Reimagination

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La Salute! … da una parola, che comprende la famiglia, il lavoro, la fortuna, la speranza, alla chiara consapevolezza della nostra relazione con il tempo di vivere, che ci viene concesso, istante dopo istante, a piene mani, senza attese.

Questa “presenza” leggera, che diviene con il nostro respiro, ci dà il coraggio di superare le prudenze della ragione e ci rivela il disegno del cambiamento e l’impazienza della nostra testimonianza!

REIMAGINATION
Salute, Ricerca e Cambiamento
… ovvero del nostro futuro!

SOMMARIO

Prefazione: Alessandro Bergonzoni
Premessa
Le Terre dei Fuochi: Giulio Tarro e Antonio Giordano
Il Sacro Fuoco e gli Appiccati: Alessandro Bergonzoni
Le Ragioni del Cambiamento
Child Health, Motherhood and Environment
Salute: Primo Articolo della Costituzione Italiana
I Villaggi della Salute.

PREFAZIONE
PER NON ESSERE INCURANTI (DELL’ESSERE)

Non potrei mai accontentarmi di avvicinarmi a malattia o malato, facendomi bastare la così detta speranza, troppo travisata, mal interpretata, confusa, di comodo, e divenuta ormai un sostitutivo per chi non vuol sapere vedere chiedere scavare. Alcuni incontri e testi mi hanno aperto gli occhi della mente e non solo (Rudolf Steiner, Leon Renard sul cancro, Dahlke su malattia e destino, Cesare Boni su morte ed anima, Mario Azioni sul cercare oltre). Malattia da combattere, vincere? No grazie, la salute non è calcio, classifiche, squadrette, tattica di guerra, geo-economia delle finanze del mondo; la malattia va avvicinata inglobata penetrata, poi tradotta interpretata trasformata. Non penso alla colpa, al peccato o ad altri concetti manicheistico-punitivo-pedagogici; quando penso alla parola “interpretare” intendo autoauscultarsi, cercare blocchi d’energia, anomalie della propria storia vitale naturale interiore e altra; i cambiamenti che non vogliamo ma che dobbiamo fare, l’inaccettato al confronto con l’inaccettabile, il credere questo solo una calamità inutile; ritmo d’anima interrotto, che invade il corpo e la sua chimica, ma che non centra solo con la chimica. Non si può solo vedere sfortuna, statistica, genetica, casi in percentuale. La malattia è il corpo che parla (anche e soprattutto al curante e al sano, come “ammalabili” coinvolti e non solo condividenti!); è la “non voce” più forte che c’è, un qualcosa che vuol traslocare e non sappiamo dove e perché; è segno, senso, allarme, mutazione, bisogno, sogno irrealizzabile, frustrazione subliminale, inconscio, la faccia delle paure che non vogliamo avere né guardare, e quindi preferiamo rompere gli specchi (ci ammaliamo), piuttosto che rischiare di vedere. Prima di estirpare, combattere, vincere la malattia, ci sono da perlustrare le sue radici e il suo humus, coscienza delle conoscenze, e non conoscenza della sola scienza. Al medico chiedo non di dirmi o no la verità, ma di darmi le possibilità di interpretazione, lettura e traduzione dal conosciuto allo sconosciuto, dal presunto al desunto; non interessa solo cura e guarigione (non connaturate o connaturabili), vorrei sapere dell’idea di sano come armonia, sé, il più larga-mente, profonda-mente, diversa-mente, non pregiudizial-mente. Prima l’uomo e poi la malattia: il sono prima che il sano! Invertire tale ordine porta l’attenzione sul sintomo non sul problema. Prima di pietas, pazienza, altruismo, genetica, mestiere, ambiente, umanità, tecnica, in campo metterei l’essere, l’occultato, il metafisico, il recluso, l’indicibile, la trascendenza dell’essere malati. Un tumore non è un tumore ma, quella persona con quel tumore; il coma non è un coma, ma il coma di quell’uomo; mai sarà lo stesso di un altro (un figlio nato lo stesso giorno, con lo stesso nome di un altro, gli è forse eguale?). Da questi presupposti arrivo a un’idea di volontariato, di testimonial: non beneficenza tout court, ma lo spingersi dentro quell’aurea degli “altri noi”, fino ai perché di tutti (malati e non), credendo nelle medicine, non nella medicina da una parte, e tutto il resto dall’altra; credendo nella filosofia, antroposofia, in chi fa del pensiero non solo risoluzione, ma analisi costante e libera a 360°. Si tratta di “salute totale” non di preferire una specializzazione ad un’altra, una teoria contro l’altra, l’esperienza più esperita. Prima dell’ufficiale dimostrabilità, mi piacerebbe vedere in chi tratta malattie, la disponibilità a conoscere il possibile, curando preconcetti, guarendo dalle sicurezze infettive ereditarie e categoricamente troppo di categoria.

