile della alienazione dei nostri figli e dei nostri nipoti, si comprende come qualsiasi competenza e qualsiasi impegno personale siano del tutto impotenti a difendere efficacemente la nostra famiglia.
La Terra dei Fuochi è apolide! I genocidi, i conflitti armati, le migrazioni di popolazioni povere, l’inquinamento ambientale ed alimentare, la diffusione epidemica di malattie cronico degenerative, il default di democrazie avanzate, le tante mafie… possono forse essere interpretati con gli strumenti di un giudizio morale, o di una nuova teoria politica, economica, finanziaria ? Certamente: né interpretati, né corretti.
Bernard Rimland, con la sua testimonianza, ci indica la via di uscita, quando nei primissimi anni ‘60, rifiuta la diagnosi di incurabilità formulata nei confronti del proprio figlio autistico ed afferma: “mio figlio non è psicotico; mio figlio è malato e pertanto curabile”.
Così noi oggi, nei confronti del Sistema, di cui facciamo comunque tutti parte. Questo conflitto universale che sta davanti ai nostri occhi ha un solo primo mandante: l’analfabetismo biologico della vita quotidiana. Lo afferma la Ricerca Scientifica, che esce dai laboratori e distribuisce in rete la NUOVA CARTA: la Salute-Benessere dell’Individuo al centro della nuova alleanza. E’ stato infatti dimostrato, proprio in questi ultimi 50 anni, che la Salute-Benessere non è un bene od una risorsa, ma contiene la NOSTRA STESSA IDENTITA’, e con essa, ogni potenzialità ed ogni possibile attesa, in connessione con tutto il Creato, dove non esiste un oggetto che sia isolabile e “straniero” alle oscillazioni dei domini di coerenza, come ci ricorda Emilio Del Giudice.

 

Share this Story

Related Posts

Facebook Comments

2 Comments


  1. marianna

    agosto 28, 2015 at 5:19 pm

    sono la la mamma di un bambino di tre e mezzo mi hanno detto che é affetto da disturbo dello spettro autistico cosa posso fare?

    Reply

  • Dott.Franco Verzella

    novembre 30, 2015 at 5:16 pm

    mi scriva alla e-mail: f.verzella@tiscali.it o mi chiami allo 051-6166712.Occorre dimenticarsi della diagnosi, che è sempre generica, e porre il bambino al centro della indagine che deve essere necessariamente MULTIDISCIPLINARE, in rapporto alla complessità della sua biologia ed alla rapidità del suo sviluppo.

    Reply

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Check Also

Spettro autistico e microbiota orale

In presenza di disordini dello spettro autistico il microbiota ...


Sono Franco Verzella. Fin dai tempi della scuola ho nutrito la convinzione che le persone e le diverse realtà che incontravo oltre alla loro "faccia" avessero dentro una sorpresa da indovinare e conoscere. Così l'istinto della ricerca ha caratterizzato i miei percorsi privati e professionali ed è stato sostenuto dal desiderio di contribuire alla realizzazione di "fatti" utili e nuovi. La microchirurgia oftalmica, la medicina funzionale e l'esperienza nel settore dell'autismo e dei disturbi dello sviluppo sono gli argomenti che mi hanno coinvolto ed alimentano ottimismo e gratitudine.

Ricerca