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Spettro autistico e microbiota orale

In presenza di disordini dello spettro autistico il microbiota salivare e quello della placca dentale mostrano notevoli alterazioni. L’indice di biodiversità, abbondanza e uniformità hanno registrato tutti valori inferiori nei bambini con disordini dello spettro autistico rispetto ai soggetti sani nei campioni di microbiota dentale, mentre nessuna differenza significativa la si è riscontrata in quelli salivari. In termini di composizione le comunità batteriche sono risultate notevolmente differenti in entrambe le tipologie di campione.
disordini dello spettro autistico hanno mostrato associazione con un incremento di Streptococcus ed Haemiphilus e una diminuzione di  PrevotellaSelenomonasActinomycesPorphyromonas e Fusobacterium, una diminuzione di ricchezza batterica, ma anche a un impoverimento delle interconnessioni tra le diverse specie.
In conclusione si può quindi affermare come siano evidenti le alterazioni del microbioma orale sia in termini di composizione, che tassonomici nei bambini con disordini dello spettro autistico.
Oltre a distinguere i bambini sani da quelli malati, attraverso un’analisi più approfondita è possibile inoltre risalire al livello di gravità della patologia stessa, correntemente determinato attraverso il punteggio ABC.
Data la positiva correlazione tra microbioma orale e i disordini dello spettro autistico, nuove ricerche saranno necessarie al fine di approfondire ulteriormente i meccanismi che stanno alla base di questo rapporto per la messa a punto di strumenti diagnostici più accurati e tempestivi di quelli già in uso.

7 febbraio 2018;  Tongji University, Shanghai; Studio originale
Neuroscienze: Silvia Radrezza

 

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Sono Franco Verzella. Fin dai tempi della scuola ho nutrito la convinzione che le persone e le diverse realtà che incontravo oltre alla loro "faccia" avessero dentro una sorpresa da indovinare e conoscere. Così l'istinto della ricerca ha caratterizzato i miei percorsi privati e professionali ed è stato sostenuto dal desiderio di contribuire alla realizzazione di "fatti" utili e nuovi. La microchirurgia oftalmica, la medicina funzionale e l'esperienza nel settore dell'autismo e dei disturbi dello sviluppo sono gli argomenti che mi hanno coinvolto ed alimentano ottimismo e gratitudine.

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