PREMESSA

In questo documento pensieri, emozioni, e progetti si intrecciano nella libera interpretazione di un incontro a più voci sul CAMBIAMENTO e sulle straordinarie opportunità che la Ricerca Scientifica oggi ci offre per invertire la rotta ed avviare una nuova fase della nostra storia e della nostra evoluzione.

Non la lotta contro il Sistema, ma la CONVERSIONE di energie, competenze e risorse, oggi largamente disponibili, attraverso il progetto di ALFABETIZZAZIONE BIOLOGICA DELLA VITA QUOTIDIANA, che pone la Salute dell’Individuo al centro della educazione, del diritto, della politica, della vita sociale, della cooperazione, dell’impresa!

La nostra è la specie più recente nella storia della evoluzione e l’eccezionale sviluppo della corteccia cerebrale, che costituisce il fatto nuovo, dominato dalla oralità e dalla relazione materna, caratterizza la nostra vita da adolescenti e da adulti, per cui, ad esempio, continuiamo a bere il latte, non importa se di una specie diversa dalla nostra…, fino a novanta’anni, il che è sconosciuto a tutte le altre specie di mammiferi!

Se noi immaginiamo di passare da un Mac Donald affollato al luogo dove il saggio medita nel silenzio della montagna, questa nostra caratteristica, la dipendenza dalla oralità e dall’altro, appare in tutta chiarezza. Comprendiamo che la emancipazione dal nostro imprinting cognitivo-comportamentale, in particolare il superamento della dipendenza dalla polarità neonatale IO-TU e la conseguente apertura alla immensa distesa del possibile (E. Zolla) ed alla sua gravità temporale, richiedono un nuovo percorso di “adattamento” della relazione fondamentale, che prevede la sostituzione del TU “riflettente” (la madre) con il TU ”traente” (la vita-cambiamento).

Il disastro sociale ed il degrado ambientale testimoniano l’analfabetismo biologico della nostra cultura antropocentrica e neonatale, che è sempre esistito: predare e uccidere per cambiare sono costanti che viviamo ogni giorno, virtualmente (la carriera) e fisicamente(la guerra) e sono markers della nostra dipendenza dall’altro.

L’ALFABETIZZAZIONE BIOLOGICA della vita quotidiana costituisce, dunque, la nuova energia, che attraverso i servizi della rete ci consente di formulare il nuovo progetto di SVILUPPO PER LA SOSTENIBILITÀ, non certamente di sviluppo sostenibile, che è quella contraddizione in termini che i nostri politici e gli economisti continuano ipnoticamente a sognare.

Il Progetto è dedicato alla creazione di un “LUOGO” in cui la transizione possa trovare il proprio fondamento e la conoscenza coincidere con la testimonianza.Un “luogo” di cultura e di impresa, dedicato a questa fase della nostra storia, così densa di potenzialità e di cambiamento.

Il 27 dicembre 1947 Enrico De Nicola, Presidente sella Repubblica, Umberto Terracini, Presidente dell’Assemblea costituente, Alcide De Gasperi, Presidente del Consiglio dei Ministri e Grassi, guardasigilli, firmano la Costituzione Italiana.

L’articolo 32 della Costituzione recita:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

Da allora, nell’arco di 66 anni, è stata realizzato il CAMBIAMENTO più profondo di tutta la storia dell’uomo, che possiamo sintetizzare con:

  1. Esplosione demografica e Globalizzazione della popolazione.
  2. Conquista dello spazio, con le imprese astronautiche e dell’infinitamente piccolo con la fisica delle particelle.
  3. Conversione della Distanza in Tempo, attraverso i servizi della Rete.
  4. Scoperta della natura biologica della nostra Mente.

La scoperta della natura biologica della mente è la più copernicana di queste “Nuove Energie”, perché cambia il rapporto con noi stessi e la ricerca della VERITÀ diventa un percorso che la Mente può intraprendere e svolgere solo “navigando” attraverso la propria individualità biologica, energetica e percettiva, accettando le sfide e le attese della testimonianza!

Alla luce di queste conoscenze, la Salute ed il Benessere appaiono come il Primo Bene dell’Individuo e della Famiglia e costituiscono pertanto la nuova radice per lo Sviluppo di quella Sostenibilità, che la Cultura Tradizionale, filosofica, economica, politica, tuttora ritarda ed impedisce.

