EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Abrogazione del Decreto Legge Lorenzin

 

 

Il decreto-legge Lorenzin(DL) è un atto anti-biologico, liberticida, anticostituzionale, che conferma e traduce la dipendenza del governo Gentiloni nei confronti delle multinazionali del farmaco e della finanza.
Il DL annulla la responsabilità genitoriale nel momento più delicato della salute e dello sviluppo dei bambini, a fronte di un programma farmacologico, ad elevata tossicità, che si protrae per alcuni anni, a scopo preventivo, in assenza di qualsiasi dato epidemico per la zona Europa ed in contrasto al più elementare principio di precauzione, in quanto vaccinazione di massa. Il DL condiziona, inoltre, il diritto alla istruzione dei minori per i primi 5 anni. La novella legge sul “Testamento biologico” ha riconosciuto la libertà di scelta mediante la manifestazione del proprio rifiuto nei confronti di terapie o singoli trattamenti, che consentirebbero comunque di garantire al paziente il bene della vita. Come può, allora, non riconoscersi la stessa autodeterminazione nel caso di una pratica preventiva mediante farmaci? La progressiva medicalizzazione della salute, che caratterizza l’indirizzo sanitario nei paesi ad elevata industrializzazione da oltre 30 anni, ha contribuito alla diffusione di malattie cronico degenerative.
I disturbi dello sviluppo:1 caso su 6 e l’autismo: 1 caso su 36(CDC:2016) costituiscono il segnale più sensibile ed inquietante. Con questa incidenza nessuna famiglia in età fertile è immune dal rischio di generare un figlio con questi problemi. Lo Stato che si appropria della salute dei nostri figli rimanda ad una memoria tragica, di un periodo buio per la democrazia in Italia ed in Europa, e richiede l’annullamento di questo decreto legge.
La riflessione di Bejamin Rush, firmatario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America, 17 Settembre 1787, non potrebbe essere più attuale: Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una dittatura nascosta. Sedici Paesi della Comunità Europea ci hanno preceduto in questo percorso di liberalizzazione: Spagna, Portogallo, Austria, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Germania, Estonia, Lituania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Regno Unito, Irlanda, Islanda. Quali sono le ragioni geografiche, ambientali, sociali, storiche, politiche, sanitarie, biologiche, culturali, per cui questo diritto fondamentale, oggi, non può essere riconosciuto anche alla famiglia italiana?! La libertà di scelta terapeutica è dettata, innanzitutto, dalla unicità biologica che caratterizza ciascun bambino. Tra il concepimento ed il terzo anno si forma una memoria biologica, energetica, percettiva che media la salute e le scelte comportamentali negli anni della adolescenza e della vita adulta. Un momento <biologicamente sacro>, perché largamente inconscio, che va protetto, custodito e curato come il momento più delicato della loro storia. Il dibattito sulle Vaccinazioni Pediatriche trova, dunque, nel diritto alla Libertà di Scelta Terapeutica da parte dei genitori il momento di composizione democratica. Come il suffragio universale, così la libertà di scelta terapeutica fa parte di un iter evolutivo, al quale tutti partecipiamo. Promuovere la libertà di scelta terapeutica non può che generare nuovi contributi, da parte di tanti, colti e meno colti. Questo diritto fondamentale ha il grande merito di attribuire a ciascun abitante la stessa, identica dignità. L’applicazione di questo diritto consente, inoltre, di liberare lo Stato da una responsabilità che non gli appartiene e promuove un aggiornamento dell’articolo 32 della nostra Costituzione, riconoscendo alla Famiglia la piena centralità del nostro ordinamento sociale. É una straordinaria occasione per affermare la priorità della Salute e della Famiglia, ed avviare il Cambiamento attraverso un progetto di Nuova Alfabetizzazione Biologica della Vita Quotidiana. L’argomento del dibattito in corso non è dunque rappresentato dalle vaccinazioni di massa, ma dalla libertà di scelta terapeutica e dalla responsabilità genitoriale: i fondamenti della nostra vita democratica!
Partecipiamo, dunque, al dibattito per celebrare una Festa grande! Quella della Salute, che la Ricerca Scientifica oggi esplora ed interpreta come contenitore della nostra stessa identità. Una Festa grande, che ci porta tutti in una sola piazza: quella del Rispetto reciproco, della Solidarietà, della difesa della Salute e della Casa Comune.
Sabato 24 Febbraio a Roma !
Immagine: Matt Seasow

Share this Story

Related Posts

Facebook Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Check Also

Spettro autistico e microbiota orale

In presenza di disordini dello spettro autistico il microbiota ...


Sono Franco Verzella. Fin dai tempi della scuola ho nutrito la convinzione che le persone e le diverse realtà che incontravo oltre alla loro "faccia" avessero dentro una sorpresa da indovinare e conoscere. Così l'istinto della ricerca ha caratterizzato i miei percorsi privati e professionali ed è stato sostenuto dal desiderio di contribuire alla realizzazione di "fatti" utili e nuovi. La microchirurgia oftalmica, la medicina funzionale e l'esperienza nel settore dell'autismo e dei disturbi dello sviluppo sono gli argomenti che mi hanno coinvolto ed alimentano ottimismo e gratitudine.

Ricerca