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Età dello Sviluppo, Nutrizione e Assistenza Materna

Il 27/03/2017 00:30, ha scritto:
Buonasera Dottore, sono A, la mamma di N. Le scrivo di seguito il resoconto dettagliato dal giorno della visita ad oggi.
N. ha quasi 5 anni e pesa 18 chili. Si esprime in maniera chiara ed appropriata, sostiene lo sguardo, conosce, scrive ed esegue operazioni con i numeri, che sono la sua passione, inizia a leggere, ha una particolare memoria a lungo termine, non solo fotografica, perché ricorda episodi, fatti….E’ affettuoso e accetta ben volentieri il contatto fisico. Ci siamo rivolti a Lei perché abbiamo sempre notato una estrema precisione nel gioco (allineare macchinine), una certa difficoltà a  socializzare all’infuori dell’ambiente famigliare e un atteggiamento ripetitivo (correre in tondo), caratteristiche che ci sono state fatte presenti anche dalle insegnanti della scuola materna. Alla luce di questi fatti lo scorso dicembre, dopo essermi documentata in merito, inizio per tutta la famiglia una dieta senza glutine e caseina che immediatamente porta benefici: la dermatite periorale scompare e le evacuazioni si regolarizzano (nel frattempo ho somministrato Saccaromyces Boulardii). N. si dimostra da subito più socievole e sicuro di sé, ha meno sbalzi di umore ed è più allegro. Dal 17 febbraio scorso, giorno della visita, iniziamo la dieta in maniera più mirata e N. inizia ad assumere gli integratori da Lei consigliati. Si tratta di: Interleukine 2 volte al giorno per 1 mese(terminate)+ Probiotici 1 capsula al mattino e 1 capsula sera per 20 giorni(terminato) + Butirrato 1 capsula mattina e 1 capsula pomeriggio per 2  mesi (lo sta ancora assumendo)I tre omeopatici (drenaggio linfatico e funzione intestinale): 1 fiala per tipo a giorni alterni per due mesi (lo sta assumendo). N. migliora di giorno in giorno, è sempre più allegro e socievole, è più sicuro di sé ed anche a scuola interagisce maggiormente con i compagni, accetta volentieri le attività proposte che prima non lo interessavano (chiede di partecipare al corso di yoga, mentre fino a poco tempo fa non voleva assolutamente). Anche quando si va  a scuola è sicuro di s e corre in classe tranquillo, mentre prima sembrava quasi intimorito dai compagni, inoltre le maestre riferiscono che mentre prima cercava sempre la loro presenza, ora riesce a staccarsi da loro e stare con gli altri bambini. Anche a casa è più allegro, accetta di più di giocare con la sorellina e di condividere i suoi giochi, è sempre interessato ai numeri ma in modo più “leggero”, meno maniacale. L’unico aspetto che persiste è la sua corsa in tondo, sul posto formando un cerchio o attorno al tavolo. Quando si cerca di distrarlo comunque , accetta di fermarsi ed occuparsi di qualcos’altro e mentre corre è comunque presente e sereno, se gli si parla risponde in modo pertinente. Si scarica regolarmente, anche due volte al giorno con feci morbide. Purtroppo non accetta ancora di andare in bagno a scaricarsi. L’estate scorsa ci andava  da solo senza problemi, ma ora è tornato a farla addosso. Dice che non riesce a farla sul water. Seguiamo la dieta scrupolosamente sia a casa che a scuola ad eccezione che con il pane. Provo a farlo senza utilizzare il lievito di birra, usando bicarbonato e cremortartaro, ma il risultato non è soddisfacente e soprattutto è un problema con la scuola, perché preparandolo il giorno prima, al mattino dopo diventa immangiabile. Acquisto delle focacce senza glutine della “Shar ” convinta che non contengano lievito e ne mangia una al giorno a scuola per circa 1 settimana fino a quando mi accorgo che in realtà contengono lievito. Non avendo notato disturbi di alcun tipo ne fisici ne comportamentali, faccio l’errore di sostituire le focacce con il pane, fatto da me in casa con farine senza glutine e lievito di birra. Questo per circa 10 giorni, fino a che ricevo dal laboratorio i risultati dei test sulle intolleranze che rivelano intolleranza al lievito sia naturale che chimico. Evidenziano anche intolleranza a fragole, limone, mandorle che in questo periodo aveva consumato spesso, perché non escluse dalla dieta. A colazione mangia volentieri la frutta e in questi ultimi giorni mangiava le susine che casualmente ho scoperto contengono lieviti. Appena ricevuti i risultati dei test (giovedì scorso) tolgo immediatamente dalla dieta i nuovi alimenti per lui nocivi e il pane che sostituisco con gallette di riso, mais e grano saraceno. N. inizia da subito ad aumentare le sue corse accompagnandole anche con una sorta di cantilena, si arrabbia se invitato a fermarsi per fare qualcos’altro, intensifica l’interesse per i numeri e soprattutto oggi, inizia a lamentare forti dolori alla pancia, che precedono ripetute scariche diarroiche. Questa è la situazione al momento. Le vorrei chiedere se è possibile che questa regressione comportamentale e questo malessere fisico siano dovuti al fatto di aver nuovamente eliminato alimenti nocivi (die-off) e soprattutto se il fatto che abbia mangiato alimenti per lui dannosi possa aver vanificato il programma seguito fino ad ora…oppure si tratta di momenti di regressione che fanno parte del percorso?Nell’ultima telefonata mi ha detto di farle presente un aspetto sul quale bisognerebbe intervenire; sicuramente la corsa in tondo. Facendo eccezione per questi ultimi giorni che le ho appena raccontato, da quando abbiamo iniziato il programma, la corsa è rimasta l’unica cosa che può sembrare strana, per il resto N. è diventato un bambino più sicuro, più allegro e più spigliato di com era solo qualche mese fa…In attesa di ricevere gli esiti degli altri esami, le comunico che non è stato possibile effettuare quello della serotonina nel sangue perché mi hanno detto che qui non lo eseguono,eventualmente si potrebbe fare nelle urine. La saluto cordialmente e La ringrazio per l’attenzione. A.

 

 

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Sono Franco Verzella. Fin dai tempi della scuola ho nutrito la convinzione che le persone e le diverse realtà che incontravo oltre alla loro "faccia" avessero dentro una sorpresa da indovinare e conoscere. Così l'istinto della ricerca ha caratterizzato i miei percorsi privati e professionali ed è stato sostenuto dal desiderio di contribuire alla realizzazione di "fatti" utili e nuovi. La microchirurgia oftalmica, la medicina funzionale e l'esperienza nel settore dell'autismo e dei disturbi dello sviluppo sono gli argomenti che mi hanno coinvolto ed alimentano ottimismo e gratitudine.

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