Le Immagini, i Documenti, i Numeri che abbiamo raccolto in queste pagine sono la testimonianza di un ritardo e di un degrado della politica e della società, che riscontriamo diffusi in campo internazionale e che hanno conosciuto una progressiva espansione a partire dagli anni ’70, quando il nostro debito nei confronti della Terra ha cominciato ad impennarsi.

Abbiamo voluto cominciare con la Terre dei Fuochi, perché il racconto di Giulio Tarro e Antonio Giordano, le immagini di Mauro Pagnano e frammenti di testimonianze ci aiutino a non cadere nella “ipnosi” tecnologica e finanziaria e ci permettano di comprendere la estrema urgenza, con cui siamo chiamati a contribuire al CAMBIAMENTO.

Sofferenze estreme, sacrifici, creatività, scienza e bellezza di questa Gente e di questi Luoghi, nutrono ciascuno di noi di una comprensione nuova, che ci rivela il tema della sostenibilità, della cooperazione e del cambiamento, secondo quelle stesse ragioni che ci portano ad amare la vita ed i nostri figli.

Franco Verzella
Zola Predosa 10 Settembre 2013

 

Lester Russel Brown, Worl Watch Institute, propone un Piano B, che comprende: taglio dell’80% delle emissioni di CO2 entro 2020, grazie allo sviluppo delle energie rinnovabili: eolica, solare, geotermica; stabilizzazione della popolazione a non più di 8 miliardi entro il 2040; obiettivi sociali di base: istruzione, salute riproduttiva, servizi sanitari primari; ripristino delle foreste, del suolo, delle falde acquifere e ricostituzione del patrimonio ittico.
Il bilancio del Piano B, pari a 185 miliardi di dollari/anno corrisponde al 28% del bilancio 2009 delle Spese Militari USA ed al 12% del bilancio internazionale delle spese militari (Fonti: dati militari SIPRI e www.earth-policing).
L’urgenza per realizzare il cambiamento richiede una strategia da tempo di guerra, capace di mobilizzare energie, risorse, competenze, testimonianze, opinione pubblica e, innanzitutto, il coinvolgimento delle nostre Istituzioni!
È nato così un Progetto che comprende quattro iniziative:

SALUTE DEL BAMBINO, MATERNITÀ ED AMBIENTE

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Conferenza Internazionale dedicata allo Sviluppo per la Sostenibilità, in cui si dibattono i temi che abbiamo menzionato in questo documento e si dà vita ad una Agenzia Permanente, che raccoglie le informazioni e gli aggiornamenti dai centri di ricerca, per tradurli in Progetti di Cultura e di Impresa per la Vita Quotidiana.

SALUTE E BENESSERE: PRIMO ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

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Il tema della Salute dell’Individuo nell’esperienza quotidiana si pone come obiettivo primario dell’impegno sociale e avvio di una nuova democrazia biologicamente alfabetizzata. ll degrado ambientale, la tossicità alimentare, la diffusione delle malattie cronico-degenerative, il controllo esercitato dalle multinazionali nei confronti dei governi centrali, delle istituzioni, della comunità medica e scientifica, l’inadeguatezza dell’approccio medico specialistico farmacodipendente richiedono una pronuncia solenne che ponga la Salute ed il Benessere dell’Individuo come primo, fondamentale obiettivo dello Stato Italiano.

La tutela della libertà di scelta terapeutica è una priorità irrinunciabile, che è stata chiaramente intesa e sancita dai Padri fondatori della moderna democrazia:

“Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. Ed il tentativo di limitare l’arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica”.

(Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d’Indipendenza; USA 17 Set. 1787)

“L’ITALIA È UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO E DEDICATA ALLA SALUTE ED AL BENESSERE DEI CITTADINI, CHE PROMUOVE E TUTELA NEL RISPETTO DELLA LIBERTÀ DI SCELTA TERAPEUTICA PER SÉ ED I PROPRI FIGLI”.

L’aggiornamento del primo articolo della Costituzione traduce, sancisce e tutela quella “mutazione” dell’ordine sociale, che, attraverso il progetto di alfabetizzazione biologica della vita quotidiana, conduce allo Sviluppo Sostenibile ed alla Nuova Alleanza con la Vita sul Pianeta: promuovere la conversione di energie, competenze e risorse, oggi largamente disponibili, attorno al progetto di alfabetizzazione biologica della vita quotidiana, come la prima delle energie rinnovabili.

Porre la Salute ed il Benessere del Cittadino come primo obiettivo dello Stato Italiano, nel rispetto della libertà di scelta terapeutica, significa riconsegnare al Cittadino la propria Salute e costituisce la premessa per lo sviluppo di una nuova democrazia biologicamente alfabetizzata e in armonia con le leggi della Vita sul Pianeta.

