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Inquinamento atmosferico e disturbi dello spettro autistico

inquinamento veicolare

Il rapporto tra l’esposizione all’inquinamento atmosferico e i disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD) è stato recentemente indagato in uno studio caso-controllo nell’ambito del Nurses Health Study II.

Sono state selezionate 116.430 infermiere con età compresa fra i 25 e i 43 anni, residenti in 50 stati, ed è stata indagata l’incidenza di figli con diagnosi nello spettro autistico nati fra il 1990 e il 2002. Questi dati sono stati correlati con i livelli di esposizione al materiale particolato (PM2.5 e PM10-2.5) durante i tre trimestri di gravidanza. Le stime di esposizione sono state calcolate mensilmente attraverso un modello specifico e per l’indirizzo di residenza materno.

Sono stati identificati 245 bambini nello spettro autistico e 1522 controlli sani.

La probabilità di avere un figlio in ASD era il 50% maggiore per le donne nel quartile superiore di esposizione a PM2.5 rispetto alle donne nel quartile inferiore; l’associazione era più forte nel terzo trimestre di gravidanza. I risultati evidenziavano un’associazione prevalente per i maschi.

Le associazioni tra esposizione al PM2.5 e ASD nei nove mesi prima e dopo la gravidanza erano più deboli. Ridotta è risultata l’associazione tra PM10-2.5 e ASD.

Il dato secondo cui l’associazione tra esposizione al PM2.5 e ASD è più forte nel terzo trimestre rimanda al processo di sinaptogenesi (creazione dei collegamenti fra le cellule nervose del cervello), che si sviluppa soprattutto in questo periodo e spesso è alterato nei soggetti ASD. Le particelle di particolato sono ricoperte da vari contaminanti; quelle di più piccole dimensioni riescono a penetrare a livello subcellulare dove, come è stato dimostrato in vitro, inducono danno ossidativo e stress mitocondriale. In esperimenti con roditori, tali particelle stimolano il rilascio di citochine proinfiammatorie, a livello sistemico e cerebrale, e alterano il sistema immunitario neonatale.

Altri studi hanno precedentemente evidenziato una correlazione tra esposizione in gravidanza ad inquinanti atmosferici e un aumentato rischio di ASD per il nascituro.

Precedentemente, nello studio CHARGE (Childhood Autism Risks from Genetics and the Environment), era già emerso un aumentato rischio per ASD nei bambini partoriti da donne che vivevano in prossimità dell’autostrada.

 

Raz R, et Al. Autism spectrum disorder and particulate matter air pollution before, during, and after pregnancy: a nested case–control analysis within the Nurses’ Health Study II cohort. Environ  Health Perspect 123:264–270.
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Sono Franco Verzella. Fin dai tempi della scuola ho nutrito la convinzione che le persone e le diverse realtà che incontravo oltre alla loro "faccia" avessero dentro una sorpresa da indovinare e conoscere. Così l'istinto della ricerca ha caratterizzato i miei percorsi privati e professionali ed è stato sostenuto dal desiderio di contribuire alla realizzazione di "fatti" utili e nuovi. La microchirurgia oftalmica, la medicina funzionale e l'esperienza nel settore dell'autismo e dei disturbi dello sviluppo sono gli argomenti che mi hanno coinvolto ed alimentano ottimismo e gratitudine.

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