Alla luce di queste nuove conoscenze il DIRITTO ALLA SALUTE può così essere riletto, secondo una nuova, diversa e più inclusiva comprensione della nostra partecipazione al bene comune.

Per contatti: www.change.org a Pietro Grasso e Laura Boldrini
Franco Verzella: f.verzella@tiscali.it.

UNIONE EUROPEA – REPUBBLICA ITALIANA – PASSAPORTO DELLA SALUTE

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Un Gruppo Multidisciplinare di Esperti Europei formula un QUESTIONARIO, che costituisce:

a) La Prima Proposta del Nuovo Governo alla Unione Europea, in occasione del Semestre Italiano, quale Sillabario della Vita Quotidiana per la Famiglia, come strumento di alfabetizzazione biologica della vita quotidiana.

b) Modulo di identificazione dello Stato di Salute del Cittadino per il medico di base ed i Servizi Sanitari, allo scopo di avviare ed affermare la priorità dell’approccio multidisciplinare alla Salute.

I VILLAGGI DELLA SALUTE

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I Villaggi della Salute sono la stazione avanzata di un nuovo percorso, dove le relazioni con la Comunità e l’Ambiente si accendono di Futuro.

La nostra Terra è magica per bellezza, arte, ricerca e storia ed i Villaggi si pongono ambasciatori di questo straordinario patrimonio, anche attraverso i servizi della Rete, coordinati da una Piattaforma Informatica.
È la vera sfida per molti di noi, che vedono e comprendono l’intensità e la radicalità del degrado prodotto dall’inadeguatezza di una cultura antropocentrica e biologicamente analfabeta, affidata alle sorti di una relazione IO/TU, che non vede e non vive al di fuori di un rapporto antitetico: il bianco ed il nero, il buono ed il cattivo, il sano ed il malato, il giusto ed il malvagio. Oggi sappiamo che questo rappresenta il nostro primo modulo di conoscenza, che pulsa tra il Neonato e la Madre e alimenta nell’adolescente e nell’adulto una intima ambivalenza percettiva, ancor prima che cognitiva e comportamentale. Superare questo dualismo coatto, radicato in ciascuno di noi per la precocità della sua comparsa e per la sacralità del TU, che contiene la memoria della Madre, costituisce la prima tappa del processo di emancipazione, che ci porta a scoprire il nostro ruolo esistenziale come “cellula” intimamente connessa con l’Esistente, il Tutto, che comprende l’universo delle piante, degli animali ed il Pianeta che abitiamo…

Dalla cultura delle Credenze (IO della Mente), a quella delle Conoscenze (IO della Salute)!

Occorrono TESTIMONI capaci di una VISIONE che si nutra di energia e di tempo, capaci di superare le polarità per approdare alla Grande Sinergia che l’evoluzione ci propone.

“La qualità della vita fa riferimento ad una nuova visione basata sulla connettività e l’interdipendenza. Le nostre priorità economiche devono passare da uno sfruttamento puramente utilitarista alla tutela delle relazioni che conservano la stabilità della biosfera” (Jeremy Rifkin).

Man mano che la nostra indipendenza dal Sistema si afferma, avvertiamo l’esigenza di trasferirci e vivere in un LUOGO, in cui l’impegno quotidiano possa riflettersi attraverso le esperienze della solidarietà e della armonia nei confronti della comunità e dell’ambiente.

Il primo obiettivo è di contenere l’accumulo di entropia negativa e quindi di iscrivere tutte le attività all’interno del ciclo bio-energetico, riducendo entro valori minimi la nostra impronta ecologica.

I VILLAGGI DELLA SALUTE sono territori che la comunità seleziona e progressivamente attrezza secondo una pianificazione ecocompatibile.

Un’INVENZIONE, che coinvolge eccellenze professionali all’interno di un Gruppo Multidisciplinare, che recepisce e traduce criteri e strategie per: trattamento delle acque e dei terreni, agricoltura organica e quantistica, riciclaggio dei rifiuti, bioarchitettura, scuola ed assistenza alla formazione, sviluppo di energie rinnovabili, servizi dedicati alla Salute ed alla Riabilitazione, all’Arte, alle Attività Sportive, al Teatro…

Cellule, che il VILLAGGIO, accoglie ed armonizza come un solo organismo, attraversato da una “mutazione” dell’intendere e dell’amare.

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Il Sarto di Porbandar, India, paese natale di Mahatma Gandhi (foto: Steve Mc Curry, 1983)

www.francoverzella.it